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Tour Le Attrazioni del Vietnam – Speciale Sposi

Tour Le Attrazioni del Vietnam -Speciale Sposi

Scopri il Vietnam con il tuo partner in un tour speciale per sposi, dove l’avventura e la romanticismo si fondono. Ammira la bellezza mistica della baia di Ha Long con le sue isole di calcare, esplora l’antica città di Hoi An con le sue luci romantiche e immergiti nell’energia vibrante di Ho Chi Minh City. Goditi la tranquillità dei campi di riso di Sapa e lasciati affascinare dai templi e dalle pagode millenarie. Gusta la cucina del Vietnam mentre esplori mercati locali e partecipi a lezioni di cucina insieme. Questo tour è perfetto per le coppie che cercano una combinazione di avventura, cultura e romanticismo nel cuore del Vietnam.

Tour Le Attrazioni del Vietnam – Speciale Sposi: dettagli

Tour le Attrazioni del Vietnam: Speciale Luna di Miele, ha una durata di 15 giorni e 12 notti.
Le Partenze sono Giornaliere. Se interessati ad avere un pacchetto personalizzato sulla base delle Vostre esigenze inviate una richiesta scrivendo a: direzione@barbirottiviaggi.it  

Quote a partire da: € 3.250,00 a persona

Riepilogo dei servizi inclusi 

Routing aereo: è possibile prevedere partenze e arrivi per e da altri aeroporti.  

VoloPartenza dahArrivo ahBagaglio
TgRoma Fiumicino13.30Bangkok06.051 Pc
TgBangkok07.45Hanoi09.351 Pc
InternoHanoixxHuexx1 Pc
InternoDa NangxxSaigon/Ho Chi Minhxx1 Pc
TgSaigon20.50Bangkok22.15
TgBangkok00.20Roma Fiumicino06.50

Soggiorno:

LocalitàHotelNottiBaseNote
HanoiHotel Super2Fb3 stelle sup.
Ninh BinhHoang Son Peace1Fb3 stelle
Ha LongBai Tho1Fb3 stelle sup.
HueAsia Hue2Fb3 stelle 
Hoi AnThuy Duong1Fb3 stelle sup.
Saigon/Ho Chi MinhHotel Elios3Fb3 stelle
Cai BeMekong Lodge1Fb3 stelle sup.
Can ThoHotel Iris1Fb3 stelle

Legenda: Fb= Pensione Completa – Pc= 1 Bagaglio da stiva a Persona (oltre a Trolley e Zainetto)

Altri servizi inclusi

  • Assicurazione Top Booking Barbirotti: che include: Coperture spese Medico/Bagaglio
  • Tour le Attrazioni del Vietnam come da programma a seguire con guida privata parlante Italiano.
  • Sistemazione alloggi in hotel categoria Comfort e Superior.
  • Trattamento di Pensione Completa per intera durata del viaggio.
  • Ingressi ai vari Siti, Parchi e Musei

Valutazione personale dell’Agenzia Barbirotti relativa a questa proposta di Viaggio. Classificazione: Alta–Media–Bassa.
Servizi in generale: Medio-Alti + Sostenibilità: Media. (vedi Faq https://www.barbirottiviaggi.it/faq/).

I 5 perché scegliere questo Viaggio

  • Perché è una meta ideale per viaggiatori che intendono visitare Paesi sconosciuti
  • Per l’Ospitalità della Popolazione
  • Per le Antiche Tradizioni
  • Per Ammirare Paesaggi mozzafiato dalla Baia di Halong al delta del Mekong
  • Perché è una Vacanza Barbirotti Viaggi.

Tips: N.b. su richiesta è possibile prevedere lo Stop Over di 5 o più notti mare per relax Balneare nella vicina Thailandia: Consigliamo l’Isola di Krabi o di Koh Samui.

Se interessato a visitare tutte la Thailandia puoi visionare il tour Thailndia e Koh Samui  

e/o in alternativa, possibilità di abbinare estensione ai Templi di Angkor Wat in Cambogia

Se interessato puoi visionare anche il combinato di Thailandia Birmania e Cambogia 

Bibliografia consigliata

  • Quando le Montagne Cantano
  • Miti e Racconti 

Filmografia consigliata

Il Profumo della Papaya Verde

Tour Le Attrazioni del Vietnam 

Tour con guida privata parlante italiano – Minimo 2 Partecipanti.

1° Giorno: Italia/Bangkok

Decollo mediante il volo a lungo raggio diretto verso Bangkok. Durante il viaggio, saranno serviti pasti prelibati e avremo l’opportunità di trascorrere la notte comodamente a bordo dell’aereo.

2° Giorno: Bangkok/Hanoi

Sbarco presso l’aeroporto di Hanoi puntualmente alle 9:35 grazie al volo TG560. Sarà un’accoglienza calorosa con l’incontro programmato con la Guida d’Asiatica, pronta a condurci in un’esperienza unica. Dopo il nostro arrivo, ci trasferiremo agevolmente nel cuore della città e ci accomoderemo nel nostro alloggio presso l’hotel (potremo effettuare il check-in a partire dalle 14:00). Avremo del tempo libero a disposizione, ideale per rilassarci o addentrarci in una primissima esplorazione di questa affascinante città. E quando sarà giunta l’ora di riposare, potremo godere di una notte rigenerante presso l’hotel a Hanoi.

3° Giorno: Hanoi

Dedicare un’intera giornata alla scoperta approfondita dell’attuale capitale del Vietnam, è il nostro piano. Inizieremo presso il Tempio della Letteratura, un’opera eretta nel lontano 1070 e devota a Confucio e agli intellettuali dell’epoca. Questo tempio storicamente ospitò la prima università nazionale reale del Vietnam, fondata nel 1076. Successivamente, avremo l’opportunità di osservare il Mausoleo di Ho Chi Minh dall’esterno (si ricorda che il lunedì e il venerdì il mausoleo è chiuso). Proseguendo, ci immergeremo nella bellezza della sua Palafittata e visiteremo una Pagoda su una colonna.

Nel pomeriggio, il nostro itinerario ci porterà al Museo Etnografico (tuttavia, va notato che il museo rimane chiuso il lunedì) e alla Prigione di Hoa Lo, luoghi che ci regaleranno una comprensione più profonda della storia e della cultura vietnamita. Con il trascorrere delle ore, avremo l’opportunità di passeggiare attorno al suggestivo lago Hoan Kiem, conosciuto anche come il Lago della Spada Restituita, dove la vista si poserà sulla Tartaruga Gigante. Questo scenario ci condurrà in un viaggio nei vecchi quartieri di Hanoi, dove storia e vita quotidiana si intrecciano in un’affascinante danza. Al termine di questa giornata densa di emozioni, troveremo conforto e riposo nel nostro alloggio presso l’hotel.

4° Giorno: Hanoi/Grotta di Galaxy/Thung Nham

Dopo una deliziosa colazione, ci prepariamo per una nuova avventura diretta verso Ninh Binh, una città rinomata per la sua affascinante bellezza. Giungiamo alla magnifica Grotta di Galaxy, un inizio sorprendente per la giornata. Lanciamo la giornata con un’escursione in bicicletta attraverso i pittoreschi villaggi circostanti la Grotta. Il percorso, lungo circa 7 chilometri, ci permetterà di immergerci nelle attività quotidiane degli abitanti locali, mentre ci godiamo l’aria fresca che ci accarezza.

Dopo l’attività mattutina, ci concediamo una pausa per il pranzo e un meritato riposo, in vista di ciò che ci attende. Poi, ci prepariamo per un’avventura fluviale mentre saliamo a bordo di una barca che ci condurrà attraverso la Grotta di Galaxy e le tre meravigliose grotte di Hang But, Hang Ghe e Hang Chua. Questo affascinante percorso di circa due ore ci guiderà lungo il corso del fiume, tra lussureggianti risaie, una natura incontaminata e maestose montagne calcaree. Non a caso, questo luogo è stato paragonato alla “baia d’Halong terrestre”.

Nel pomeriggio, è prevista una visita al suggestivo Giardino degli Uccelli a Thung Nham, un luogo dove le fronde degli alberi sussurrano con il vento e gli uccelli creano una sinfonia melodiosa. Questa giornata indimenticabile ci regalerà un’immagine duratura di una natura incantevole, lasciando un’impronta nel nostro cuore. Infine, troveremo riposo e comfort nel nostro alloggio all’hotel.

5° Giorno: Ninh Binh/Baia di Halong

Subito dopo una gustosa colazione, ci prepariamo per un trasferimento verso la straordinaria Baia di Halong, con l’opportunità di abbracciare il meraviglioso panorama della campagna circostante. Il nostro arrivo a Vinh Ha Long sarà il culmine di questo percorso, atteso con ansia, soprattutto se coinciderà con il fine settimana. Qui, ci apprestiamo all’emozionante imbarco sulla maestosa giunca, che ci condurrà in una crociera indimenticabile all’interno della magica Baia di Halong.

Lasciatevi affascinare dalla straordinaria bellezza delle isolette, che da sempre sono avvolte da leggende e fanno sfrecciare l’immaginazione dei locali. Durante questa avventura, deliziosi pranzi e cene, a base di prelibatezze di mare, saranno serviti a bordo della giunca, regalandoci un’esperienza culinaria degna di nota. La notte ci sorprenderà mentre ci adagiamo al confortevole riposo nelle nostre cabine private a bordo della giunca.

Vale la pena notare che la natura di questo programma potrebbe variare a seconda della giunca utilizzata e delle condizioni del mare. La guida a bordo si esprimerà sia in inglese che in francese, assicurandoci una comprensione completa di tutto ciò che vivremo.

6° Giorno: Baia di Halong/Hanoi/Hue

All’alba, una volta assaporato un delizioso tè o caffè, ci apprestiamo a lasciare la nostra incantevole giunca per intraprendere un nuovo capitolo di avventure. Ci spingiamo verso le acque a bordo di una barca, pronti per esplorare una grotta celebre oppure dirigerci verso un affascinante villaggio di pescatori. Se le condizioni meteorologiche lo consentono, avremo anche la possibilità di concederci un tuffo nelle piccole e deserte spiagge, lasciandoci cullare dall’acqua cristallina. Nel frattempo, un brunch delizioso ci attende a bordo della giunca, coccolandoci con prelibatezze culinarie.

Nel corso della mattina, faremo ritorno all’imbarcadero, preparandoci per il prossimo passo del nostro viaggio. Ci attende il trasferimento all’aeroporto di Hanoi, dove prenderemo il volo verso la splendida destinazione di Hue. Durante il tragitto, faremo una breve fermata al villaggio di Yen Duc, dove avremo l’opportunità di conoscere la famiglia della signora Mui e immergerci nelle loro tradizioni. Non solo, potremo godere di uno spettacolo unico di marionette sull’acqua, un’esperienza affascinante che ci lascerà incantati.

Una volta giunti a Hue, saremo accolti dalla guida e dall’autista, che ci accompagneranno al nostro alloggio. Questa sera troveremo il meritato riposo nell’atmosfera avvolgente di Hue. Va tenuto presente che il senso di questo programma può variare in base alla giunca utilizzata e alle condizioni marine. La guida a bordo si esprimerà sia in inglese che in francese, garantendoci una comprensione completa di ogni momento vissuto.

7° Giorno: Hue/Villaggio di Thuy Bieu

Nell’arco della mattina, avremo il privilegio di immergerci nell’atmosfera autentica di Hue. La nostra giornata inizia con una visita al vivace Mercato locale di Dong Ba, dove i colori, i profumi e i suoni si fondono in un affascinante spettacolo della vita quotidiana. Quindi, il nostro cammino ci conduce verso la maestosa Cittadella Proibita, un gioiello antico che racchiude storia e bellezza.

Successivamente, ci dirigiamo verso il Fiume dei Profumi, dove saliamo a bordo di una tipica imbarcazione, pronti per un’avventura fluviale. Attraversiamo le acque serenamente mentre raggiungiamo la celebre Pagoda Thien Mu, conosciuta anche come la Pagoda della Signora Celeste, una testimonianza di spiritualità e grazia architettonica. Proseguiamo quindi verso il pittoresco villaggio di Thuy Bieu, dove ci attende un’esperienza culinaria unica: un coinvolgente corso di cucina. Dopo aver imparato i segreti della cucina locale, ci concederemo una piacevole escursione in bicicletta attraverso il villaggio, scoprendo le attività quotidiane dei suoi abitanti.

Una pausa rigenerante è in serbo per noi: un pediluvio rilassante con acqua calda e piante medicinali, una pratica terapeutica tradizionale che ci farà sentire come nuovi. Rientrando in città, effettueremo una tappa per esplorare con calma la Tomba di Khai Dinh, un luogo carico di storia e fascino. La notte ci accoglierà gentilmente nell’atmosfera accogliente dell’hotel, dove troveremo il meritato riposo e riflessione su questa giornata ricca di esperienze straordinarie.

8° Giorno: Hue/Da Nang/Hoi An

Dopo un’abbondante colazione, ci prepariamo per un’avventura di circa 4 ore verso la pittoresca città di Hoi An, attraversando la città costiera di Da Nang e affrontando la celebre strada panoramica del “colle delle nuvole”. La cima di questa strada regala un panorama spettacolare, permettendoci di ammirare la maestosità del litorale e di immergerci nella bellezza naturale circostante. Giunti a Hoi An, ci attende un’accoglienza calorosa e ci sistemiamo nel nostro alloggio presso l’hotel, pronto ad essere il nostro rifugio durante questa avventura.

La magia di Hoi An ci attende e ci immerge in un’atmosfera unica. Questa città è stata giustamente riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO e noi avremo il privilegio di esplorarne le meraviglie. La nostra esplorazione ci porterà attraverso i luoghi più emblematici, inclusi il suggestivo Ponte Giapponese, il misterioso Tempio Cinese, la storica Casa di Phung Hung, il vivace Mercato, il pittoresco Porto e la venerabile Pagoda di Chuc Thanh, risalente addirittura al 1454 e costruita da un monaco cinese.

Continuando il nostro itinerario, scopriremo anche la famosa Fabbrica di Lanterne di Hoi An, un luogo dove potremo conoscere da vicino il processo di creazione di queste affascinanti opere luminose. Questa esperienza unica ci permetterà di imparare e forse persino di realizzare una lanterna con le nostre mani. Con l’arrivo della sera, ci ritiriamo nella serenità dell’hotel a Hoi An, pronti a riflettere sulle avventure vissute e a prepararci per ciò che il futuro ha in serbo per noi.

9° Giorno: Hoi An/Terra Santa di My Son/Sai Gon

All’inizio della giornata, ci prepariamo per un’avventura verso la Terra Santa di My Son, una collezione di templi e santuari in rovina situati a circa 30 chilometri da Hoi An. Questo luogo ha un significato profondo, essendo stato la capitale del regno Cham dal V al XIII secolo. Esplorando questo sito, avremo l’opportunità di immergerci nella storia gloriosa della cultura maleo-polinesiana dei Cham, comprendendo meglio il loro patrimonio e la loro eredità.

Nel pomeriggio, ci dirigiamo verso l’aeroporto di Da Nang, un viaggio che richiederà circa 40 minuti, in attesa del nostro volo per Saigon. Una volta giunti a destinazione, saremo accolti dalla guida e dall’autista, pronti a accompagnarci verso l’hotel. Lì troveremo un’accogliente sistemazione e potremo godere di un meritato riposo nel comfort dell’hotel.

Questa tappa del nostro viaggio ci ha portato a esplorare luoghi intrisi di storia e significato culturale, preparandoci per ulteriori avventure e scoperte che ci attendono.

10° Giorno: Saigon Visita/Tunnel di Cu Chi

Alla luce del mattino, avviamo la nostra giornata con un’esperienza unica: la visita dei rinomati Tunnel di Cu Chi. Questo complesso sistema di tunnel si estende per 250 km nella parte nord-ovest di Ho Chi Minh City, situato a circa 70 chilometri di distanza. Questo intricato sistema di tunnel ha giocato un ruolo vitale durante la guerra, servendo come rifugio e via di comunicazione per la guerriglia e gli abitanti locali. La loro costruzione è avvenuta instancabilmente giorno e notte durante il conflitto con gli americani. Una volta immersi in questo ambiente storico, avremo modo di esplorare i tunnel e sentire la straordinaria atmosfera che li permea.

Dopo questa esperienza unica, intraprendiamo il cammino di ritorno verso Ho Chi Minh City, portando con noi le impressioni dei Tunnel di Cu Chi. Nel pomeriggio, cominciamo la nostra esplorazione della città con alcune delle sue gemme storiche e culturali: la maestosa Posta Centrale, l’elegante Cattedrale Notre-Dame e il coinvolgente Museo della Guerra. Continuando il nostro tour, raggiungiamo il vivace mercato di Ben Thanh, un luogo dove la vita e il commercio si intrecciano in un’atmosfera vivace e colorata.

Con la sera che si avvicina, ci ritiriamo nel nostro alloggio all’hotel, portando con noi le ricche esperienze e le scoperte di questa giornata ricca di emozioni.

11° Giorno: Saigon/Ben Tre/Cai Be

Alla luce del mattino e dopo aver goduto di una deliziosa colazione, ci allontaniamo dalla frenesia cittadina per intraprendere un viaggio in auto verso la suggestiva regione del delta del Mekong, spesso definita la “risaia del Vietnam”. Il nostro percorso ci condurrà al molo di Hung Vuong, situato nella città di Ben Tre. Qui, ci attende un’emozionante imbarco lungo il serpeggiante fiume di Ben Tre, uno degli affluenti del maestoso fiume Mekong. Questa navigazione ci permetterà di immergerci nel ritmo della vita locale e nelle attività quotidiane dei suoi abitanti.

Durante il nostro percorso, avremo l’opportunità di sperimentare autentiche esperienze locali. Una tappa speciale ci porterà in una fabbrica di miele locale, dove avremo l’opportunità di degustare il tè al miele e scoprire le delizie culinarie tropicali create dai contadini locali. Il pranzo ci riserva una deliziosa esperienza nella casa di uno dei residenti (il pranzo non è incluso nel prezzo).

Nel pomeriggio, proseguiamo verso Cai Be, dove ci attende un’accogliente sistemazione presso il Mekong Lodge, un’oasi di tranquillità dove potremo rifocillarci e ricaricarci. La cena sarà servita presso il Mekong Lodge, offrendoci una gustosa esperienza culinaria immersi nella bellezza serena della regione.

Con la notte che si avvicina, ci ritiriamo nell’atmosfera accogliente dell’hotel, pronti a concludere questa giornata ricca di scoperte e a prepararci per nuove avventure che ci attendono.

12° Giorno: Cai Be/Can Tho

Al sorgere del sole, approssimativamente alle 6:45 del mattino, ci mettiamo in viaggio per esplorare una delle gemme della regione: il pittoresco mercato galleggiante di Cai Be, un affascinante luogo di scambio e vita quotidiana tra gli abitanti locali. Ci immergiamo nell’atmosfera autentica di questo mercato, dove i colori e i suoni creano uno spettacolo vivace e coinvolgente. 

Successivamente, ci incamminiamo attraverso il villaggio, scoprendo le abilità artigianali locali e ammirando il processo di creazione di opere fatte a mano. La visita prosegue con un momento di contemplazione presso la Pagoda di Phu Chau e l’antica dimora di Ba Kiet, che ci offrono una finestra nel passato e nella cultura locale. 

Dopo aver gustato un delizioso pranzo, ci prepariamo per lasciare Cai Be e dirigerci verso Can Tho. Una volta giunti a destinazione, troviamo la nostra sistemazione presso l’hotel, dove potremo rilassarci e riposare, preparandoci per le avventure che ci riservano i giorni a venire.

13° Giorno: Can Tho/Sai Gon

All’alba, proprio intorno alle 6:45 del mattino, ci appresteremo a intraprendere un viaggio verso l’incantevole mercato galleggiante di Cai Be. La scena che si aprirà davanti a noi sarà semplicemente magnifica: un’intera flottiglia di barche cariche di riso, frutta e manufatti artigianali si riunirà in un caleidoscopio di colori per scambiare e vendere le loro mercanzie. Questa esperienza ci immergerà completamente nella vita degli abitanti locali, permettendoci di cogliere un’approfondita prospettiva delle loro attività frenetiche e piene di vita.

Successivamente, avremo l’opportunità di esplorare un frutteto rigoglioso, un paradiso di verde, dove potremo deliziare il nostro palato con frutta fresca raccolta direttamente sul posto. Ci inoltreremo poi nell’antica dimora di Binh Thuy, che ha avuto l’onore di ospitare alcune scene del celeberrimo film “L’amante”. Da qui, ci dirigeremo verso la pagoda di Khmer, un luogo intriso di spiritualità e significato culturale.

Lasciando alle spalle la città di Can Tho, ci metteremo in viaggio per fare ritorno a Sai Gon. Una volta arrivati, avremo la possibilità di riposare e riflettere sull’incredibile giornata trascorsa. Il nostro soggiorno avrà luogo in un confortevole hotel di Sai Gon, dove potremo ricaricare le energie in vista delle avventure che ci attendono.

14° Giorno: Sai Gon/Bangkok/Italia

Una volta terminata la colazione, concediamo del tempo libero ai nostri gentili ospiti, senza la presenza della guida né dell’autista. Il check-out è previsto entro le 12:00. In seguito, alle 17:50, organizzeremo il trasferimento verso l’aeroporto di Sai Gon, con un autista a vostra disposizione, in vista del volo di rientro in Italia programmato per le 20:50. Con questo, giungiamo alla conclusione dei nostri servizi, rimanendo a disposizione per qualsiasi necessità.

Visitando il Vietnam

Tourists take a boat at Ban Rak Thai village in Mae Hong Son province, Thailand.

Consigli di viaggio

  • Fuso Orario: Durante il periodo dell’ora legale (primavera/estate), c’è un’anticipazione di +5 ore rispetto al nostro fuso orario, mentre durante i mesi invernali l’anticipazione diventa di +6 ore.
  • Valuta: La moneta ufficiale in Vietnam è il Dong. Tuttavia, sia gli euro che i dollari sono ampiamente accettati e possono essere cambiati facilmente ovunque. Non ci sono problemi per l’uso di carte di credito nelle strutture alberghiere, nei negozi e nei ristoranti, in quanto le principali carte vengono accettate senza difficoltà.
  • Documenti: Per l’ingresso in Vietnam è necessario avere un passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di partenza. Per i cittadini italiani, dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2017 è stata eliminata l’obbligatorietà del visto di ingresso per soggiorni inferiori ai 15 giorni.
  • Lingua: La lingua predominante è il vietnamita, ma nelle zone frequentate dai turisti è ampiamente diffusa la conoscenza dell’inglese. Tuttavia, tra le persone più anziane, prevale la conoscenza della lingua francese.
  • Telefono: Se desiderate chiamare il Vietnam dall’Italia, dovrete comporre il prefisso 0084, seguito dal prefisso della città e dal numero dell’abbonato. Nel caso invece vogliate chiamare dall’interno del Vietnam all’Italia, dovrete comporre il prefisso 0039 seguito dal prefisso della città italiana desiderata e dal numero dell’abbonato. Ad esempio, per chiamare Salerno: 0039/089/………
  • Elettricità: Il sistema elettrico in Vietnam è di 220/240 volt. Si consiglia vivamente di procurarsi degli adattatori universali in modo da poter utilizzare agevolmente i propri dispositivi elettrici.
  • Mance: In tutto il Vietnam, le mance rappresentano un gesto molto gradito e tangibile per esprimere gratitudine a coloro che hanno offerto il loro servizio con cortesia e attenzione.
  • Clima: Il Vietnam si presta alla visita in ogni periodo dell’anno, ma è importante tenere presente che il clima può variare notevolmente da una regione all’altra. Nei mesi invernali (dicembre, gennaio, febbraio), le temperature medie oscillano intorno ai 15°-16° nelle zone centrali e settentrionali, mentre si mantengono attorno ai 25° nel sud. Durante i mesi estivi, le temperature si aggirano sui 28°-30°, accompagnate da un’elevata umidità. Da aprile ad ottobre, il monsone si fa sentire portando un clima caldo e umido in tutto il paese.
  • Abbigliamento: È fondamentale rispettare le tradizioni locali in merito all’abbigliamento, specialmente nei luoghi di culto. Togliersi le scarpe prima di entrare nei templi e indossare abiti appropriati è di rigore. Si consiglia di optare per un abbigliamento comodo e pratico, leggero ma con qualche capo più pesante a portata di mano (a seconda delle località visitate e delle stagioni). Un impermeabile leggero è un’aggiunta utile da considerare.
  • Trasporti: Il Vietnam è raggiungibile tramite scalo a Bangkok e offre pochi collegamenti via terra con i paesi confinanti. I treni, benché più lenti, risultano notevolmente più confortevoli degli autobus. La rete ferroviaria collega le principali città come Ho Chi Minh City e Hanoi a diverse località del nord. I taxi sono un mezzo di trasporto comune: è consigliabile concordare il prezzo del viaggio prima di salire a bordo. È possibile noleggiare automobili, moto, biciclette e minibus, ma si raccomanda la massima cautela in quanto gli automobilisti locali spesso adottano uno stile di guida audace. Gli incidenti stradali costituiscono una delle principali cause di mortalità in Vietnam a causa delle condizioni precarie delle strade, dell’alto volume di traffico, della scarsa osservanza delle norme di guida e della mancanza di manutenzione dei veicoli in circolazione.
  • Sanità: Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria per viaggiare in Vietnam. Tuttavia, è sempre consigliabile seguire alcune precauzioni. Bevi acqua e bevande non ghiacciate solo da contenitori sigillati, evita di consumare verdure crude e mangia frutta solo se sbucciata. Portare con sé disinfettanti intestinali, compresse antinfluenzali e antibiotici può rivelarsi utile.
Sicurezza

Il Vietnam è universalmente riconosciuto come una delle mete più sicure nel Sud-Est asiatico. L’incidente più comune è il furto o lo scippo, che di solito avviene nei mezzi pubblici o in certe zone di Ho Chi Minh. L’incremento del turismo ha portato a un aumento di piccoli furti, ma gli atti di aggressione sono rari. Tuttavia, bisogna prestare attenzione a possibili truffe, come sovraprezzi da parte di commercianti o tassisti, o tour diversi da quelli prenotati con agenzie locali. Mentre il Vietnam è generalmente sicuro, è importante evitare assolutamente qualsiasi coinvolgimento con droghe, dato che ciò potrebbe portare a situazioni pericolose.

Per evitare problemi, è consigliabile essere prudenti: sorveglia sempre i tuoi bagagli sui mezzi pubblici e assicurali con lucchetti. Evita di apparire come un turista ovvio, nascondi telecamere e cellulari e non esibire segni di ricchezza che potrebbero attirare l’attenzione indesiderata. In caso di aggressione, mantieni la calma e collabora senza opporre resistenza. Distribuisci il denaro in diversi nascondigli e tienine una piccola quantità facilmente accessibile, che potrebbe essere sufficiente a calmare un potenziale aggressore. Prima di effettuare acquisti o prendere un taxi, informarti sui prezzi standard e cerca sempre di contrattare.

Gli agenti di polizia locali di solito non parlano lingue straniere, quindi potrebbe essere difficile comunicare con loro senza un interprete. Se dovessi essere coinvolto in una situazione di reato, è opportuno rivolgersi all’Ufficio consolare dell’Ambasciata d’Italia a Hanoi per ottenere consigli e supporto. Puoi contattare l’Ufficio consolare al numero 04 8256256 (interno 19) o al funzionario di turno al numero di reperibilità 090/3430950 fuori dall’orario di ufficio.

Sopravvivere con successo nel Vietnam: 

Di seguito, elenchiamo alcune preziose regole comportamentali, o usanze locali vietnamite, che sarebbe sagace tenere a mente quando si pianifica un viaggio in Vietnam o in qualsiasi situazione di interazione con i locali.

Gli Usi delle Scarpe

 Come nella maggior parte dell’Asia, togliersi le scarpe prima di entrare in abitazioni, templi o ristoranti è una regola imperativa. Le scarpe sono considerate portatrici di impurità, dunque è consigliabile farlo sempre. L’ideale è optare per sandali o infradito, che facilitino l’operazione. Sparsi per le vie pubbliche troverete scarpiere in legno dove potrete lasciare le calzature senza preoccupazioni. Non c’è motivo di temere furti.

Imparare il Saluto, Chiedere Gentilmente e Ringraziare nella Lingua Locale

Quando si viaggia in paesi con culture e lingue distanti dalla propria, imparare almeno i termini di base per salutare, chiedere gentilmente e ringraziare è molto utile. In molte parti dell’Asia, specialmente fuori dai circuiti turistici più conosciuti, l’inglese potrebbe non essere compreso. In alternativa, un linguaggio gestuale colorato può venirvi in soccorso.

Chiedere il Permesso per Fotografare

Certamente troverete ispirazione per innumerevoli fotografie in Asia. Tuttavia, è sempre buona norma chiedere il permesso prima di scattare foto a persone, soprattutto figure religiose, donne e bambini. Dopo aver ottenuto il consenso, è un gesto apprezzabile mostrare la fotografia appena scattata. Spesso questo sarà ricambiato con sorrisi sinceri, soprattutto se si tratta di bambini.

Comportamenti Rispettosi in Pubblico

Questi popoli tendono ad essere discreti e riservati, evitando esibizioni affettuose in pubblico. Pertanto, evitate abbracci, baci e effusioni in mezzo alla strada per non mettere a disagio chi vi circonda. Anche se molti di questi paesi sono situati lungo il mare, e la tentazione di ridurre l’abbigliamento balneare è forte, è consigliabile rispettare l’introversa natura dei locali.

Trattare con Gentilezza e Rispetto ai Mercati

Nelle bancarelle dei mercati asiatici, il processo di “trattare” il prezzo è una sorta di ritualità, quasi un gioco a cui vi invitano a partecipare. Perciò, non esitate; con un atteggiamento rispettoso e amichevole, prendete la calcolatrice che vi verrà offerta per fare la vostra offerta. Durante le trattative, evitate arroganza e mancanza di rispetto.

Shopping Consapevole

 Il Vietnam offre numerose opportunità di shopping, dalle creazioni d’abbigliamento all’arte e all’antiquariato. Ceramiche smaltate, lanterne, tovaglie ricamate, opere d’arte in seta o lino e oggetti in legno di bambù. Di solito, i prezzi sono vantaggiosi. Ricordate di contrattare con gentilezza, mantenendo un sorriso e senza farvi prendere dall’irritazione.

Gastronomia

La tradizione culinaria del Vietnam si presenta come un affascinante e vibrante mosaico di sapori e influenze, un vero tripudio per i sensi. Con una varietà stupefacente di piatti tramandati nel tempo, si stima che superino abbondantemente quota 500. Dagli audaci abbinamenti di carni esotiche, tra cui emergono quelle di pipistrello, cobra e pangolino, alle complesse e raffinate preparazioni vegetariane, spesso favorite per la loro stretta connessione con il buddismo, le delizie gastronomiche del Vietnam raccontano una storia di ricchezza culturale e gustativa.

L’emblema stesso della cucina vietnamita risiede nell’armoniosa composizione di riso bianco, servito accanto a un ricco assortimento di verdure croccanti, carne succulenta, pesci freschi e un intrigante miscuglio di spezie, tanto da far sì che il semplice atto di “mangiare” venga tradotto letteralmente nell’espressione “mangiare riso”, o meglio ancora “an com”. Sebbene influenze provenienti dalla cucina cinese si palesino in creazioni come gli inconfondibili involtini primavera, le sfiziose frittelle di riso e il pollo aromatico, la cucina vietnamita si distingue grazie a una minore presenza di grassi e oli e a un maggiore impiego di erbe profumate e verdure di stagione. Una caratteristica costante che risplende in questa cucina è la freschezza degli ingredienti, resa possibile grazie all’approvvigionamento quotidiano presso i vivaci mercati locali.

Ecco alcuni dei piatti più rinomati:

  • Banh Xeo: Noti anche come “le crepes di Saigon”, sono farciti con fagioli e carne di maiale o pollo.
  • Pho: Una zuppa di tagliolini con manzo, pollo o pesce, condita con erbe aromatiche e chiodi di garofano.
  • Canh Chua Ca: Una zuppa di pesce piccante e speziata, tipica della cucina vietnamita.
  • Hu Tieu Xao Thit Bo: Uno dei piatti più celebri, un misto di manzo e fagioli, servito con riso.

Le salse svolgono un ruolo essenziale nella cucina vietnamita, dalle piccanti come la nuoc cham, alle dolci come la nuoc mam, un condimento imprescindibile ottenuto dalla fermentazione del pesce.

I pasti spesso concludono con frutta tradizionale come ananas, banana, arancia, papaya e pompelmo, ma anche con frutti esotici meno comuni come mangostano (mang cut), rambutan (chom chom), euforia (nham), frutto dell’albero del pane (mit), durian (sau rieng), frutto del drago verde, ciliegia a tre semi e mela d’acqua.

Per il dessert, il Che è una delizia simile al pudding, servito caldo o freddo con ghiaccio tritato. Ricoperto da latte di cocco, può contenere ingredienti vari, dai fagioli bianchi al mais o alle patate dolci.

Bevande

Le delizie da sorseggiare nel panorama delle bevande vietnamite presentano un assortimento affascinante e variegato. Una bevanda rinfrescante che si distingue è il latte di cocco, una scelta perfetta per placare la sete nelle calde giornate vietnamite. Tuttavia, i locali attribuiscono a questa bevanda il potenziale di affaticare il corpo. Un’alternativa peculiare e decisamente alcolica è il rinomato vino di serpente, conosciuto come “ruou ran”. Questo vino speciale, ottenuto dalla fermentazione del riso, ospita al suo interno un serpente conservato sottaceto. Si narra che questo elisir sia dotato di proprietà rivitalizzanti e abbia il potere di alleviare una vasta gamma di disturbi.

Tuttavia, il vero protagonista tra le bevande nazionali è senza dubbio il tè, una tradizione culinaria intrisa di simbolismo e condivisione. Di solito, nei ristoranti, il tè è offerto generosamente gratuitamente o a un prezzo simbolico. Tra le varietà più apprezzate spicca il tè verde, versato in delicate tazzine di porcellana. Questo tè, caloroso al nord e rinfrescante e ghiacciato al sud, è una testimonianza tangibile dell’unità attraverso le diverse sfumature regionali del Vietnam.

Curiosità in Vietnam

Affascinanti Tradizioni Vietnamite:

Giochi del Destino Geomantico

L’orientamento degli edifici nel Vietnam è determinato dalla geomanzia, che si basa sulla posizione del Dragone Blu (spirito benefico) e della Tigre Bianca (spirito negativo). Questa pratica influisce sull’architettura per garantire equilibrio ed energia positiva nei luoghi di vita.

Legame Eterno tra Vivi e Morti

Nel Vietnam, si crede che lo spirito di una persona defunta, anche da generazioni, rimanga vicino ai suoi parenti in un legame speciale. Questa convinzione riflette un profondo rispetto per il passato e le radici familiari.

Rituale Funerario Evoluto

 In passato, le cerimonie funebri (le thanh phuc) erano elaborate: il defunto veniva lavato, vestito e gli veniva inserita una bacchetta tra i denti e riso con monete nella bocca. Il corpo veniva poi adagiato su un manto erboso e sistemato nella bara. I parenti indossavano abiti di lutto e partecipavano a commemorazioni con cibo e musica. Le processioni funebri erano importanti, accompagnando il defunto alla sepoltura. Oggi, le cerimonie sono più semplici, ma il rispetto per i rituali persiste.

Leggende delle Origini del Vietnam

 Secondo la leggenda, Lac Long Quan, il Signore delle Acque, sposò Au Co, l’Immortale Uccello Terrestre. Da questa unione nacquero cento figli giganti. Poiché il fuoco e l’acqua si distruggono, decisero di separarsi, creando così il popolo delle pianure e delle montagne, secondo la narrazione de “I racconti straordinari del Linh Nam”.

Marionette sull’Acqua

 Questa forma di spettacolo, tipica del Nord Vietnam e risalente all’anno 1000, coinvolge burattinai dietro una cortina di bambù. Manipolano marionette di legno attraverso pertiche e fili nascosti sotto l’acqua. Questi spettacoli all’aperto, sui laghi o negli stagni, raccontano leggende, giochi popolari, eventi eroici o momenti della vita quotidiana. Gli effetti visivi, come fumi multicolori e suoni di gong, cimbali e flauti, rendono queste performance affascinanti e coinvolgenti.

HO CHI MINH (SAIGON)

Questa metropoli è la più grande e densamente popolata del Vietnam, situata nel sud del paese a breve distanza dalla Cambogia. Cuore della regione della Cocincina, Ho Chi Minh City è la principale porta di ingresso al Vietnam. Conosciuta anche come Saigon (Sài Gòn, nome derivato dal fiume che la attraversa), la città ha assunto l’attuale denominazione dopo la riunificazione del Vietnam nel 1975.

La città è contrassegnata da maestosi grattacieli che testimoni sono il suo ruolo di centro economico e finanziario del paese. L’apparentemente caotico flusso di moto e motorini può sorprendere i visitatori, ma trascorrendo del tempo a Saigon si scopre che esiste un ordine sottile persino nel turbinio delle strade. La città è un frenetico crogiolo di attività, ma allo stesso tempo riesce a preservare uno stile di vita rilassato e contemplativo.

Bar e ristoranti sono sempre vivaci, a qualunque ora del giorno, e gli abitanti amano sedersi a una tazza di caffè e osservare il mondo che passa. Il traffico intenso, il clamore e l’inquinamento iniziali possono risultare travolgenti, ma basta trovare rifugio in un caffè lungo la strada per entrare in sintonia con la vita quotidiana degli abitanti. Questo spettacolo ininterrotto non smette mai di affascinare. In effetti, annoiarsi in Vietnam è pressoché impossibile. È sorprendente quanto poco occorra agli abitanti per trovare gioia e piacere nella vita.

Sebbene la città vecchia abbia ceduto il passo a nuove architetture, Ho Chi Minh City offre un assortimento di musei di grande interesse, incluso il Museo della Riunificazione. Tuttavia, il vero punto di forza della città risiede nell’offerta gastronomica e nella vivace vita notturna. Non mancano pagode di valore artistico che arricchiscono la sua atmosfera.

Ho Chi Minh City è il punto di partenza ideale per esplorare il Delta del Mekong, rilassarsi nelle vicine località balneari come Vung Tau e Mui Ne, e persino per raggiungere la splendida isola di Phu Quoc.

Quando andare a Ho Chi Minh

Un viaggio a Saigon è consigliabile in qualsiasi periodo dell’anno, tuttavia, per chi desidera evitare il caldo intenso, è opportuno sfuggire ai mesi primaverili ed estivi.

Come muoversi

Il cuore di Saigon, il distretto 1, ospita una miriade di attrazioni culturali, ristoranti e locali vari. Tuttavia, l’organizzazione stradale non è impeccabile e l’orientamento può presentare qualche sfida.

Un punto di riferimento cruciale è il mercato di Ben Thanh, che può essere facilmente raggiunto anche dall’aeroporto grazie all’autobus n°152. A est del mercato si apre il viale Nguyen Hue, conosciuto come la passeggiata di Saigon, circondato da edifici quali il municipio e il teatro dell’opera, nonché da alberghi e ristoranti di alta classe. Mentre a ovest del mercato si estende la zona di Pham Ngu Lao, dove si concentrano agenzie di viaggio, fermate degli autobus e numerose opzioni di ristoranti, caffè e bar informali.

Nonostante l’intenso traffico, spostarsi a piedi è una possibilità senza problemi. Tuttavia, per chi dispone di poco tempo considerando le distanze, l’utilizzo di taxi è un’opzione consigliata. Le principali compagnie di taxi sono affidabili e i costi sono sempre ragionevoli. Per i più avventurosi, c’è la possibilità di utilizzare gli autobus locali, che offrono un’esperienza autentica di viaggio.

Cosa vedere a Ho Chi Minh

Il cuore di Saigon, il distretto 1, offre un affascinante intreccio tra la vita urbana tradizionale e la frenetica modernità. Qui, grattacieli di vetro e acciaio convivono con antiche dimore scalcinate, dove ogni angolo ospita un vivace scambio commerciale. Esplorare a piedi questa zona equivale a immergersi in una tempesta sensoriale: luci, colori, profumi e suoni si fondono in un’esperienza coinvolgente di contrasti e inattese combinazioni.

Dopo il coinvolgente balletto delle contrattazioni al mercato di Ben Thanh, potrete trovare serenità nell’atmosfera rilassante del parco accanto alla Cattedrale di Nostra Signora. Sebbene la chiesa stessa potrebbe non eccellere dal punto di vista artistico agli occhi di un visitatore europeo, il contesto circostante offre suggestioni uniche.

Un breve tragitto lungo viale Le Duan vi condurrà al Palazzo dell’Indipendenza (conosciuto anche come Palazzo della Riunificazione) e ai vari musei che raccontano la storia del Vietnam, come il Museo della Storia del Vietnam e il Museo di Città di Ho Chi Minh. Se doveste sceglierne solo uno, vi consigliamo caldamente il Museo dei Residuati Bellici, focalizzato sulla storia della Guerra del Vietnam. Tuttavia, per comprendere appieno le condizioni di vita durante il conflitto, è essenziale visitare i Cunicoli di Cu Chi. Questa porzione della vasta rete di gallerie è stata utilizzata dai combattenti vietnamiti per proteggersi dai bombardamenti americani e per organizzare strategie di guerra. Nonostante le modifiche apportate per l’accesso turistico, l’esperienza di entrare in questi cunicoli stretti lascia un’impronta indelebile.

Un altro luogo di interesse è il quartiere di Cho Lon, un antico angolo cinese a Saigon. I vivaci mercati offrono l’opportunità di osservare la vita quotidiana degli abitanti e di impegnarsi in avvincenti trattative per l’acquisto di una varietà di merci. Qui si trovano alcune delle pagode più belle della città, tra cui la famosa Pagoda di Thien Hau, la vicina Pagoda di Ha Chuong e la suggestiva Pagoda di Ong Bon. Per le famiglie e gli animi giovani, i parchi di divertimento di Dai Nam, Dam Sen e Suoi Tien offrono giochi, scivoli acquatici e attrazioni a tema legate al folclore vietnamita.

Nel cuore del Vietnam, spicca una città che incarna una vita notturna in stile occidentale: Ho Chi Minh. Qui, locali con musica dal vivo, discoteche e bar accolgono gli avventori fino alle prime luci dell’alba, offrendo un’esperienza vibrante e moderna. Tuttavia, sono gli incontri con i vietnamiti, in contesti sociali autentici, a regalare ricordi indimenticabili grazie alla loro straordinaria cordialità.

L’offerta culinaria è un vero tripudio di sapori, un viaggio attraverso le cucine di ogni angolo del mondo. Mentre alcuni ristoranti occidentali si presentano in modo altisonante senza soddisfare pienamente il rapporto qualità-prezzo, è nei tesori della cucina vietnamita che si trova la vera delizia. Ristoranti che reinterpretano i piatti vietnamiti secondo il gusto europeo abbondano, ma la scelta più sagace rimane abbracciare la purezza della cucina locale, rinomata per la sua deliziosa semplicità e convenienza. Dalla raffinata zuppa pho, che abbraccia le prime luci del giorno come colazione e accompagna ogni momento, alla croccante frittella di riso banh xeo, ogni boccone è un’avventura per il palato, adatto anche ai meno audaci esploratori di sapori.

All’interno del cuore pulsante della città, nel distretto 1, si snoda il centro di Città di Ho Chi Minh, un concentrato di attrazioni che raccontano il passato, il presente e il futuro tra contrasti affascinanti e profondi. Qui, storici palazzi, musei coinvolgenti, templi misteriosi e verdi parchi svelano la complessa trama di relazioni che lega le epoche. Il Mercato di Ben Thanh si erge come punto focale, un luogo in cui ogni genere di merce trova spazio sotto una copertura affollata. Sebbene l’incessante flusso di turisti abbia lasciato il suo segno, la sua visita rimane imprescindibile. Eppure, consigliamo di esplorare anche altri mercati, come il vivace Binh Tay a Cho Lon, per assaporare autenticità.

Poco distante da Ben Thanh, il viale Nguyen Hue si dipana, una passeggiata in città che ospita ristoranti di ogni tipo e accoglienti caffè dove ci si può rilassare. A nord del mercato, la zona museale aspetta gli appassionati di storia. Il Palazzo dell’Indipendenza si erge come memoria tangibile della Guerra del Vietnam, mentre il Museo dei Residuati Bellici racconta una storia avvincente. L’imponente Cattedrale di Nostra Signora e l’Ufficio Postale Centrale, vicini l’uno all’altro, narrano un passato coloniale che ancora si riflette nelle strade di Saigon.

Nel centro di questa metropoli, tra le gemme dell’architettura religiosa tradizionale, spicca la Pagoda dell’Imperatore di Giada, una testimonianza tangibile della spiritualità che abbraccia la città.

La Pagoda dell’Imperatore di Giada, conosciuta anche come Chùa Ngọc Hoàng o Ngọc Hoàng Điện, è un gioiello spirituale nel cuore di Città di Ho Chi Minh. Questo tempio maestoso è stato eretto all’inizio del XX secolo dalla comunità cantonese, e oggi rappresenta un luogo sacro sia per i seguaci del Buddhismo che del Taoismo. Traffico e folla svaniscono quando si entra nel tempio, avvolto da una luce soffusa e da un profumo avvolgente di incenso. Qui, le austere sculture divinamente venerate si addolciscono nell’atmosfera intima.

Le opere d’arte che adornano questo tempio catturano l’attenzione, in particolare i pannelli lignei che raffigurano le sofferenze degli abitanti infernali e la piccola sala dedicata a Kim Hoa, la Dea della Fertilità. Qui, le coppie si ritrovano per pregare, sperando di ricevere il dono della genitorialità. Al piano superiore, una sala modesta celebra Quan Am, il Bodhisattva della Compassione, con un’aura di semplicità che inonda di spiritualità.

Per raggiungere la Pagoda dell’Imperatore di Giada:

  • – A piedi: Da Ben Thanh, il cuore pulsante di Saigon, una passeggiata di 25-30 minuti ti condurrà alla pagoda.
  • – In taxi: Un breve tragitto in taxi dal centro richiede 15-20 minuti, ma il traffico può influenzare il tempo di percorrenza. La tariffa dovrebbe aggirarsi intorno ai 70.000 dong.

Spostandoci verso il Quartiere di Cho Lon, scopriamo un vero tesoro di storia e cultura. Una volta città indipendente, oggi è uno dei quartieri più affascinanti di Saigon. Questo “grande mercato”, situato ad ovest del centro, può essere raggiunto in auto in 20-30 minuti. Abitato da secoli dalla minoranza cinese degli Hoa, Cho Lon è un caleidoscopio di colori e vivacità, una finestra sulla ricca storia di Saigon e del Vietnam intero. Ideogrammi tradizionali, lanterne scintillanti e l’animazione dei mercati rievocano il passato di Saigon. Qui, il tempo scorre lentamente.

Nel cuore di Cho Lon si ergono le storiche pagode, tesori dell’arte religiosa sino-vietnamita. La Pagoda di Thien Hau, la vicina Pagoda di Ha Chuong, la Pagoda di Quan Am e la Pagoda di Ong Bon sono solo alcune delle perle nascoste che punteggiano questo quartiere affascinante. Questi luoghi sacri sono tutti a breve distanza l’uno dall’altro, ciascuno offrendo un viaggio nell’anima della spiritualità.

Pagoda di Thien Hau: Questo tempio è una delle più affascinanti perle di Città di Ho Chi Minh. Nelle sue pareti risplende un ornamento sontuoso, un’opera d’arte che lascia senza fiato. Le nicchie, addobbate con lusso, ospitano imponenti statue divinamente scolpite. Sulla vetta dei tetti, minuscole statue di ceramica danzano con leggerezza. Thien Hau, la Santa Madre Celeste, è onorata in questo tempio, divinità protettrice del mare che riscalda il cuore dei marinai e dei pescatori. Tre possenti statue in bronzo la rappresentano nella sala principale, una visione maestosa. 

Per raggiungere la Pagoda di Thien Hau:

– In taxi: Per chi è limitato nel tempo, un taxi è la scelta consigliata. Il viaggio dal centro dovrebbe durare dai 25 ai 30 minuti (ma considera le possibili congestioni del traffico). La tariffa si aggira intorno ai 150.000 dong.

Nella stessa area risplendono altre pagode. Alla stessa via, Nguyen Trai, al numero civico 802, si erge il Tempio di Ha Chuong, un’autentica meraviglia. Anch’esso consacrato a Thien Hau, quest’opera d’arte è un segreto ben custodito, spesso ignorato dai turisti, nonostante la sua vicinanza alla Pagoda di Thien Hau. Visitarla regala spesso il privilegio di un silenzio tranquillo.

Cunicoli di Cu Chi: Questi cunicoli costituiscono una parte dell’enorme rete di gallerie sfruttata dai valorosi combattenti vietnamiti durante la Guerra del Vietnam. Le gallerie, create per sopravvivere ai bombardamenti e condurre operazioni di guerriglia, si sono trasformate in un simbolo di resilienza e tenacia. Molti tratti delle gallerie, ora aperti al pubblico, raccontano storie di sacrificio e coraggio. Questa rete, iniziata durante il conflitto con i francesi, si è estesa nel corso degli anni fino a raggiungere centinaia di chilometri di labirinti sotterranei, con diramazioni persino in Cambogia.

I cunicoli offrono una finestra in un passato angosciante: le anguste gallerie abitate da intere comunità, dove si dormiva, si mangiava, si curavano i feriti e si impartiva istruzione ai bambini. Le condizioni erano difficili, con scarsità di aria, acqua e cibo e la presenza costante di formiche, insetti velenosi e parassiti.

Oggi, i tratti di cunicoli aperti ai visitatori sono stati allargati e sono state create uscite di emergenza. Tuttavia, anche una breve esplorazione di queste gallerie può far sperimentare la claustrofobia e l’angoscia che hanno dovuto affrontare coloro che vi hanno vissuto per anni. Emergendo dalla terra, ci si trova immersi in un mare di emozioni, tentando di comprendere il coraggio e la speranza di chi ha resistito in quei bui cunicoli. La visita ai Cunicoli di Cu Chi è generalmente organizzata tramite escursioni della durata di mezza giornata, con costi che variano tra i 150.000 e i 300.000 dong a seconda del livello di servizio.

Gastronomia 

Nel vortice delle strade saigonesi, un’esperienza culinaria si snoda, abbracciando le tradizioni millenarie con un tocco di inventiva. Nelle tipiche atmosfere asiatiche orientali, Saigon offre un banchetto gastronomico a tutte le ore, adatto a ogni tasca e desiderio, con un equilibrio eccezionale tra qualità e prezzo.

Dai banchetti che sbocciano improvvisamente sulle strade agli eleganti ristoranti, la cucina si svela in una grande varietà di sapori. L’iconico piatto di pho, la delicata zuppa di tagliolini immersi in un brodo ricco, è una costante nei menu locali, dall’alba al tramonto. Un’intera catena di ristoranti è dedicata a quest’opera d’arte culinaria, e tra questi brilla Pho Ong Hung, dove lo sfarzo sta nel piatto e nell’ambiente pulito, con prezzi che iniziano da 50.000 dong. Sebbene spesso preparato con carne di manzo, il pho si trasforma in molteplici varianti, persino vegane. I sapori vegani raggiungono l’apice al ristorante Phuong Mai, un gioiello culinario accanto al Mercato di Ben Thanh.

Un altro capolavoro della cucina quotidiana è il banh xeo, una crespella dorata e croccante che avvolge una miscela gustosa, servita con una compagnia di verdure fresche. Nel Quartiere di Cho Lon, il Ristorante Ngoc Son al civico 103 di via Ngô Quyền è un portale nel mondo autentico del banh xeo vietnamita, un’esperienza senza traccia di turismo di massa.

Il Ristorante Quan An Ngon 138 è un angolo di autenticità culinaria, una tappa per gustare prelibatezze dal cuore della cucina vietnamita. Qui, piatti come il pho, il banh xeo e il cao lau di Hoi An si rivelano in tutta la loro bontà, con prezzi incredibilmente ragionevoli, spesso meno di 100.000 dong a porzione. Solo l’eccellenza degli ingredienti e i piatti elaborati possono far crescere il conto.

E poi c’è il caffè, un rito sociale radicato nella vita vietnamita. Lungo le strade, l’aroma avvolgente del caffè vietnamita si diffonde ovunque, dalla semplice versione al latte. Fra le eccellenze, spicca Caffè Sai Gon Oi (Cà phê Sài Gòn Ơi), al civico 42 di viale Nguyen Hue, al quinto piano. E al medesimo indirizzo, al piano sottostante, c’è Partea, un’incantevole dimora per il tè, una tappa per sorseggiare serenamente l’arte di un altro elisir.

Dintorni 

Delta del Mekong

Il Mekong, noto come il Fiume dei Nove Draghi, si trasforma in un caleidoscopio di bracci e rivoli nel suo splendido delta, prima di abbracciare il Mare Meridionale Cinese. Questo corso d’acqua, uno dei grandi dieci fiumi del mondo, nasce nelle terre alte del Tibet, bagna paesi come Cambogia, Laos, Myanmar e Tailandia, per giungere infine in Vietnam. Un viaggio epico di oltre 4.500 chilometri, durante il quale compie una sorprendente inversione di rotta. Nella stagione delle piogge, invece di dirigersi verso il mare, fa ritorno verso il lago Tonle Sap in Cambogia, onde evitare inondazioni catastrofiche nel delta. Il lago Tonle Sap si trasforma da una tranquilla estensione d’acqua a un vasto specchio di oltre 16.000 kmq, sommergendo campi e foreste circostanti e sollevando gli abitanti dei villaggi galleggianti, rendendo il più grande lago di acqua dolce del sudest asiatico un’utopia acquatica temporanea.

Come arrivarci

Le agenzie turistiche di Saigon organizzano varie escursioni nel Delta del Mekong, spesso definito la “risaia del Vietnam”. In questo luogo, il ritmo della vita è scandito dalla danza del fiume, mentre isole e villaggi galleggianti rivelano un altro volto del Vietnam, lontano dal caos di Saigon.

Escursione di 2 giorni

Partendo da Ho Chi Minh City, ci sono numerosi autobus che in circa quattro ore (assicuratevi che sia un autobus standard, altrimenti potreste trovarvi con il bagaglio tra le gambe) e a un costo di circa 10$, vi condurranno a Can Tho, l’importante città del delta del Mekong. La città in sé potrebbe non avere un’enorme attrattiva turistica, ma è il punto di partenza per un’esperienza straordinaria. La cucina del sud del Vietnam è deliziosa, e non importa dove mettiate piede, scoprirete delizie a ogni angolo, come i Banh Mi di strada, baguette farcite con gustosi paté di carne. Un luogo da provare è il ristorante Thanh Vân, dove si può assemblare il proprio involtino primavera, il Bánh hỏi nem nướng, con una varietà di fogli di riso e ingredienti freschi a disposizione. La sera, potrete godere della vista dal roof-top dell’hotel Kim Thơ, ammirando il fiume illuminato e sorseggiando gustosi smoothie alla frutta, il tutto senza svenarsi.

Il mercato galleggiante

Nella regione in cui decine e decine di imbarcazioni, in ogni forma e dimensione immaginabile, si radunano cariche di frutti profumati e prodotti della terra, sorge un luogo di magia, a pochi chilometri a monte di Can Tho. Ogni mattina, qui, si scatena un vortice di scambi, poiché la merce proveniente da ogni angolo del delta trova la sua dimora. L’itinerario per arrivarci dura tra i 40 e i 60 minuti, a seconda del mezzo che opterete. Due alternative si stagliano dinanzi a voi: salire su una piccola barca guidata da un abile pilota (circa 20$ a persona per due) oppure affidarsi alle più spaziose e confortevoli imbarcazioni dei tour organizzati (circa 10$ a testa), che purtroppo limitano la visita al mercato più grande.

L’alba viene svegliata dai timidi raggi del sole, previo un risveglio all’alba, o meglio alle 04:58, per sfuggire al clamore degli altoparlanti della radio nazionale che alle 5 del mattino e del pomeriggio risuonano nella città, dispensando notizie a ogni angolo. Ai primi bagliori, l’approdo è raggiunto, e il panorama che si schiude è stupefacente: il sole nascente abbraccia le barche che traboccano di frutta e verdura, dando vita a un balletto di commercio e vita. I motori s’intrufolano nel brusio dell’acqua e le contrattazioni fanno ardere la mattina. La prua si dirige ancora a monte, per un altro capitolo di questa avventura.

Un’ulteriore ora di navigazione svela un altro mercato fluttuante in programma. Sebbene non possa confrontarsi con il primo per ampiezza, il suo fascino è innegabile. Verso l’ora di pranzo, il ritorno prende forma, ma un sorprendente scorcio s’offre, quando la barca si incunea in un canale stretto e sinuoso, celato nella vegetazione. Ciò che si presenta è quanto di più surreale: piante di banano, canne di bambù e fiori caleidoscopici sfiorano l’imbarcazione, mentre si prosegue a piedi per qualche centinaio di metri, immergendosi nella flora e nella vita nei villaggi. E qui, all’ombra degli alberi e della pace, ci si dedica a pranzare e riposare per un paio d’ore.

Intorno alle 15:00, Can Tho si rispolvera davanti a voi, la città che ospita il vostro pernottamento. Eppure, l’esperienza è tale da far sembrare di aver vissuto due giorni in un solo giro.

Escursione di 1 giorno

Se desiderate immergervi nelle meraviglie del Delta del Mekong senza affidarvi a un tour organizzato, potete avventurarvi nel cuore delle informazioni presso le numerose agenzie turistiche che animano Pham Ngu Lao Street, nel cuore del distretto 1 di Ho Chi Minh City. Con circa 12 dollari a persona, è possibile abbracciare un’esperienza che comprende un viaggio incantevole e memorabile. Il percorso vi condurrà attraverso una scenografia costellata di risaie e piantagioni di ananas e frutti del drago, mentre le avventure si susseguono.

Una tappa obbligata è la Vinh Trang Pagoda, che affascina per la sua architettura unica, un intreccio tra l’arte occidentale e quella orientale. In un’atmosfera impregnata di spiritualità, ci si avventura in un viaggio fluviale dal porto di My Tho alle incantevoli isole. Una sosta nella provincia di Ben Tre svelerà i segreti della produzione delle caramelle di cocco, con la possibilità di un giro in calesse, regalandovi un assaggio di autenticità.

A Phoenix Island, un pranzo gourmet vi aspetta in un ristorante che porta la cucina ad un nuovo livello, con specialità quali serpenti, coccodrilli, struzzi e persino insetti. L’esperienza culinaria è solo una parte di questa avventura straordinaria. Un’avventura in canoa vi condurrà attraverso un piccolo e affascinante villaggio galleggiante, immergendovi nel ritmo di vita unico di questa comunità.

E quando il sole inizia a declinare, il ritorno a Ho Chi Minh City sarà segnato dai ricordi indelebili e dal sorriso delle esperienze vissute, una giornata che rimarrà nel cuore come un viaggio incantevole attraverso le meraviglie del Delta del Mekong.

My Tho, una porta verso il cuore del Delta del Mekong, svela la sua vicinanza alla città di Ho Chi Minh. Qui, un gioiello attira l’attenzione: la Pagoda di Vinh Trang, un tempio buddhista circondato da un suggestivo parco a est della città. L’ingresso è gratuito, ma l’atmosfera è ricca di fascino. Statuette di Buddha maestose dominano il paesaggio, mentre i monaci che risiedono qui tendono una mano ai bisognosi, accogliendo orfani e bambini. È considerato un gesto gentile contribuire alle loro opere.

Una passeggiata attraverso il mercato di My Tho rivelerà bancarelle imbandite con ogni sorta di prelibatezze: cibo fresco, frutta esotica dai colori affascinanti e persino animali vivi. 

Can Tho, la gemma urbana del delta del Mekong, si staglia come una metropoli rispetto ai tranquilli paesini lungo il corso d’acqua. Molte persone scelgono di utilizzarla come base per le loro esplorazioni fluviali. A 6 chilometri da Can Tho, il celebre mercato galleggiante di Cai Rang cattura l’attenzione. All’alba, barche cariche di frutta e verdura giungono a posizionarsi lungo il fiume, creando uno spettacolo indimenticabile. L’apice del mercato arriva alle 08:00, quando le imbarcazioni fanno affiorare le loro merci e le contrattazioni iniziano. Per iniziare questa avventura, il miglior punto è il ponte di Cai Rang, dove potete cercare una barca disposta a condurvi in mezzo a questo scambio frenetico.

Vinh Long, una tappa centrale tra My Tho e Can Tho, è un crocevia caotico di trasporti. Da qui, le incantevoli isole fluviali, dedicate all’agricoltura, si diffondono come gemme. Traghetti pubblici offrono l’accesso alle isole, dove potete esplorare a piedi o noleggiare una bicicletta. Tuttavia, un’escursione in barca è un’esperienza ancora più affascinante: attraverso stretti canali e case costruite su palafitte, vi sembrerà di essere protagonisti di un film. A un’ora da Vinh Long, il mercato galleggiante di Cai Be emerge. Arrivate al mattino presto per catturare l’arrivo delle imbarcazioni e sfuggire al calore. Qui, barche dalle forme più generose con i loro “occhi” dipinti sulla prua (simbolo di buon auspicio) creano una scena pittoresca. Lungo la riva, una grande cattedrale cattolica offre un meraviglioso sfondo per foto indimenticabili, catturando la bellezza e la spiritualità di questo affascinante luogo.

Cao Lanh, una città che ha forgiato la propria identità tra fitte giungle e paludi circostanti, è come un gioiello scolpito dalla natura stessa. Questa località offre un affascinante punto di partenza per immergersi nell’intrigante Foresta di Tram (Rung Tram) o esplorare il suggestivo Parco Nazionale di Tram Chim, entrambi accessibili via barca. 

All’interno di questo parco nazionale, una ricchezza di biodiversità attende i visitatori. Qui, sono state individuate 220 specie di uccelli, tra cui una rara gru dalla testa rossa che si innalza fino a 1.80 metri di altezza. L’avvistamento di questo elegante uccello è un privilegio riservato agli osservatori mattinieri: bisogna giungere al parco prima dell’alba, in quanto l’uccello, con la sua testa ardente, abbandona il nido all’alba per cacciare il suo nutrimento.

Cao Lanh si offre così come un portale verso la natura, dove la meraviglia degli uccelli e la bellezza incontaminata della foresta si intrecciano, regalando un’esperienza unica a coloro che osano intraprendere questa avventura.

HANOI

Hanoi, la fiorente capitale del Vietnam, cresce costantemente in popolarità come ambita meta turistica. Bastano pochi dati per gettare luce su questa realtà: nei primi sei mesi del 2012, oltre 3,82 milioni di viaggiatori stranieri hanno varcato le sue soglie. E a fine anno, secondo il Dipartimento di Cultura e Turismo di Hanoi, si stima che ben 2 milioni di turisti stranieri avranno abbracciato questa città. Tuttavia, oltre ai numeri, la storia di Hanoi, intrisa di nomi e identità mutevoli nel corso dei secoli, racconta la sua evoluzione unica.

Da Tong Bình a Long Do (ovvero “pancia del drago”) fino a Dai La, Hanoi ha attraversato una varietà di identità. Nel 1010, l’Imperatore Ly Thai To ha designato la città come capitale, chiamandola Thang Long, o “Drago che si alza in volo”. In seguito, è divenuta Dong Kinh, ovvero “Capitale dell’Est”. Il nome attuale, Hanoi, “la città che sorge in un’ansa del fiume”, è stato conferito dall’Imperatore Tu Duc nel 1831. Dopo essere stata la capitale dell’Indocina francese dal 1902 al 1953, Hanoi ha subito l’occupazione giapponese nel 1940. La sua importanza nel corso della storia è stata sottolineata dalla rivoluzione di agosto del 1945, quando è stata proclamata capitale del Vietnam, guidato da una figura come Ho Chi Minh.

La guerra con gli Stati Uniti ha lanciato un’ombra oscura sulla città. Hanoi è stata colpita da numerosi bombardamenti, con un obiettivo strategico come il ponte Long Bien che ha subito attacchi mirati. Questo ponte, lungo 1682 metri e costruito tra il 1888 e il 1902 (con la stessa firma dell’iconica Torre Eiffel), è stato un simbolo di resilienza. Ogni volta che veniva distrutto, i vietnamiti lo ricostruivano prontamente. Si racconta che l’esercito statunitense abbia interrotto i bombardamenti quando i prigionieri di guerra americani sono stati impiegati per restaurare il ponte di Hanoi danneggiato.

Hanoi è un caleidoscopio di storie, una città che ha affrontato il passato con forza e continua a prosperare, offrendo ai visitatori una finestra affascinante sulla storia e sull’anima del Vietnam.

Come muoversi a Hanoi

Una volta varcata la soglia di questa città affascinante, ci si trova di fronte al classico dilemma: come muoversi? Naturalmente, i taxi sono un’opzione sempre valida. Ma se volete immergervi completamente nel traffico, nelle strade e nella vivacità cittadina, allora è il momento di affidarsi a un mezzo unico: il cyclo. Questi veicoli a pedali, con il passeggero comodamente seduto nella parte posteriore, sono guidati e pedalati da abili “tassisti-ciclisti”. Tuttavia, bisogna ammettere che la questione dei prezzi può essere un po’ sfuggente. Le tariffe possono variare da una compagnia all’altra, senza regole fisse. In generale, però, i costi tendono a rimanere accessibili.

I cyclo esistono ad Hanoi da molto tempo. Inizialmente, erano dei semplici risciò (una creazione giapponese) che si sono trasformati in cicli nel 1939, diventando un mezzo di trasporto popolare nell’Hanoi di un’epoca passata, caratterizzata da tranquillità e romanticismo. Nonostante le sfide affrontate in oltre settant’anni di esistenza, ora questi veicoli sono principalmente utilizzati dai turisti. Tuttavia, il viaggio in cyclo rimane un’esperienza da non perdere. Non solo permette di ottenere una panoramica della città, ma offre anche l’opportunità di conversare con il ciclista (molto spesso competente in inglese o francese), che potrebbe rivelarsi una ricca fonte di informazioni sulla realtà del Vietnam contemporaneo.

Un’altra opzione meritevole di attenzione è la motocicletta, conosciuta come “xe om”. Qui, il conducente guida davanti, mentre il passeggero (ovvero il turista) si trova dietro. Tuttavia, la regola d’oro in questo caso è negoziare. È essenziale essere chiari riguardo al prezzo e cercare di evitare fraintendimenti (siano essi genuini o meno) che potrebbero sorgere durante il tragitto.

Cosa vedere a Hanoi

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Quartiere Vecchio

Il Quartiere Vecchio di Hanoi, noto anche come il “36 strade”, rappresenta il cuore palpitante del commercio cittadino. Questo nome risale al XIII secolo, quando ben 36 corporazioni si stabilirono qui, plasmando la distribuzione delle attività commerciali nelle strade. Una suddivisione peculiare, dove ogni via ospita negozi specializzati nella vendita di un particolare tipo di prodotto: dalla via delle stoffe a quella della carta, dal bambù ai giocattoli, fino alla via dei pesci rossi e così via. Noterete che il nome di ciascuna strada è sempre accompagnato dalla parola “hang”, che in vietnamita significa appunto “merce”.

La peculiarità di questi negozi sta nel fatto che molti di essi svolgono un’attività duplice: di giorno, commercio; di sera, si trasformano in piccoli ristoranti all’aperto. Quello che al mattino sembra un normale negozio in cui si riparano elettrodomestici, al crepuscolo diventa un’area con vaporiere, padelle, tavoli bassi e sgabelli di plastica, pronti ad accogliere gli amanti delle prelibatezze da loro preparate. Se siete pronti a seguire il richiamo dello stomaco, potrete avventurarvi in un itinerario culinario, spostandovi da uno sgabello all’altro, gustando ogni pietanza.

Il Quartiere Vecchio non è solo un luogo di piacevoli esperienze gastronomiche, ma anche un punto di partenza perfetto per immergersi nella storia della città e del paese. Tra gli edifici, che portano ancora i segni del passato con le loro architetture intrise di storia, spiccano di tanto in tanto piccoli templi con le caratteristiche lanterne cinesi all’ingresso. La dominazione cinese in Vietnam durò oltre mille anni (dal 250 a.C. al 938 d.C.), lasciando un’eredità religiosa che include il confucianesimo, il taoismo e il buddismo. Nonostante solo il 20% dei vietnamiti si definisca credente, camminando per le vie del quartiere antico, ci si imbatterà spesso in luoghi di culto.

Un esempio di notevole rilevanza, visitabile senza spese, è il piccolo Tempio di Bach Ma, dedicato a Confucio. Si dice che sia il più antico della città. Superate le porte laccate di rosso del tempio e ammirate la statua del cavallo bianco. La leggenda narra che fu proprio questo nobile animale a guidare l’imperatore Lý Thái Tông verso le terre dove avrebbe fondato la città di Hanoi nell’XI secolo. Tra queste strade, noterete la caratteristica silhouette degli edifici che definisce l’intera città. Strette come canali, ma con una vetrina ampia quanto basta, spesso fungente anche da dimora per il proprietario (di sera, vedrete spesso i motorini parcheggiati all’interno). Queste costruzioni, chiamate “case a galleria”, sono state sviluppate seguendo un’antica imposta sulla larghezza della superficie edificabile.

Se desiderate iniziare la vostra giornata con un tocco autentico vietnamita, dimenticate la solita colazione internazionale offerta dagli hotel. Il carburante per la vostra avventura attraverso Hanoi sarà una ciotola fumante di Pho, uno dei piatti più emblematici della gastronomia quotidiana vietnamita. Queste tagliatelle di riso immerse in un brodo arricchito possono essere accompagnate da manzo (phở bò) o pollo (phở gà). Il brodo è un’autentica sinfonia di sapori: menta fresca, zenzero, cannella, anice, germogli di soia e altre erbe aromatiche che aggiungono strati di gusto all’esperienza. E sì, per rispondere alla vostra domanda, i vietnamiti apprezzano il pho anche a colazione.

Per assaporare il pho che Hanoi offre al suo meglio, dirigetevi al Phở Bát Đàn, situato al 49 Bát Đàn, Cửa Đông, Hoàn Kiếm. Cosa rende questo luogo speciale? Una ricetta unica per il brodo, amatissima dai locali. A partire dalle 6 del mattino, gli abitanti fanno la fila per gustare questa prelibatezza, poiché il servizio chiude alle 9:30 del mattino o addirittura prima.

Se siete alla ricerca del luogo perfetto per una pausa caffè, scoprirete che uno dei vecchi caffè tradizionali nascosti tra le strade dell’Old Quarter sarà il rifugio ideale. Ad esempio, il Café Pho Cò – al numero 11, Hang Gai – sebbene non sia facile da individuare (la sua insegna è camuffata accanto a quella di un negozio di abbigliamento), le sue terrazze panoramiche con vista sul lago Hoan Kiem rappresentano una vera delizia. Qui potrete sperimentare un’autentica prelibatezza made in Hanoi: il caffè all’uovo, una miscela dolce di caffè e crema di zabaione che vi regalerà un sapore unico e indimenticabile.

Dal Lago Hoan Kiem al Quartiere Francese

Da questo intricato labirinto di strade pittoresche e avvolgenti, dirigetevi verso Est in direzione del Lago Hoan Kiem, noto anche come il “Lago della Spada Restituita”. Il Vietnam è un paese ricco di leggende, e in questo caso non fa eccezione. Si racconta che nel XV secolo gli dei donarono un’antica spada magica all’Imperatore Lê Thái Tổ per affrontare la Dinastia Ming.

Quando il paese ottenne finalmente la sua indipendenza, una tartaruga mitica si avvicinò al re guerriero per recuperare la spada e restituirla alle divinità, immergendosi poi nelle acque del lago. La tartaruga, simbolo di longevità e immortalità, è onorata dalla presenza della torre Thap Rua, che si erge su un isolotto a sud del lago. In direzione nord, un pittoresco ponte rosso noto come il Ponte del Sole Nascente, vi condurrà al Tempio Ngoc Sơn, detto anche il “Tempio della Montagna di Giada”. Nonostante l’affluenza di turisti, una visita merita comunque (il costo d’ingresso è di circa 30.000 dong, ovvero circa 1,30 euro).

Questo tempio, di natura taoista ma intriso anche di elementi animisti e confuciani, rappresenta un ulteriore esempio del sincretismo religioso vietnamita. All’interno, si rende omaggio a figure di rilievo della storia vietnamita: il generale Trần Hưng Đạo, eroe nazionale che sconfisse i mongoli nel 1200; Lao Tzu, fondatore del taoismo e patrono dei medici per la sua scoperta dell’elisir dell’immortalità; e Nguyễn Văng Xuong, venerato come santo della letteratura. Le imponenti scritte nella seconda sala recano i significati di “coraggio” e “fedeltà”.

All’esterno, sotto il porticato che si affaccia sullo specchio d’acqua del lago, gli anziani si riuniscono per partite appassionanti a scacchi cinesi. Ogni gesto e ogni dettaglio intorno a voi è permeato di significati spirituali, come l’usanza di bruciare simulacri di banconote in sacchetti rossi in segno di devozione agli dei, oppure i dolci, i biscotti e la frutta fresca offerti nei santuari, che si incontrano praticamente ad ogni angolo della città.

All’est del lago, sorge il Quartiere Francese, una parte di Hanoi che racchiude storie e influenze diverse. Nel lontano 1872, la cittadella di Hanoi cadde sotto il controllo di Jean Depuis, un commerciante francese di sale e armi. I francesi, già presenti nel Sud da tre decenni, avevano espanso la loro colonizzazione. Fu solo al termine della Guerra d’Indocina nel 1954 che i vietnamiti riconquistarono finalmente la loro indipendenza. Mentre percorrerete le strade del Quartiere Francese, avvertirete come se vi trovaste in un’altra città, una città più moderna ed elegante, che rivela una diversa sfaccettatura di questo paese, caratterizzata da una crescente economia. Lussureggiante verde e ampie strade, sempre affollate dal traffico, fanno da sfondo a sontuosi palazzi d’epoca.

Camminando lungo l’arteria Ly Thai To Quyen, rimarrete stupiti dalla presenza di negozi dei più prestigiosi marchi occidentali, ma il vostro sguardo si poserà anche su un edificio bianco e raffinato: l’illustre Hotel Sofitel Métropole. Un secolo fa, questo albergo era considerato il più sontuoso in tutta l’Asia, e le sue mura sono state testimoni di una vasta gamma di eventi storici del Vietnam. Dalla residenza dei francesi all’essere utilizzato come quartier generale giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, l’hotel ha attraversato decadenze e declini durante il conflitto contro gli americani, ma ha continuato ad accogliere giornalisti e diplomatici. Oggi, è una dimora per uomini d’affari sempre in movimento, pronti a suggellare accordi ventiquattr’ore su ventiquattro.

Sul lato opposto della strada, all’incrocio con Le Phung Hieu, svetta Casa Italia, un centro culturale legato all’ambasciata italiana ad Hanoi. Questo luogo è aperto ai visitatori e offre splendidi spazi per rilassarsi davanti a un cappuccino. L’intero piano terra è dedicato a un simbolo nazionale, un’icôna che ha trovato posto nel cuore dei vietnamiti tanto quanto nei cuori italiani: la Vespa Piaggio.

Proseguite il vostro cammino fino a raggiungere una grande rotonda metropolitana, dove si erge imponente l’Opera House, un edificio costruito nel 1911 in stile coloniale francese. Fu proprio dal suo balcone che il 16 agosto 1945 il Viet Minh annunciò con orgoglio di aver riconquistato la città.

Continuate lungo Pho Trang Tien fino ad arrivare al Museo Nazionale di Storia Vietnamita, ospitato in un maestoso edificio ocra progettato dall’architetto francese Ernest Hebrad. Questa struttura unisce elementi stilistici francesi e cinesi ed era in passato la sede dell’École Française d’Extrême Orient in Vietnam. All’interno del museo, troverete reperti archeologici di inestimabile valore, come i tamburi della cultura Dong Son risalenti all’Età del Bronzo, oltre a gioielli dell’epoca imperiale. Per coloro che sentono nostalgia per la storia rivoluzionaria più recente, è presente una sezione dedicata a questo periodo. Complessivamente, il museo offre un affresco prezioso dell’eredità culturale del vivace popolo vietnamita, e vi sarà dato l’opportunità di esplorare un ampio cortile interno.

Fate una pausa per un ottimo caffè presso la torrefazione Huong Mai, situata al numero 49 di Lò Sũ. Il caffè fu importato in Vietnam dai sacerdoti francesi nel lontano 1857 per i lavoratori dei monasteri. Da allora, l’ascesa del settore della caffeina ha portato il Vietnam a diventare oggi il secondo paese esportatore di caffè nel mondo. In questo piccolo negozio, potrete dilettarvi nell’annusare le diverse scatole di caffè e scegliere quello che più vi colpisce. È possibile degustarlo sul posto, acquistare i chicchi o farli macinare al momento. Se non siete certi su quale tipo di caffè scegliere, vi consigliamo di provare il Kopi Luwak, un caffè dal retrogusto di cioccolato. Scoprirete poi che è prodotto dalle feci dello zibetto delle palme, un piccolo animale del sud-est asiatico. La gentile signorina vi guiderà attraverso il metodo classico di preparazione con la caffettiera vietnamita. Il livello di caffeina in ogni tazzina è elevato, e il gusto è deciso e intenso. Il prezzo, 8 dollari per 250 gr di caffè macinato sotto vuoto, vale sicuramente l’esperienza.

Se avete il desiderio di vivere una cena in un ambiente magico, vi consigliamo di prenotare al Ly Club, situato al numero 4 di Lê Phụng Hiểu. Questo ristorante di alto livello è ospitato in una meravigliosa casa francese. L’arredamento in stile liberty, le luci soffuse, i divani e il pianoforte creano un’atmosfera unica. Il nome del ristorante è un omaggio alla dinastia Ly, che regnò nel Vietnam del Nord dal 1009 al 1225 e scelse proprio Hanoi come capitale dell’impero. Durante il loro regno, offrirono al popolo sicurezza dagli invasori e portarono avanti importanti progressi, tra cui un sistema amministrativo basato sullo stato di diritto, l’introduzione di un sistema di canali per il controllo delle inondazioni e la creazione della prima università del paese.

Il menu del Ly Club propone piatti della tradizione vietnamita influenzati dai sapori e dagli ingredienti europei, in particolare francesi. Il costo medio per una cena dal servizio impeccabile si aggira intorno ai 30-40 euro, che per gli standard vietnamiti rappresenta una lussuosa esperienza culinaria.

Tempio della Letteratura e Complesso di Ho Chi Mi

Per raggiungere il Tempio Van Mieu, conosciuto anche come il Tempio della Letteratura, vi consigliamo di prendere un taxi dotato di tachimetro attivo, in modo da giungere a destinazione senza problemi. Questo raro esempio di architettura vietnamita fu eretto nel lontano 1070 su decreto dell’imperatore Lý Nhân Tông, con l’obiettivo di creare una scuola dedicata all’insegnamento dei principi di Confucio. Sei anni dopo la sua costruzione, questo luogo divenne la sede della prima Università del Vietnam, un istituto che ha accolto nel corso dei secoli gli studenti più meritevoli provenienti da tutte le regioni del paese. All’ingresso principale, una targa recita ancora le parole “scendere da cavallo prima di entrare”.

Il giardino circostante è delimitato da un alto muro in mattoni grigi e si sviluppa in cinque cortili distinti, ognuno accessibile attraverso porte in muratura, ciascuna con un nome proprio: Talent Conquistato, Virtù Raggiunta, Cristallizzazione delle Lettere, Magnificenza delle Lettere, Suono Dorato e Vibrazione di Giada. La terza corte è adornata da 82 stele in pietra, ciascuna riportante i nomi e i luoghi di nascita dei dottori che qui si laurearono. Ogni stele poggia su un guscio di tartaruga, simbolo sacro che, insieme al drago, all’unicorno e al pavone, rappresenta l’eterno rispetto da tributare ai talenti. Oggi, il Tempio mantiene la sua originaria vocazione, con spazi che ospitano eventi culturali e attività scientifiche.

Per raggiungere il Complesso di Ho Chi Min, vi consigliamo di utilizzare un taxi e assicuratevi che il tachimetro sia attivo. Qui potrete esplorare un altro importante punto di interesse di Hanoi.

Un breve tragitto a piedi vi condurrà al Complesso di Ho Chi Minh, un luogo che vi lascerà impressionati per le rigide misure di sicurezza e l’atmosfera solenne che avvolge l’ingresso. Qui, la presenza della polizia è quasi paragonabile a quella di un aeroporto, ma ciò è comprensibile data l’affluenza di visitatori e alla zona interdetta al traffico. Questo è un luogo di pellegrinaggio per molte persone provenienti da ogni angolo del Vietnam, desiderosi di rendere omaggio a Ho Chi Minh.

Noto come Nguyen Tat Thanh, Ho Chi Minh nacque nel 1890. Da giovane, intraprese viaggi come apprendista cuoco a bordo di una nave francese. Dopo aver toccato l’America del Nord, l’Africa e l’Europa, si stabilì a Parigi, avviando così la sua attività politica a favore dell’Indipendenza dell’Indocina. Fu in Cina che fondò la Lega della Gioventù Rivoluzionaria del Vietnam. Catturato dalle autorità francesi per le sue attività sovversive, tornò in Vietnam trent’anni dopo. Nel 1941, fondò il movimento di liberazione Viet Minh, il quale, grazie alla Rivoluzione di Agosto del 1945, riuscì a riconquistare gran parte del paese dalle mani dei giapponesi. Tuttavia, il ritorno dei francesi segnò l’inizio di nuove lotte per l’indipendenza, culminate con la sconfitta definitiva delle forze europee nel 1954.

Questo affascinante personaggio rivoluzionario, un sognatore di pace, indipendenza e prosperità per il suo paese, passò alla storia con il soprannome affettuoso di “Bac Ho”, ovvero lo “zio Ho”. Non esiste praticamente una città in Vietnam che non ospiti una statua in suo onore, e la celebre immagine di Ho Chi Minh che abbraccia un bambino è un’icona che si trova nelle aule di ogni scuola. Questo luogo rappresenta il cuore di un popolo affascinato dall’ammirazione per un leader che ha ispirato la nazione a combattere e resistere contro ogni nemico, oltre ad accrescere il proprio orgoglio culturale.

La sua vita, il suo lascito e le sue opere sono oggi custoditi nel Museo di Ho Chi Minh. Non lasciatevi fuorviare: questo imponente edificio in pietra grigia non è dedicato solamente a un individuo, ma intende raccontare la storia del mondo attraverso la vita di Ho Chi Minh e le lotte per la libertà contro dittature e fascismi. All’interno, troverete una scomposizione artistica della “Guernica” di Picasso, una sala che celebra l’espressione artistica negli anni ’30 in America, e passaggi tra pannelli trasparenti che illustrano scoperte scientifiche e sviluppi artistici e letterari che hanno plasmato l’umanità globale.

Uscendo dall’imponente edificio, vi troverete di fronte a un ampio viale, con la Chùa Một Cột sulla sinistra, nota anche come la pagoda su una sola colonna. Questo straordinario tempio, costruito da un sovrano per la sua amata, è un omaggio alla bellezza di un fiore di loto, simbolo di purezza. (Lo stesso motivo decorativo delle grandi vetrate del museo). All’interno del complesso, si erge un imponente mausoleo di marmo che ospita le spoglie di Ho Chi Minh. Curiosamente, ogni anno queste spoglie vengono inviate in Russia per il restauro e la manutenzione. Nonostante non ci siamo avventurati nella lunga fila di visitatori, la grandiosità architettonica dell’edificio ha suscitato in noi una profonda ammirazione per la devozione del popolo vietnamita.

Tra le esperienze culturali più emblematiche del Vietnam, si annoverano le marionette sull’acqua. Benché siano spesso considerate uno spettacolo turistico, non bisogna sottovalutare il valore culturale che queste rappresentazioni possono offrire. La sofisticata meccanica che permette alle marionette di danzare sull’acqua è affascinante e meritevole di applausi. Nonostante lo spettacolo sia in vietnamita, la sua fruizione non risulta affatto pesante, dato che gran parte della narrazione è espressa attraverso il canto e intervalli esplicativi in inglese. Questa performance, tenuta in un teatro con sedie di legno e un tappeto rosso, ha un costo di circa 4€ a persona e si protrae per 45 minuti.

Una nota curiosa da tenere a mente è che le marionette sull’acqua possono raggiungere un’altezza di quasi un metro e pesare quasi 20 kg ciascuna!

UNA COSA DA NON FARE

Affrontare le strade di Hanoi è tutto un altro mondo! Con più motorini in circolazione rispetto agli abitanti stessi, il traffico sembra un vero e proprio caos. L’idea di attraversare semplicemente sulle strisce, tipica degli europei, qui richiede un’approccio diverso. Anche quando il semaforo per i pedoni è verde, non abbiate dubbi: alcune moto tenteranno comunque di avanzare, e voi, come pedoni, vi troverete nella gerarchia del traffico a un livello piuttosto basso, molto dopo gli scooter. Il mio suggerimento è di rimanere estremamente vigili (gli scooter sono abilissimi a sfuggire agli ostacoli, quindi state tranquilli) e sperare che la destinazione che cercate si trovi sul lato della strada su cui state camminando, in modo da evitare ulteriori attraversamenti. Tuttavia, mantenete la calma e non lasciatevi spaventare: una volta imparato l’arte di attraversare le strade ad Hanoi, sarete pronti per affrontare qualsiasi altra situazione simile ovunque nel mondo!

Dintorni

Baia di Ha Long

La Baia di Ha Long, una delle gemme del Vietnam, si erge come un’autentica meraviglia naturale. Dal 1994, una parte di questa baia è stata protetta e riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO, non solo per la sua straordinaria bellezza, ma anche per le sue peculiarità geologiche e geomorfiche. Immersa nel golfo del Tonchino. Qui ci sono isolotti che nascondono grotte spettacolari.. L’immagine di queste isole emergenti dall’oceano, avvolte da una vegetazione lussureggiante (predominantemente foreste pluviali costituite da piante sempreverdi), è un vero spettacolo che vale la pena ammirare.

Questo straordinario panorama si trova a soli 164 km a est della capitale Hanoi, nelle vicinanze del confine con la Cina. La parola “Halong” in vietnamita significa letteralmente “dove il drago scende in mare”.

L’arcipelago di Halong trae il suo nome dalla suggestiva leggenda locale del “dragone che discende”. Secondo questa storia, durante un conflitto tra i vietnamiti e gli invasori cinesi, gli dei inviarono una famiglia di draghi per aiutare la popolazione locale. Questi draghi iniziarono a sputare gioielli che si trasformarono nelle isole e negli isolotti che ora punteggiano la baia. Unendo le isole, crearono una sorta di muraglia per difendersi dagli invasori. Questo atto eroico portò alla salvezza della terra e alla formazione di ciò che ora è conosciuto come il Vietnam. Il luogo in cui atterrò il “dragone madre” fu chiamato Ha Long, mentre quello in cui atterrarono i “figli draghi” prese il nome di Bai Tu Long (Bai: seguito di; Tu: figli; Long: dragone). Infine, il luogo in cui i “figli draghi” agitarono le code fu chiamato Bach Long Vy (Bach: bianco come la schiuma; Long: dragone; Vy: coda).

All’interno della baia di Ha Long vive una comunità di circa 1600 persone, suddivisa in quattro villaggi di pescatori. Queste persone vivono su case galleggianti e dipendono principalmente dalla pesca e dall’acquacoltura (coltivazione di organismi marini).

Una delle meraviglie all’interno della baia è la Grotta Hang Dau Go, che ospita la più grande caverna dell’area. Esploratori francesi visitarono questa grotta nel XIX secolo, battezzandola “Grotte des Merveilles”. All’interno delle sue tre imponenti sale, si possono ammirare numerose stalattiti e stalagmiti di grandi dimensioni, oltre a graffiti risalenti al XIX secolo.

Come visitare la baia

Esplorare la maestosa Baia di Halong in modo indipendente è sicuramente possibile, ma è importante considerare alcuni aspetti, specialmente se si valuta l’opzione di noleggiare una barca privata, dato che comporta costi considerevoli. Questa scelta potrebbe non essere ideale per chi dispone di un budget limitato.

Ecco alcune opzioni per scoprire la bellezza della baia:

1. Crociera Giornaliera

 Per coloro che hanno un tempo limitato, un’opzione è partecipare a una crociera di un giorno, con una durata generalmente di 4 o 5 ore. In questa esperienza, viaggerete a bordo di un traghetto lungo un percorso già stabilito, consentendovi di ammirare alcune delle principali attrazioni della baia.

2. Crociera Prolungata

Se desiderate immergervi appieno nell’atmosfera di questo luogo incantevole, considerate la possibilità di una crociera di due o tre giorni. In questo caso, avrete l’opportunità di trascorrere la notte a bordo di una delle numerose navi che solcano la baia. I prezzi variano in base alla categoria della nave e alle opzioni di trattamento disponibili (scegliendo tra navi a tre o quattro stelle).

Sia che optiate per una crociera giornaliera o prolungata, vi troverete circondati dalla magnificenza delle formazioni calcaree e delle acque turchesi della baia. Ciascuna opzione ha i suoi vantaggi, a seconda delle vostre preferenze e del tempo a disposizione.

L’importante è prendere una decisione in linea con il vostro budget e le vostre esigenze di viaggio. In ogni caso, l’esperienza nella Baia di Halong vi regalerà ricordi indimenticabili della bellezza naturale del Vietnam.

HOI AN

Hoi An, un autentico “quadro vivente”, si erge come un gioiello a specchio sul placido fiume Thu Bon, rivelando la sua bellezza senza pari come una cartolina incantata. Questa pittoresca città antica, forse la più suggestiva del Vietnam, si presenta con una grazia gentile, contrastando con l’imponenza di Hue o la scintillante Cho Lon a Saigon. Per coloro che cercano una fuga dalla frenesia delle metropoli, Hoi An è una rivelazione incantevole. 

Le sue vie tranquille, illuminate da lanterne oscillanti, le antiche dimore dal sonno eterno e i caratteristici ristorantini che si affacciano sul fiume, creano un’atmosfera intrisa di fascino e storia. Nell’antichità, Hoi An fu pioniera negli scambi economici e culturali con il mondo esterno, rendendola un crocevia di culture e influenze. La sua architettura riflette una splendida fusione tra stili vietnamiti, cinesi e giapponesi. Gli occhi attenti scopriranno anche richiami occidentali, come un viaggio nelle tracce di Marco Polo lungo le sue strade.

Nonostante l’arrivo di numerosi visitatori, Hoi An mantiene un’atmosfera di serenità e un’aura di “tempo perduto”, portando con sé bellezze magiche che hanno resistito attraverso conflitti e il trascorrere degli anni. Il pittoresco quartiere sulle rive del fiume testimonia l’eredità di un antico porto, e talvolta, ci si potrebbe persino sentire in un riflesso di Venezia nel Vietnam centrale. 

Il fiume Thu Bon serpeggia tra le case, riflettendo la loro immagine ribaltata, accarezzandole dolcemente o, in periodi di inondazione, immergendole. Algae danzanti decorano le pareti, spruzzando gioiosamente i colori degli intonaci. Ma è nelle lanterne che risiede la vera magia di Hoi An. Conosciuta come la “città delle lanterne”, Hoi An celebra le notti di luna piena con un caleidoscopio di lampade artigianali. Ogni 14° giorno del ciclo lunare, il traffico si arresta, l’elettricità si spegne dalle 18:30 alle 23:00, e migliaia di lanterne di seta e bambù illuminano le strade come lucciole multicolori. Sospese lungo le vie, all’esterno dei negozi e sui balconi, queste lanterne leggere come bolle fluttuano gentilmente al vento, catturando l’essenza della notte. Il frastuono dei motori si placa, consentendo di ascoltare la sinfonia della comunità: note musicali si liberano in piazza, scacchi e bocce si giocano sulla strada.

Guardandosi intorno, si coglie il passato che si fonde con il presente. Mercati tradizionali e palazzi antichi tessono una trama avvincente di storia e cultura. Nato come sonnolento villaggio di pescatori presso l’estuario del Thu Bon, Hoi An divenne un vibrante porto commerciale tra il XV e il XVII secolo, intrecciando le vite di giapponesi, cinesi, indiani e olandesi. Nel 1999, l’UNESCO ha conferito a Hoi An lo status di Patrimonio dell’Umanità, elogiando il suo centro storico splendidamente conservato come un esempio eccezionale di porto mercantile e un connubio unico tra tradizione locale e influenze straniere, che ha dato vita a un’architettura straordinaria.

Quando andare 

L’incantevole Hoi An è una destinazione che si presta a essere visitata in ogni stagione dell’anno. Tuttavia, se si desidera evitare il clima caldo e umido, è consigliabile evitare i mesi tra maggio e agosto.

Come muoversi

La dimensione compatta di questa cittadina e la concentrazione delle strutture ricettive nel centro o nelle immediate vicinanze semplificano gli spostamenti. Anche se alcune opzioni di alloggio economico si trovano leggermente fuori dal centro, l’uso di una bicicletta consente di raggiungere il cuore del centro storico in pochi minuti (di solito meno di 10). Il nucleo del centro storico ruota attorno alla principale arteria, l’affascinante via Tran Phu, mentre a sud si estende il fiume Thu Bon.

Dopo aver affrontato il caos del traffico nelle grandi città come Hanoi e Città di Ho Chi Minh, giungere a Hoi An offre un grande sollievo. L’atmosfera qui è accogliente e rilassata. La cittadina può essere esplorata agevolmente a piedi o, ancor meglio, in bicicletta. Molte strutture alberghiere offrono biciclette ai propri ospiti, rendendo questo mezzo di trasporto l’ideale per muoversi a Hoi An. Oltre a consentire di esplorare il centro storico, la bicicletta offre l’opportunità di raggiungere rapidamente le vicine spiagge e gli stabilimenti balneari.

E’ possibile visitare Hoi An in ogni periodo dell’anno. Se si vuole evitare il caldo afoso è bene evitare il periodo tra maggio e agosto.

Città Vecchia di Hoi An

Esplorando Hoi An

Hoi An è un vero e proprio gioiello che si staglia nel panorama vietnamita, incastonato nel suggestivo paesaggio di campagna e fiume. La sua Città Vecchia è una testimonianza viva dell’incontro di culture e periodi differenti, offrendo una visione unica di epoche passate. Una volta uno dei principali porti del Vietnam fino al XVIII secolo, Hoi An è riuscita a preservare la sua autenticità, sfuggendo all’onda di modernizzazione che ha investito le aree circostanti, come Da Nang. Non intaccata dai conflitti che hanno segnato gran parte del paese durante le guerre in Vietnam, la cittadina si pone oggi come un’incantevole finestra sul passato nazionale.

La Città Vecchia di Hoi An è stata riconosciuta come Sito Patrimonio dell’Umanità nel 1999, un riconoscimento meritato per la sua straordinaria conservazione. Il suo centro storico è un crogiolo di stili architettonici, dalle pagode di legno ai capolavori intagliati dei sarti locali. Passeggiare attraverso le stradine del centro storico è un vero piacere, poiché ogni angolo rivela un pezzo di storia. L’uso prevalente del legno nella costruzione degli edifici è evidente, e attrazioni come il Ponte giapponese, con la sua pagoda finemente scolpita, esemplificano il connubio tra arte e tradizioni architettoniche.

La storia di Hoi An è una trama intricata di culture, e questa ricchezza si riflette nell’architettura cittadina, che comprende ville coloniali e templi cinesi. Le prime luci dell’alba sul fiume Thu Bon regalano un’immagine pittoresca dei pescatori locali, dalle tradizionali falde coniche, che commerciano le proprie merci. Non perdete l’opportunità di immergervi nel vibrante Mercato Centrale di Hoi An.

La città è rinomata per i suoi negozi di seta e le antiche botteghe di sarti, dove è possibile ordinare abiti su misura. Le abili mani dei sarti sanno convincere, quindi siate pronti a mettere in pratica le vostre abilità di negoziazione. L’arte ceramica è stata cruciale per lo sviluppo di Hoi An nel passato e rimane protagonista in vari musei della Città Vecchia, come il Museo del Commercio della Ceramica e il Museo della Cultura di Sa Huynh, che ospita una preziosa collezione di oltre 400 manufatti ceramici.

Un’esperienza unica si vive durante la “Notte Leggendaria di Hoi An”, quando le strade si liberano dal traffico e si riempiono di musica, danze e lanterne tradizionali. Un modo affascinante per vivere il cuore vibrante di questa città che sembra uscita da una fiaba.

Ponte giapponese

Il Ponte Giapponese, un’opera architettonica risalente al XVII secolo, incanta il cuore di Hoi An, emergendo come una gemma unica nel suo genere e uno degli emblemi più rinomati del Vietnam. Inserito con grazia nell’antica struttura di Hoi An, città celebrata per la sua eredità architettonica senza tempo, questo ponte si staglia come un simbolo di raffinatezza. Origine di incanto e meraviglia, questo monumento riveste una storia che affonda le sue radici nella sua connessione con la comunità giapponese che, nel lontano XVII secolo, costruì il ponte come un vincolo con i mercanti cinesi stanziati sulla sponda orientale del pittoresco canale.

Col tempo, il ponte divenne un’icona di pace e fratellanza, plasmando il tessuto stesso della città. La sua presenza oggi cattura l’attenzione dei visitatori, rappresentando un’attrazione di prim’ordine nel panorama turistico cittadino e una scena incantevole per memorabili istantanee. Il Ponte Giapponese, con eleganza, varca le acque di un canale minore, tessendo un legame tra via Nguyen Thi Minh Khai e via Tran Phu. Nonostante le riedificazioni, la sua struttura mantiene intatta la distintiva essenza giapponese, decorata con una targa che testimonia i nomi di coloro che contribuirono alla sua riemersione. L’architetto di questa meraviglia rimane un enigma da scoprire.

Nel corso del XVIII secolo, una nuova targa lignea apparve all’entrata del ponte, ribattezzandolo poetico “Ponte per i Viaggiatori Lontani”. Una sorpresa attende dentro la pagoda: un tempio dedicato a Tran Vo Bac De, il dio venerato per la sua capacità di influenzare il clima. Sculture ammirevoli adornano il passaggio, tra cui un cane e una scimmia. La tradizione narra che la costruzione ebbe inizio sotto il segno del cane e si concluse sotto quello della scimmia.

Per gli amanti della storia e del fascino di Hoi An, il Ponte Giapponese svela il suo splendore in cambio di un modesto contributo. Lungo le rive del canale, entrambe connesse dal suo arco, fioriscono caffè e gallerie d’arte. E il panorama che si dipana sotto lo sguardo è tra i più affascinanti di Hoi An, un quadro che raggiunge l’apice della bellezza quando il sole cala e le lanterne di carta si illuminano, incastonando di colori questo monumento senza tempo.

Tempio di Quan Cong

Santuario di Quan Cong: Questo affascinante tempio, un caleidoscopio di colori e una sinfonia di statue e manufatti artistici, rappresenta un’eccellente manifestazione dell’arte cinese in tutta la sua grandiosità.

Il Santuario di Quan Cong celebra la memoria di un distinto generale dell’antica Cina, un eroe le cui vittorie ineguagliabili risplendono nell’epoca della Dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). L’edificio stesso, una sinfonia di tonalità rosse, dorate e verdi, è un’attrazione imperdibile a Hoi An. Fondato nel 1653, il santuario ha subito varie rinascite nel corso dei secoli, preservando tuttavia l’autenticità della sua architettura originale. Oggi è un patrimonio nazionale che testimonia il legame profondo tra passato e presente. La sua facciata è composta da mattoni rosa, mentre il tetto è coperto da tegole verdi smaltate. Un’atmosfera magica è creata dalle sculture di creature mitiche, tra cui draghi e unicorni, che adornano il santuario.

La maestosa porta d’ingresso, custodita da due draghi azzurri intrecciati, si apre su una sala centrale dominata dalla statua imponente del generale Quan Cong. Secondo la leggenda, Quan Cong incarnava Thanh Long (Drago Blu) e Bach Ho (Tigre Bianca). Di conseguenza, la sua statua è collocata sull’altare principale, affiancata da due guardiani: Quan Binh e Chau Thuong. La sala accoglie anche citazioni di eminenti sovrani e intellettuali cinesi, omaggiando la grandezza di Cong. Oltre l’altare principale, una raccolta di armi e oggetti rituali, tra cui campane e tamburi offerti nel XX secolo dal re Bao Dai, si mostra agli occhi dei visitatori. Alle spalle della sala principale si estende un santuario, casa di due statue a grandezza naturale raffiguranti i cavalli di Cong. Un laghetto ornato, popolato da graziose tartarughe, aggiunge ulteriore fascino all’ambiente.

Indirizzo del Santuario di Quan Cong: 24 Nguyen Hue. Il santuario accoglie visitatori ogni giorno senza alcun costo d’ingresso. Tuttavia, il tempio si trasforma in luogo di pellegrinaggio in due occasioni annuali, in occasione del Festival della Pagoda di Ong. Consigliamo di consultare il calendario degli eventi per assicurarsi che la vostra visita coincida con questi festeggiamenti straordinari, arricchendo così la vostra esperienza.

Assembly Hall of the Fujian Chinese Congregation

Sala dell’Assemblea della Congregazione Cinese Fujian: Questo sontuoso santuario emerge come la più imponente e spaziosa tra le cinque sale dell’assemblea ancora splendenti a Hoi An. Nacque in origine come centro di connessione e commercio tra gli immigrati fujianesi, trasformandosi in seguito in un tempio venerato alla divinità del mare, Thien Hau. Qualunque sia la stagione in cui decidiate di prenotare la vostra vacanza a Hoi An, vi accorgerete che questa gemma culturale brilla anche per le numerose e significative celebrazioni, compreso il compleanno della dea. Oltrepassando un ingresso in pietra a tre porte, sontuosamente ornato, farete ingresso in un cortile abbellito da statue, piante ornamentali e una fontana scolpita a forma di drago. Durante la vostra passeggiata attraverso il complesso, viaggiate attraverso gli animali che danzano nei murales, nelle incisioni e nelle altre opere d’arte, ognuno con un significato intrinseco. Ad esempio, il drago incarna il potere, mentre la tartaruga evoca la longevità. Soffermatevi davanti ai dipinti e ai murali che narrano le epiche storie della mitologia e della storia fujianese, mentre l’architettura stessa si esprime con un maestoso uso del colore e raffinati motivi decorativi e scolpiti.

All’interno della sala principale, l’epicentro della congregazione, troneggia la statua di Thien Hau, seduta e assorta nella sua meditazione. Osservate con stupore le figure ai lati della divinità, raffigurazioni delle potenze uditive e visive.

Mercato centrale di Hoi An

Il Brio del Mercato Centrale: Immergetevi nell’effervescente vitalità di questo mercato dai toni animati e dal frastuono vivace, che si specchia sulle sponde del fiume. Qui, le vostre tasche potranno accogliere prodotti locali freschi, mentre il palato avrà l’opportunità di danzare tra le note del tradizionale street food, e le vostre abilità di contrattazione verranno affinate con abilità artigianale.

A Hoi An, cogliete l’occasione del vostro viaggio per lanciarvi in una sensazionale avventura culinaria al cuore di questo mercato che sfavilla lungo le rive del fiume. Bancarelle abbondano, ricche di erbe aromatiche, spezie vibranti, volatili vivaci e prelibatezze fresche. Nella zona dedicata alle prelibatezze, gustatevi le delizie locali e i tesori culinari vietnamiti più pregiati, abbracciando quindi un tour di shopping tra abiti e souvenir. Da alba a tramonto, il mercato è una scena di perpetuo movimento, un incrocio di flussi turistici e di vita locale che si intrecciano. Se il pesce è il vostro capriccio, recatevi di buon mattino, quando i pescatori giungono con la cattura fresca del giorno. Per coloro meno attratti dai frutti marini, il mercato offre comunque uno spettacolo vivido ed energico, con venditori che danzano sul filo del negoziato con acquirenti esperti.

Nelle altre aree del mercato, la freschezza della frutta e della verdura si materializza in profumi invitanti, mentre erbe e spezie come il peperoncino e lo zafferano tentano i sensi. E poi c’è l’affascinante teatro delle bancarelle che ospitano anatre e polli vivi, un’anima pulsante della scena.

Attrezzatevi per la grande sala dedicata al cibo, dove le tradizioni culinarie vietnamite trovano un palcoscenico d’onore. Il pho, la celebre zuppa di tagliolini, e le delizie locali come il cao lầo, una squisita specialità a base di spaghetti di riso, sono solo alcune delle esperienze culinarie da sperimentare. Ogni bancarella custodisce una selezione ristretta di piatti, spesso derivati da antiche ricette di famiglia. Qui, i venditori lavorano in collaborazione, permettendovi di ordinare specialità da diverse postazioni per poi gustarle nell’area comune. Una volta terminato il pranzo, continuate la vostra esplorazione tra le vie del mercato. Ammirate le bancarelle che sfoggiano souvenir e indumenti su misura creati dagli abili sarti locali. Nel mercato, diverse botteghe sono specializzate nell’arte sartoriale e possono dar vita, con abilità, a capi su misura, tra cui abiti, giacche e capi per uomo e donna. Pur godendo di prezzi più vantaggiosi rispetto altrove, fate valere il vostro talento nella contrattazione, poiché il primo prezzo proposto solitamente si distacca dall’offerta reale.

Il Mercato Centrale, trionfante nell’energia, occupa un sito centrale nel tessuto storico di Hoi An, affacciandosi tra due delle arterie più maestose della città: Tran Phu e Bach Dang. Qui, sulle rive del fiume e di fronte all’isola di Cam Nam, il mercato prende vita ogni giorno, dal sorgere del sole alla notte inoltrata, dipingendo un quadro di vitalità e movimento.

Gastronomia di Hoi An

L’identità culinaria di Hoi An si è tessuta attraverso secoli di scambi commerciali, con la città che ha prosperato come vibrante nodo portuale, interconnesso con nazioni asiatiche come Giappone e Cina. È proprio da queste interazioni che ha preso forma una tavolozza culinaria che riflette le influenze diversificate, con un evidente accenno alla cucina cinese, soprattutto di tradizione cantonese.

La tavola di Hoi An, che fa incursione nel mare vicino, dipinge i sapori marini con pennellate vivide. L’offerta gastronomica locale si distingue per le specialità di mare, un punto di forza che caratterizza la cucina cittadina.

Nell’era turistica in crescita, nuovi capitoli si sono aggiunti a questa storia culinaria. Tra gli anelli della catena alimentare, si sono annidati ristoranti gestiti da stranieri, alcuni che evocano sapori di terre lontane, altri che reinterpretano i sapori locali secondo una melodia personale.

Nelle strade di Hoi An, le opzioni culinarie sono abbondanti, una galassia di qualità, gusti e prezzi. Oltre ad offrire rifugio per la notte, le osterie della città presentano menù che raccontano le storie del luogo. Nei lussuosi alberghi, le premure per l’ospitalità si estendono alle tavole, con servizi di ristorazione impeccabili.

Sorseggiare un pasto a Hoi An è spesso accompagnato dall’incanto della bellezza circostante. Se si è in cerca di un’atmosfera romantica sotto le stelle vietnamite, Hoi An offre un abbraccio soddisfacente.

Tra le pagine del menu, spiccano piatti riconoscibili che abbracciano la storia culinaria di Hoi An. Tra essi, l’iban vac, dolci “rose bianche”, avvolgenti ravioli con anima di gamberi; i ravioli di Hoi An, un duetto di gamberi e maiale custodito in pasta; il cao lau, una sinfonia di pasta spessa e carne di maiale con accenti verdi; e i banh mi, panini colmi di sorprese, un boccone prelibato che si declina anche in versione vegana.

L’offerta gastronomica di Hoi An non è solo una cucina, ma una partitura che racconta una storia attraverso sapori e sorsi, un’esperienza che dona al viaggio una dimensione sensoriale e culinaria senza pari.

Spiagge di Hoi An

Oltre alle opulente gioielli di bellezza architettonica, Hoi An presenta una pergamena di spiagge incontaminate, un invito a rilassarsi tra bocconcini di frutta esotica e delizie marine.

Cua Dai: Questa graziosa fascia di sabbia s’intravede a nord di Hoi An, a meno di 5 km dalla piazza centrale. È l’opzione prediletta per coloro che anelano ad alcune ore di letizia balneare, immergendosi nelle acque turchesi, assaporando il calore del sole e sprofondando nell’arte di far nulla, senza dover affrontare viaggi avventurosi. Qui, una lunga striscia di sabbia candida si unisce in una danza con acque basse e cristalline. Dopo una giornata vissuta a esplorare le strade del centro di Hoi An, è una dolce delizia rifocillarsi e ammirare il declinare del sole a Cua Dai. Il tratto più prossimo al nucleo urbano, all’apice della via Hai Ba Trung, è conosciuto come An Bang.

Non mancano oasi costellate di stabilimenti balneari, ove sdraiarsi in pigiama da spiaggia e racchiudersi in ombrelloni, oziando sotto il sole in attesa di essere cullati dai sussurri del mare. Gli amanti del frutto di mare troveranno altresì piaceri indulgenti tra i sapori dei ristoranti balneari, mentre l’ospitalità di livello regalerà notti di quiete. Per raggiungere Cua Dai, la bicicletta, la moto o un taxi sono compagni affidabili.

Isole Cham: A meno di 20 km a est di Hoi An si dipanano le Isole Cham, un arcipelago di vegetazione rigogliosa. Tra le sue gemme, la più pregiata è Hon Lao, una terra dominata da foreste lussureggianti, intrecciate con spiagge di sabbia finissima e scolpita da formazioni rocciose maestose. I fondali delle acque circostanti regalano un inno di gioia per gli appassionati di immersioni, ma la bellezza di queste isole può essere gustata anche con un ritmo più sereno, godendosi i raggi del sole accanto all’abbraccio del mare o concedendosi un pernottamento incantevole.

Un traghetto o un’escursione organizzata sono le chiavi per scivolare verso queste gemme dell’Oriente. Il tragitto via mare richiede circa 2 ore, ma un veloce imbarco su un’unità più agile limiterà il viaggio a poco più di mezz’ora. Tuttavia, l’accesso alle isole è un dono meteorologico, spogliato durante la stagione delle piogge (settembre-dicembre).