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Tour Egitto: Crociera sul Nilo & Cairo – Speciale Famiglia – Nucleo familiare composto da 4 persone

Scopri l’antico fascino dell’Egitto in un’indimenticabile avventura di famiglia. Abbiamo deciso di intraprendere un tour speciale che ci porterà a esplorare le meraviglie del Nilo e la vivace città del Cairo.

Abbiamo avviato la nostra avventura con una navigazione sulle acque del Nilo, attraversando antichi santuari e scenari incantevoli. Siamo rimasti incantati dalle maestose Piramidi di Giza e dalle enigmatiche sfingi. Una visita al Museo delle Antichità Egizie ci ha immerso nell’antica storia dell’Egitto, ammirando i tesori unici, tra cui i reperti di Tutankhamon. L’itinerario è stato appositamente concepito per le famiglie, offrendo attività divertenti per i nostri bambini. Hanno avuto l’opportunità di indossare costumi egiziani e scoprire antichi mestieri presso il Villaggio dei Faraoni.

Ci siamo lasciati affascinare dalle leggende e dalle meraviglie dell’antico Egitto in questo viaggio indimenticabile che ha unito cultura, avventura e divertimento per tutta la nostra famiglia.

Tour Egitto: Crociera sul Nilo & Cairo – Speciale Famiglia – Nucleo familiare composto da 4 persone

Tour Egitto Crociera sul Nilo & Cairo Speciale Famiglia – Nucleo familiare composto da 4 persone

Il tour Egitto Crociera Sul Nilo e Cairo Famiglia ha una durata di 8 giorni e 7 notti. Si precisa che per eventuali esigenze specifiche oppure per cambiamento di numero dei giorni è possibile scrivere a : prenotazioni@barbirottiviaggi.it

Sono disponibili più partenze in settimana.

Quote

Quote per Nucleo Familiare a partire da€6.000,00

Routing aereo: è possibile prevedere partenze e arrivi per e da altri aeroporti. 

VoloPartenza dahArrivo ahBagaglio
Ms 792Roma Fiumicino14.00Cairo17.051PC
Ms 060Cairo22.00Luxor23.051PC
Ms 150Aswan15.50Cairo17.151PC
Ms 793Cairo13.55Roma Fiumicino17.201PC

Operativo voli : orari espressi in ora locale, suscettibili a variazioni

Soggiorno

LocalitàHotelNottiBaseNote
NiloM/S Crown Jaz o similare4Fb 
CairoSteigenberger El Tahriri o similare3Hb 

Legenda:Hb= Trattamento di Mezza Pensione –  Fb= Trattamento di Pensione completa 1PC= 1 Bagaglio compreso a persona.

Assicurazione Top Booking Barbirotti: che include: Coperture spese Medico/Bagaglio e Annullamento

Valutazione personale dell’Agenzia Barbirotti relativa a questa proposta di Viaggio. Classificazione: Alta–Media– Bassa.
 Servizi in generale: Alti + Sostenibilità: Media/Bassa. (vedi le Faq nel sito www.barbirottiviaggi.it/faq).

Perché scegliere questo viaggio 

  • Per visitare le piramidi e immergersi nei loro misteri
  • Per navigare sul Nilo
  • Esplorare il deserto

Programma di Viaggio

Scopriamo insieme qual è il programma.

Giorno 1: Roma/Luxor

La partenza è prevista dalla città di Roma con direzione Luxor. Si farà uno scalo al Cairo e poi si giunge all’aeroporto di Luxor. Giunti nella città vi è l’incontro con l’assistente dedicato, è previsto il disbrigo delle formalità doganali e successivamente il trasferimento a bordo della motonave. Si procede infine con la cena e il pernottamento.

Giorno 2: Luxor/Esna

Al mattino si procede con la visita ai Templi di Karnak e Luxor. Successivamente si procede con la visita alla necropoli di Tebe e ai colossi di Memnon. Dopo il pranzo, inizia la navigazione verso la città di Esna. La sera è prevista la cena e il pernottamento.

Giorno 3: Edfu / Km Ombo / Aswan

Nella mattinata successiva, ci attende l’esplorazione del magnifico Tempio di Horus ad Edfu. Proseguiamo poi la nostra navigazione verso Kom Ombo. Durante il pranzo, ci deliziamo con prelibatezze servite a bordo. Nel pomeriggio, è il momento di visitare i suggestivi Templi dedicati a Sobek ed Haroeris. Infine, ci spostiamo lungo il fiume verso Aswan, dove ci attendono una cena gustosa e una notte di riposo.

Giorno 4: Aswan

Nella mattina del quarto giorno è prevista la visita alla Grande, al Tempio di Philae. Segue il pranzo e nel pomeriggio invece è prevista un’escursione in feluca sul Nilo. Seguono la cena e il pernottamento a bordo.

Giorno 5: Aswan/Cairo

Dopo la prima colazione vi è la possibilità di effettuare un’escursione facoltativa ad Abu Simbel e seguire una visita ai Templi. Al termine della visita procede il trasferimento all’aeroporto e segue la partenza per il Cairo. Qui è previsto il trasferimento in hote, e segue cena e pernottamento.

Giorno 6: Cairo

Il giorno seguente, dopo la colazione si possono visitare le piramidi di Giza e la Sfinge. Segue il pranzo e successivamente si visita Memphis e Saqqara. Segue quindi sia la cena che il pernottamento.

Giorno 7: Cairo

Dopo una piacevole colazione, ci siamo dedicati a esplorare il rinomato Museo Egizio, che ospita una straordinaria collezione di antichità egizie e greco-romane, considerata la più ricca al mondo. Dopo il pranzo, ci siamo immersi nella parte musulmana della città, visitando la cittadella con la magnifica Moschea di Mohamed Ali. Successivamente, abbiamo passeggiato nel vivace Bazaar di Khan el Khalili. La serata è proseguita con una deliziosa cena e il pernottamento in hotel.

Giorno 8: Cairo/Roma

Dopo la prima colazione procede il trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

Visitando l’Egitto

Di seguito sono indicate informazioni utili per organizzare un viaggio in Egitto.

  • Ora locale : + 1 ora
  • Documenti : per entrare nel paese bisogna essere in possesso di passaporto oppure di carta d’identità valida da almeno 3 mesi. Chi viaggia con la carta di identità deve portare con se prima della partenza altre due fototessera e all’arrivo nel paese bisogna compilare un modulo che viene utilizzato per ottenere il visto d’ingresso.
  • Valuta: la moneta del paese è la lira egiziana
  • Telefono : Per effettuare chiamate dall’Egitto all’Italia, è necessario comporre il numero 0039 seguito dal prefisso della città desiderata e dal numero dell’abbonato. Ad esempio, 0039/089/… Per chiamare dall’Italia all’Egitto, comporre il numero 0020 seguito dal prefisso della città desiderata (Cairo 2, che diventa 02 se chiamate da un’altra città dell’Egitto al Cairo) e dal numero desiderato. Ad esempio, 0020/2/…. È consigliabile effettuare le chiamate dalla cabina telefonica utilizzando una tessera telefonica, che può essere acquistata anche negli hotel. Per quanto riguarda i telefoni cellulari, è disponibile copertura per i dispositivi GSM abilitati alle chiamate internazionali. È consigliabile chiedere al proprio operatore telefonico di attivare il roaming internazionale. Tuttavia, tenete presente che le tariffe telefoniche locali verranno applicate anche quando riceverete chiamate, rendendo i costi potenzialmente elevati. Per quanto riguarda la corrente elettrica, l’Egitto utilizza una tensione di 220 V. È consigliabile procurarsi un adattatore poiché le prese spesso sono di tipo americano.

Trasporti

Per quanto riguarda i trasporti, sconsigliamo l’uso dell’automobile in quanto il paese è molto caotico, gli autisti sono indisciplinati e i segnali stradali sono spesso inesistenti.

Taxi

I taxi sono disponibili all’ingresso degli hotel e delle stazioni. Prima di partire, è consigliabile stabilire il prezzo della corsa in anticipo poiché i tassametri non sono sempre funzionanti. Se siete più persone, assicuratevi di specificare il costo totale del viaggio e portate con voi monete di piccolo taglio. Poiché non tutti i tassisti parlano inglese, è consigliabile farsi scrivere il luogo di destinazione nella lingua locale. Inoltre, è sempre consigliabile avere con sé il biglietto da visita dell’hotel in cui alloggiate.

Autobus

Gli autobus urbani (bianchi e blu) sono spesso affollati e seguono percorsi fissi segnalati su una mappa disponibile nelle edicole. I numeri delle linee sono scritti in arabo e i percorsi di andata non sempre coincidono con quelli di ritorno.

Metropolitana

Il sistema metropolitano, veloce ed efficiente, è composto da 3 linee con un totale di 33 stazioni. Gli ingressi sono riconoscibili da un simbolo “M” rosso e i nomi delle fermate sono indicati sia in arabo che in inglese. I treni operano dalle 05:00 a mezzanotte, con intervalli di circa 5 minuti.

Clima

L’Egitto presenta due tipi di clima distinti: il clima mediterraneo lungo la costa settentrionale invece è desertico nel resto del territorio. Nella fascia mediterranea, l’inverno è mite con precipitazioni concentrate tra ottobre e marzo. Nella zona desertica, si alternano inverni miti ed estati torride, con ampie escursioni termiche tra il giorno e la notte.

A Il Cairo e nelle zone circostanti, il clima rappresenta una via di mezzo tra i due, con temperature inferiori rispetto alla zona desertica ma con un livello di umidità più elevato.

Le temperature sono molto calde da maggio a settembre, risultando afose al nord e secche al sud. Le temperature possono raggiungere quasi i 40°-45°. Da ottobre ad aprile, le temperature medie si mantengono intorno ai 25°.

Per quanto riguarda la temperatura del mare, lungo la costa mediterranea, l’acqua può raggiungere i 26° nel mese di agosto.

Musei

I musei sono una parte essenziale del viaggio in Egitto. Il Museo Egizio è aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 16:45 e rappresenta una tappa imperdibile, anche per coloro che non sono soliti visitare musei. È considerato uno dei musei più interessanti al mondo, grazie al valore e alla spettacolarità delle opere contenute.

Altro museo di rilievo è il Museo Islamico, considerato il più completo e vasto museo d’arte islamica al mondo. Qui non troverete statue e sculture, ma opere decorate come vetri, vasellame e piastrelle.

Nel vivere la quotidianità in Egitto, potrete tranquillamente passeggiare per le strade, i mercati e i quartieri antichi senza essere infastiditi. È importante rispettare le tradizioni religiose locali, evitando abbigliamento succinto e dimostrazioni affettuose in pubblico. Prima di fotografare le persone, è sempre cortese chiedere il permesso.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, durante il giorno si consigliano capi leggeri in cotone, in particolare magliette più coprenti e pantaloni (soprattutto per le donne), scarpe comode e calze per proteggersi dalla polvere, cappello, occhiali da sole, crema solare, zaino e acqua, nonché repellente per zanzare. Per le serate, è consigliabile avere maglioni o giacche leggermente più pesanti.

Gli orari di apertura dei bazar, dei negozi di alimentari e di abbigliamento variano dalle 10:00 alle 22:00, con aperture continue, ad eccezione della domenica, giorno di chiusura.

Lo shopping al Cairo, nelle stradine dei souk ricchi di oggetti di ogni tipo, rappresenta un’esperienza imperdibile. Troverete riproduzioni di statuine e reperti egizi, che sono rigorosamente copie e quindi da pagare a un prezzo conveniente, senza farsi ingannare se vengono presentati come autentici. Potrete anche acquistare papiri con disegni ispirati all’antico Egitto, narghilè (pipe ad acqua fumate dagli egiziani), preziosi alabastri egiziani, sete e tappeti, vetro soffiato, rame e ottone, strumenti musicali, abiti tradizionali egiziani, gioielli splendidi e meravigliosi profumi.

Un aspetto importante durante lo shopping è la pratica della contrattazione, tipica dei paesi arabi. Alcuni consigli utili sono: non mostrare mai troppo interesse per l’oggetto desiderato e iniziare la negoziazione da un prezzo significativamente inferiore rispetto a quello che si è disposti a pagare. Il tè, i complimenti e le cortesie fanno parte del rituale e non dovrebbero essere evitati.

Gastronomia

Nel campo della gastronomia, il piatto nazionale dell’Egitto è il ful, una zuppa di fave e lenticchie spesso servita insieme alle tameya, delle polpettine fritte fatte di fave e farina di ceci. Durante il pranzo, potrete gustare il fetir, una pasta sfoglia farcita con formaggio, olive e carne a pezzetti, oppure uno shawarma, un panino con carne d’agnello tagliata a fette proveniente da uno spiedo verticale rotante.

Il menu tipico inizia con una serie di antipasti chiamati meze, accompagnati da pane caldo chiamato esh, seguiti da una zuppa di erbe. Il kebab, uno spiedino di agnello arrosto, e i gamberoni al curry sono piatti molto apprezzati. Per i vegetariani, c’è il kushari, un piatto a base di pasta, riso, lenticchie, cipolle fritte e pomodoro. Tra i piatti aromatici speziati, il molokheya occupa un posto d’onore: una minestra di erbe aromatiche cotte nel brodo di pollo, arricchita con aglio e pezzi di pollo. Da non perdere sono anche le polpette aromatiche chiamate kofta, preparate con una miscela di cipolla, menta e una varietà di spezie.

Per quanto riguarda i dolci, potrete assaggiare la basbusa, una torta di semolino, yogurt e miele arricchita con crema e frutta secca. Il roz bilaban, una purea di riso e latte, con olio di rose, nocciole e uvetta, è un’altra delizia da provare.

Curiosità


Gli antichi Egizi attribuivano un significato specifico a ogni colore. Il verde e il turchese, che richiamavano la vegetazione e l’acqua, rappresentavano la giovinezza e la rigenerazione. Il verde veniva ottenuto polverizzando la malachite. Il rosso, simbolo del deserto, rappresentava il caos, e gli Egizi utilizzavano il rosso per elencare i nomi delle entità considerate pericolose. Questo colore veniva ottenuto dall’ossido di ferro anidro. Al contrario, il nero rappresentava la terra fecondata dal limo e simboleggiava il perpetuo rinascere della natura. Il nero veniva prodotto utilizzando carbone o ossido di manganese. Il giallo invece essendo il colore dell’oro era spesso associato alle membra dei, l’argento e il bianco invece alle loro ossa.

Il legante utilizzato per i colori non è ancora stato identificato con certezza, ma si ipotizza che venissero utilizzati materiali gommosi, cera d’api e bianco d’uovo.

Per approfondire l’argomento, ecco alcune letture consigliate:

  • “Il Faraone Creato” di Mahfuz Naghib, edito da Newton & Compton.
  • “Tra i due palazzi. La Trilogia del Cairo” di Mahfuz Naghib, edito da Pironti.
  • “La maledizione di Cheope” di Mahfuz Naghib, edito da Newton & Compton.

Visitando il Cairo

Visitare Il Cairo significa immergersi in una megalopoli contemporanea, dove diciassette milioni di persone vivono racchiuse in pochi chilometri quadrati lungo le rive del Nilo, tra sabbia e roccia. Questa città supera in grandezza New York, Tokyo e Città del Messico.

Il Cairo è una città dei piccoli commercianti che si muovono incessantemente per le vie del bazar, portando con sé il loro negozio ambulante. È anche una città di antiche botteghe, di mestieri tradizionali, con vicoli di sabbia e fango che si aprono nelle principali arterie, veri palcoscenici di vita araba. È un luogo di laboratori di comportamenti e tic, spesso difficili da comprendere per noi, ma che seguono una logica precisa.

Il Cairo è un caos ordinato, un mosaico di minuscole e diffuse oasi di ordine. Le voci concitate e ruvide, la costante tessitura di suoni, di note cantilenanti, di discussioni animate, di racconti e pettegolezzi sussurrati e urlati, tutto contribuisce al frenetico agitarsi della città.

I vicoli del Cairo si estendono attraverso i bazar, che occupano una posizione precisa, a nordest, tra le rovine delle antiche mura. I quartieri di el-Muski e Khan el-Khalili, lungo shari el-Muski e shari el-Muizz, si trovano appena a sud di Bab el-Sharya e Bab el-Futuh, le porte della città fatimida. Sebbene alcune parti siano state trasformate in autentici supermercati di oggetti di ninnoli e souvenir, l’intera area mantiene l’atmosfera di un antico caravanserraglio. È qui che il Cairo indigeno e quello turistico si incontrano in un labirinto di stradine, commerciano, creano o dissipano ricchezza.

La folla è come una corrente perpetua che fluisce a velocità differenti. Muli carichi di legna, bombole di gas o ceste di verdure, carretti tintinnanti di bicchieri e caraffe, venditori ambulanti con camioncini, motorini e piccole auto si fanno strada a fatica tra la folla densa che si muove con la lentezza della curiosità.

I suoni dei piatti battuti dai venditori di cocco, la cacofonia di musica rock e canzoni arabe, le voci dei venditori che promuovono la loro merce, l’odore di carni e verdure alla brace, l’aroma dell’hashish e delle spezie: tutto questo può lasciare stupefatti, ma è un’esplorazione che non va persa perché qui si può veramente comprendere l’essenza cairota. Il tempo sembra avere un significato e una misura diversa rispetto al nostro. È semplicemente immobile e ripetitivo, creando un’atmosfera unica nel suo genere.

Intorno a questo scenario si dipana la moderna città del Cairo. I palazzi vittoriani dell’Ottocento, un tempo maestosi e oggi ricoperti di sabbia, si alternano alle costruzioni in stile Art Deco e funzionalista, così come agli edifici dal vago sapore del realismo socialista dell’era di Nasser. Tra questi, spuntano gli imponenti alberghi-grattacielo, mentre centinaia di monumenti medievali islamici si ergono come testimoni del passato.

I giardini sull’isola di Gezira, il celebre Museo Egizio, la piazza di Tahrir, il cuore pulsante del nuovo Cairo, Garden City con le sue banche e ambasciate, i ristoranti, i cinema, i nightclub e le boutique di lusso, i giardini di El-Ezbekiya, le umili case di mattoni di fango, i maestosi palazzi mamelucchi e le antiche moschee dei Tulunidi, dei Fatimidi e dei Mamelucchi, come la meravigliosa moschea di Ibn Tulun (IX secolo) o quella a croce di Hasan (XIV secolo) con la sua adiacente scuola teologica o madrasa, e la moschea di el-Maridani risalente al XIV secolo.

Nella stessa zona, oltre al Museo Islamico, si trovano la Moschea El-Azhar e l’omonima università, la più antica del mondo. Sopra la Cittadella, costruita da Saladino, l’intera area è dominata dalla magnifica Moschea di Muhammad Alì, conosciuta come “la delizia turca”.

Ma la Cittadella non è solo un luogo di architettura e memoria, offre anche un panorama imponente. Di fronte al visitatore si apre una vista spettacolare: a ovest si estende la Corniche, con il Nilo che brilla sotto le vele vibranti delle feluche, e l’isola di Er-Roda, mentre più lontano si ergono le maestose punte delle piramidi. Uno degli edifici più caratteristici è la chiesa di el-Moallaqa, conosciuta anche come la chiesa sospesa, poiché è letteralmente appoggiata “sui bastioni dell’ingresso sud-occidentale della fortezza, con la sua navata che sembra sospesa sopra il passaggio”, come descritto da Michael Haag. Un pavimento di lastre di vetro permette di ammirare le mura nella loro interezza.

La costruzione risale a tempi antichissimi; l’interno è rivestito in legno di cedro e presenta decorazioni in avorio traslucido. L’ambone, realizzato in pregiato marmo bianco con intarsi di marmo nero, è considerato il più bello dell’Egitto e risale al XII secolo. Accanto alla chiesa si trova il Museo Copto, che ospita una ricca collezione di arte e manufatti copti. Poco distante si trovano le chiese di San Giorgio, Santa Barbara e San Sergio, quest’ultima con una cripta leggendaria che si dice sia stata visitata dalla Sacra Famiglia durante la loro fuga dalle persecuzioni di Erode.

Un itinerario nel Bazar Khan El-Khalili

Un affascinante itinerario nel bazar Khan el-Khalili, il mercato più popolare del Cairo, fondato nel XIV secolo, offre infinite opportunità per coloro che amano scegliere e contrattare.

Si entra in un labirinto di vicoli tortuosi, avvolti dall’aroma delle spezie e dalla polvere sospesa nell’aria. Qui si vedono asini carichi di frutta, mentre uomini si fanno strada tra la folla, trascinando carretti cigolanti su cui si bilanciano caraffe piene di karkadé. Si possono ammirare androni scuri, vetrine che brillano di ori e gioielli, e scale che si inerpicano verso recessi misteriosi. Gli sguardi si incrociano tra le nuvole di fumo del narghilè. Questo è il bazar Khan el-Khalili, voluto dal sultano Giarkas el-Khalili nel 1382.

L’itinerario nel bazar Khan el-Khalili può iniziare dalla midan el-Huasayn, la piazza da cui partono i tour organizzati. Dominando la piazza si erge la moschea Sayyedna el-Husayn, accessibile solo ai musulmani, con un portale risalente al XII secolo e un minareto del XIII secolo.

Dalla piazza, con la moschea alle spalle, prendete la terza strada sulla destra, il Muski, un boulevard costruito dai soldati di Napoleone. Questa via è una sfilata di profumi, incensi e spezie. Uno dei primi negozi che troverete sulla destra è Khedrel Attar Spices, dove la paprica, il curry e i cesti di frutta secca deliziano il palato e gli occhi. Poco più avanti, dopo aver superato l’Hotel El-Hussein sulla destra, troverete il negozio MOHAMED KHATTAB sulla sinistra, considerato il “decano” dei profumieri egiziani.

Continuate dritti lungo il Muski fino all’incrocio con shari el-Muizz li-Din Allah. Di fronte a voi ci sono due moschee: sulla destra c’è la moschea di Mutahhar e sulla sinistra la moschea di El-Ashraf Barsbey. Da questo punto in poi, evitate di avventurarvi nelle strade che si aprono a ovest di shari el-Muizz li-Din Allah, poiché sebbene non siano pericolose, il quartiere è molto povero e i turisti occidentali non sono ben visti.

Svoltate a sinistra nella shari el-Muizz li-Din Allah e prendete la prima strada a sinistra: vi troverete nel vicolo Midaq, il luogo in cui Mahfuz ha ambientato i suoi racconti.

Tornate indietro fino a shari el-Muizz li-Din Allah e girate a destra. Continuate lungo questa strada e passerete il suk dell’oro, ma aspettate a fare acquisti perché le migliori occasioni si trovano più avanti, nei vicoli vicini al NAGIB MAHFUZ COFFEE SHOP. Una volta superata la piccola area dedicata all’argento, inizia il suk dei rame, dove potrete trovare splendidi candelabri, scaldini per il cibo e per gli abiti, samovar e enormi piatti da portata, tutti in stile ottomano.

Continuando lungo questo tratto, sulla sinistra troverete la maestosa moschea-madrasa di Qalaun (XIII secolo), con una vista magnifica dal suo imponente minareto. Nello stesso complesso si trova anche il mausoleo omonimo, le cui pareti esterne, decorate con fasce di madreperla e porpora, evocano l’atmosfera del vecchio Cairo.

Tornate indietro e prendete la prima strada a sinistra dopo il mausoleo di Salih Negm el-Din Ayyub (di fronte alla moschea di Qalaun), che rappresenta un esempio dell’architettura fatimide classica. Appena svoltato l’angolo, sulla sinistra, troverete il negozio SAMEER, che offre una vasta scelta di oggetti in marmo e alabastro. Di fronte, c’è il piccolo Glasses House Bazar, con una vasta selezione di oggetti di vetro, dai bicchieri alle caraffe, disponibili in mille colori.

Continuando dritti, la strada inizia a salire leggermente e sulla sinistra troverete l’Helmy Bazaar: Rifaat Helmy ha ridato splendore all’arte dell’intarsio su manufatti di rame, argento e ottone.

Tornate indietro e, una volta passati sotto la torre, girate a sinistra in un piccolo vicolo, che vi porterà nel suk dei gioielli. Arrivati in fondo alla stradina, girate nuovamente a sinistra. Poco più avanti, sulla sinistra, troverete BABANY, un negozio che esiste da 128 anni, dove potrete acquistare scacchiere e oggetti intarsiati. Subito dopo, sempre sulla sinistra, c’è Atlas Silks, dove potrete trovare federe, tovaglie e biancheria per il bagno tessute a mano, il tutto a prezzi fissi. Pochi metri più avanti, sulla sinistra, c’è Old Shop, un negozio di antiquariato specializzato in lampadari di vetro.

Prima di arrivare al passaggio coperto di Badistan, troverete sulla sinistra il ristorante KHAN EL-KHAFFLI, dove potrete gustare specialità egiziane seduti ai tavolini all’aperto. Proseguite dritti, a pochi metri di distanza sulla destra, troverete il negozio degli armeni Mihran e Garbis Yazejían, dove potrete acquistare cartigli d’oro a 18 carati.

Successivamente, imboccate la prima strada a sinistra, la harít Khan el-Khalili. Il sesto negozio sul lato sinistro della strada appartiene alla famiglia Hassan (il nome non è esposto all’esterno). Qui potrete trovare originali oggetti di rame a prezzi interessanti.

Di fronte troverete Mahmoud Aly el-Sadafgi, un negozio che vende scatole intarsiate e scacchiere in madreperla.

Arrivati in fondo alla strada, girate a destra e attraverserete il “COFFEE SHOP FISHWI’S”, aperto dal 1773, un noto ritrovo per i cairoti. Qui potrete godervi un tè alla menta, un caffè turco o un karkadè caldo seduti accanto agli studenti della vicina università el-Azhar. Potrete anche consultare una chiromante, ed è uno dei pochi bar tipici dove le donne si sentono a proprio agio.

Procedendo dritti, arriverete di nuovo al Muski. Girate a sinistra e continuate dritto per pochi metri, e vi troverete ancora nella piazza el-Husayn. Potete fare una breve pausa al EL-MALKEY, un modesto bar dove però potrete gustare il miglior riso al latte della città. Si trova poco prima della moschea Sayyedna el-Husayn e lo riconoscerete dai camerieri che indossano una divisa rosa sgargiante.

Vale la pena fare una breve deviazione per ammirare, dall’altra parte della piazza, sulla destra, la moschea El-Azhar, conosciuta come “la splendida”, costruita nel 970 durante l’epoca fatimide. È stata sede di un collegio sciita fin dal 988 e a partire dal XIII secolo ospita un’università. Oggi l’università El-Azhar comprende nove facoltà con un totale di 20.000 studenti, molti dei quali stranieri. Potrete trovare un taxi nella midan el-Husayn.

Verso il mercato coperto

Se avete abbastanza tempo a disposizione, una volta visitato il vicolo Midaq, tornate indietro fino alla shari el-Muizz e svoltate a sinistra. Continuate dritti fino a raggiungere il ponte pedonale dipinto di verde che attraversa la shari el-Azhar, una delle principali strade della città.

Una volta superato il ponte, all’angolo con la continuazione della shari el-Muizz, vedrete il mausoleo di El-Ghuri sulla vostra sinistra. Qui potrete assistere allo spettacolo dei dervisci rotanti, ballerini vestiti con lunghe gonne bianche. Proseguite lungo la shari el-Muizz li-Din Allah e, alla vostra destra, troverete gli ultimi due artigiani d’Egitto che producono i classici fez, i copricapi usati nei Paesi arabi del Mediterraneo.

Continuando avanti, sulla sinistra, troverete la moschea El-Fakahani, nella parte del suk in cui un tempo si commerciavano sete preziose. Oggi questo è il regno dei tessuti sintetici. Accanto all’abbigliamento tradizionale femminile, troverete anche lingerie ricca di pizzi e volant: un connubio curioso. La shari el-Muizz li-Din Allah termina alla bab Zuweila (bab significa porta).

Passando sotto la porta e imboccando la via di fronte, vi troverete nel mercato coperto, risalente al XVII secolo. In passato, la maggior parte dei suk era organizzata in questo modo. All’interno lavorano abili artigiani che personalizzano, cucendo e ricamando, ogni tipo di capo in stoffa, dalle tende alle tovaglie, su richiesta dei turisti o per cerimonie islamiche.

A questo punto, potete tornare indietro fino alla moschea el-Ashraf Barsbey e girare a sinistra subito prima della bab Zuweila, in direzione del Museo Islamico. Lungo queste strade potrete ammirare i fanus, le lampade usate durante il Ramadan. Da qui, potrete trovare un taxi per il vostro prossimo spostamento.

Le isole del Nilo

Nel tratto centrale del Nilo, emergono due isole: Gezira, di fronte all’area compresa tra Midan Ramses e Midan Tahir, e Roda, che si estende dal Garde City a nord alla Città Vecchia a sud.

L’isola verde di Gezira ospita il quartiere di Zamalek nella sua parte settentrionale, dove si trovano numerosi alberghi e servizi. Nella zona meridionale si trova la vera Gezira, circondata da ampie aree verdi e dominata dalla Torre del Cairo. Con i suoi 90 metri di altezza, offre una vista panoramica completa della città. Al 16º piano si trova il punto panoramico, al 15º piano una caffetteria e al 14º piano un ristorante girevole.

L’isola di Roda, che un tempo era una fortezza dei Mamelucchi, è oggi sede di alcune attrazioni da visitare. Tra queste vi è il Palazzo Manyal, residenza del principe Muhammad Alì, zio del re Faruk, che oggi funge da museo. Un’altra costruzione interessante è il Nilometro, utilizzato per misurare il livello delle acque del fiume. Inoltre, c’è un piccolo museo chiamato Centro della Vita e dell’Arte, che offre uno spazio di lavoro per giovani egiziani laureati in Belle Arti. Qui si esprimono attraverso la fotografia, il batik, la ceramica e la tessitura. Oltre alle esposizioni, c’è anche un piccolo negozio che vende manufatti.

Shopping

Per lo shopping, ricordate che i bazar offrono le esperienze più autentiche. Tuttavia, ecco alcuni indirizzi interessanti:

  • Onnig – Museo Egizio: offre eccellenti riproduzioni di gioielli del passato.
  • Nomad – 14, shari el-Gezira: propone splendidi gioielli in argento antichizzato.
  • Shahinaz Palace Perfumes – shari el-Ahram, Giza: offre profumi incredibili e creme

Ristoranti

Ristoranti per la serata: Sequoia – 53 Abu El Feda Street, Zamalek – affacciato sul Nilo, offre una splendida atmosfera e cucina internazionale Andrea – Fairmont Nile City Hotel, Corniche El Nil – elegante ristorante con vista panoramica sulla città e piatti gourmet Zooba – Various locations – propone street food egiziano moderno con un tocco creativo Tabla Luna – 17 Abd El Khalek Tharwat Street, Downtown – fusion di cucina mediterranea e latino-americana Nile Maxim Dinner Cruise – Corniche El Nil, Garden City – crociera sul Nilo con cena a bordo e spettacolo dal vivo

Bar e locali notturni: Cairo Jazz Club – 197 26th of July Street, Agouza – famoso locale con musica dal vivo e atmosfera vivace Pub 28 – 28 Saray El Gezira Street, Zamalek – pub tradizionale britannico con birre artigianali e intrattenimento The Lemon Tree & Co. – 5 Ibn Zinki Street, Zamalek – bar alla moda con cocktail creativi e serate a tema The Tap East – Road 90, New Cairo – birreria con una vasta selezione di birre e musica dal vivo CAIRO Capital Club – Cairo Festival City, Fifth Settlement – club esclusivo con spettacoli dal vivo e DJ set

Queste sono solo alcune opzioni per mangiare e trascorrere la serata a Cairo, ma la città offre una vasta gamma di ristoranti, caffè e locali notturni per soddisfare tutti i gusti.

Cosa fare la sera

La scena notturna del Cairo offre una varietà di opzioni per chi cerca intrattenimento dopo il tramonto. I nightclub sono numerosi e molti di essi presentano spettacoli di musica orientale, danza del ventre e varietà. Tuttavia, è importante notare che la parte migliore dello spettacolo di solito inizia dopo le 23:00. Alcuni locali richiedono il pagamento dell’ingresso e una consumazione obbligatoria, mentre altri offrono anche la possibilità di cenare. Tra i ristoranti, vi sono quelli che offrono anche spettacoli ed intrattenimento. Tra questi, il Felafel Restaurant del Ramses Hilton è particolarmente famoso. È importante tenere presente che le tendenze nella scena notturna cambiano rapidamente e molte discoteche possono nascere e scomparire nel giro di pochi mesi. Di solito, le migliori opzioni si trovano negli alberghi, poiché la vita notturna del Cairo è spesso legata agli hotel. È importante sottolineare che il modo di vivere nel Cairo segue ritmi e leggi religiose diverse da quelle a cui siamo abituati. Questo può portare a differenze culturali e a un certo imbarazzo per i turisti. Ad esempio, è comune che le donne non frequentino molto i locali notturni. Pertanto, è consigliabile prendere in considerazione le tradizioni locali e rispettarle durante la visita alla vita notturna del Cairo.

Dintorni del Cairo

I dintorni del Cairo offrono diverse attrazioni da esplorare. Una tappa obbligata è Giza, situata a 10 km dal centro della città. È possibile raggiungerla in taxi o prendendo l’autobus numero 800 o 900 da Midan Tahrir. In alternativa, ci sono anche i minivan chiamati “service” che partono dal parcheggio nella stessa piazza, appena sono pieni, circa ogni 15 minuti.

Il complesso monumentale di Giza è conosciuto in tutto il mondo e comprende le famose Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, oltre alla Sfinge. È consigliabile munirsi di una guida affidabile, che è possibile acquistare in Italia, o affidarsi a guide locali qualificate. All’interno del complesso, si troveranno anche i venditori ambulanti che cercheranno di vendere copie di scarsa qualità come pezzi originali. È consigliabile non fermarsi e ignorare tali offerte.

A circa 25 km a sud del Cairo si trovano Memphis e Sakkara. Memphis ospita i resti dell’antica capitale amministrativa dell’Egitto, tra cui una statua colossale sdraiata di Ramesse II, una sfinge di alabastro e alcuni monumenti sparsi sotto le palme di una campagna che ha cancellato gran parte della città. A ovest di Memphis si trova Sakkara, una vasta e antica necropoli. Qui si possono ammirare la famosa Piramide a gradoni di Zoser, costruita nel 2700 a.C., oltre a numerose altre piramidi, tombe “mastaba” e il famoso Serapeo, dove i tori sacri Api venivano sepolti.

Dahshur

Dahshur, una zona ancora poco conosciuta dai circuiti turistici, si trova a sud della necropoli di Sakkara ed è famosa per un piccolo gruppo di piramidi, tra cui la piramide Romboidale e la piramide Rossa. Entrambe furono costruite durante il regno di Snefru, padre di Cheope e fondatore della IV dinastia (dal 2561 a.C.). La piramide Romboidale prende il nome dalla sua forma insolita e il rivestimento esterno è ancora ben conservato. La piramide Rossa, invece, può essere considerata il prototipo delle classiche piramidi ed è caratterizzata dal soffitto sporgente, simbolo di perfezione architettonica.

El Fayoum, conosciuta anche come “il giardino d’Egitto”, si trova a circa 100 km a sud-ovest del Cairo. È una depressione desertica larga 70 km e lunga 60 km, di cui 1/5 è occupata dal lago salato di Karun, che si trova 45 metri sotto il livello del mare. La regione è abitata da circa un milione di persone, principalmente dedite all’agricoltura. El Fayoum è rinomata per la produzione di verdure, canna da zucchero, frutta, grano e olive ed è anche famosa per la ricca varietà di specie di uccelli presenti grazie alla presenza di abbondante acqua.

Tra le attrazioni da visitare ci sono le rovine della città di Karanis, il Museo Kom-Oshim e la Piramide di Hawara. Uno dei luoghi tipici da vedere è il mercato, non solo per fare acquisti, ma anche per respirare l’atmosfera caratteristica della zona.

ABYDOS

Era un importante centro di culto di Osiride, il dio in onore del quale il faraone Seti I fece erigere un tempio imponente.  

Le pareti del complesso sono ancora coperte da un susseguirsi di scene mitologiche e dalla famosa “lista dei re” antico-egiziani. Poco distante, nel deserto, dove un tempo si trovava una grande necropoli, si innalza il tempio di Ramesse II, con rilievi dipinti ben conservati e una importante scena di battaglia descritta da una lunga iscrizione geroglifica.

DENDERAH

Il tempio della dea Hathor, dispensatrice di fertilità, amore e gioia, si innalza, ancora ottimamente conservato, al centro di possenti mura di mattoni crudi. All’interno si trovano due mammisi (sacrari dove si celebravano i misteri della nascita divina), un lago sacro destinato a riti di purificazione, un tempio di Iside-Hathor e le rovine di un’antica chiesa copta. 

Bisogna salire sulla terrazza posta sul tetto del grande tempio per ammirare questo imponente complesso archeologico, che si stende tra la valle e il deserto, dove anticamente si trovava la necropoli.

Altre meraviglie dell’Egitto

LUXOR

Omero la chiamò la “Città dalle cento porte” a causa del flusso ininterrotto di carovane che vi giungevano cariche di merci. Gli Egizi preferivano chiamarla semplicemente “la Città”, mentre i Romani le diedero un nome ancora più solenne, “Grande città di Dio”. Tutti questi appellativi sono più che meritati, considerando che l’antica Tebe (oggi Luxor) non era solo il principale centro politico e amministrativo dell’antico Egitto, ma nel periodo di massimo splendore (tra il 1551 e il 1070 a.C.) probabilmente anche la città più importante e popolosa dell’intero mondo antico, con quasi un milione di abitanti. Progressivamente arricchita di monumenti in onore dei faraoni e della loro potenza, Tebe cadde inesorabilmente in rovina con l’avvento del dominio romano. I suoi palazzi e templi vennero saccheggiati e distrutti (o trasformati in chiese) dai cristiani, che vi vedevano un simbolo del paganesimo, e la città fu gradualmente dimenticata. Recentemente riscoperta per i suoi tesori archeologici, Luxor emana un fascino unico che deriva dall’incontro tra il suo antico passato millenario, testimoniato dalle importanti vestigia ancora presenti, e la sua vocazione di moderno centro commerciale e turistico.

Principale motivo di interesse storico-archeologico è il magnifico tempio dedicato ad Amon Ra, il dio sole, che fu commissionato dal faraone Amenophis III. Nel corso dei secoli, il tempio subì modifiche e ampliamenti da parte dei successivi faraoni, tra cui Tutankhamon e Ramses II. Era sede della grande festa del Nuovo Anno, durante la quale l’immagine di Amon veniva portata in processione dal vicino tempio di Karnak. Nel corso del tempo, il tempio subì influenze e aggiunte sia arabe che romane, ma fu riportato alla luce dagli archeologi che giunsero in Egitto con Napoleone, e successivamente fu oggetto di progressivi lavori di restauro.

Karnak

Un ampio viale, di cui oggi rimangono solo poche tracce, collegava il tempio di Luxor al tempio di Karnak, distante circa tre chilometri.

Principale motivo di interesse storico-archeologico è il magnifico tempio dedicato ad Amon Ra, il dio sole, che fu commissionato dal faraone Amenophis III. Nel corso dei secoli, il tempio subì modifiche e ampliamenti da parte dei successivi faraoni, tra cui Tutankhamon e Ramses II. Era sede della grande festa del Nuovo Anno, durante la quale l’immagine di Amon veniva portata in processione dal vicino tempio di Karnak. Nel corso del tempo, il tempio subì influenze e aggiunte sia arabe che romane, ma fu riportato alla luce dagli archeologi che giunsero in Egitto con Napoleone, e successivamente fu oggetto di progressivi lavori di restauro.

Un ampio viale, di cui oggi rimangono solo poche tracce, collegava il tempio di Luxor al tempio di Karnak, distante circa tre chilometri.

Le Necropoli di Tebe (Luxor)

La grandezza e lo splendore raggiunti da Tebe nel Medio Regno giustificano la presenza di una “città dei morti” così maestosa e imponente, che si estende a pochi chilometri da Luxor, sulla riva occidentale del Nilo. Nonostante gli sforzi messi in atto dai costruttori per proteggere i tesori e prevenire il saccheggio, numerosi reperti sono stati purtroppo trafugati nel corso dei millenni. La Necropoli di Tebe rappresenta comunque un vasto patrimonio archeologico sotterraneo e una straordinaria testimonianza dell’ingegnosità architettonica degli Egizi. Con le sue ampie gallerie, la Necropoli è il sito più esteso di tutto l’Egitto. In realtà, si compone di diverse necropoli, suddivise in base alla classe sociale dei defunti, in accordo con la rigida struttura di caste della società egiziana. Il visitatore è accolto dai Colossi di Memnon, due imponenti statue alte quasi 17 metri, che sono tutto ciò che rimane del tempio funerario di Amenophis III. Qui è possibile ammirare una serie di magnifici templi funerari, tra cui il terrazzato tempio della regina Hatshepsut, e molte delle 500 tombe finora scoperte e catalogate, che custodiscono i resti di faraoni, regine e importanti funzionari del Regno. Nella Valle dei Re spicca la celebre tomba di Tutankhamon, che ha alimentato numerose leggende e misteri grazie ai suoi straordinari tesori, ora esposti al Museo Egizio del Cairo. Non meno affascinanti sono le tombe di Ramses VI, Sethi I (la più conservata) e Amenophis II. La Valle delle Regine è altrettanto suggestiva, con la famosa tomba della regina Nefertari, purtroppo non visitabile a causa delle restrizioni imposte dalle autorità locali per limitare l’accesso. Nelle vicinanze si trova il villaggio di Deir El Medina, dove vivevano gli artigiani e gli operai che lavoravano alla costruzione delle tombe e dei monumenti. Questo villaggio rappresenta l’unico esempio sopravvissuto di una struttura cittadina dell’Antico Egitto. Le tombe possono essere aperte o chiuse al pubblico in modo intermittente, a causa di lavori di restauro, senza preavviso da parte delle autorità locali.

ESNA

Nel centro di questa città si trova il tempio di Khnum, che attualmente si trova sotto il livello del terreno a causa dell’accumulo di detriti e sedimenti portati dalle annuali inondazioni del Nilo, che hanno innalzato il terreno di circa 9 metri nel corso dei secoli. Di questo tempio, di epoca greco-romana, sopravvive soltanto l’imponente sala ipostila con le sue 24 colonne. Tra le numerose iscrizioni incise sulle pareti e sulle colonne, sono particolarmente interessanti gli inni “crittografici” dedicati a Khnum: uno scritto in geroglifici raffiguranti arieti e l’altro con geroglifici raffiguranti coccodrilli.

EDFU

Qui si trova un vasto complesso archeologico che risale dall’Antico Regno all’Epoca Tolemaica, al centro del quale si erge un imponente tempio dedicato al dio Horus. La sua struttura, perfettamente conservata, segue il tipico schema dei templi egizi, con una serie di ambienti sempre più piccoli e oscuri, creando effetti di ombre e luci che dovevano essere ancora più straordinari quando i rilievi erano dipinti con i loro colori originali. Ai due lati dell’ingresso si trovano ancora due statue che custodiscono l’ingresso dell’atrio ipostilo. Lunghe iscrizioni sulle pareti esterne forniscono numerosi dettagli sulla costruzione del tempio, mentre i magnifici rilievi raccontano attraverso testi rituali come il dio Horus sconfisse il suo nemico Seth.

KOM OMBO

Il suo tempio grecoromano si erge su una piccola altura, simile a un’acropoli, da cui si può ammirare un incantevole panorama sul Nilo. Questo tempio, unico in Egitto per i suoi due ingressi e il parallelo sviluppo delle sale interne verso i due santuari, era dedicato a due triadi di divinità: Sobek, Hathor, Khonsu e Haroeris, Tasenetnofret, Panebtaui. Sulla parete più interna del secondo corridoio sono incisi rilievi molto interessanti, che includono anche un gruppo di strumenti chirurgici. Il tempio romano di Hathor, situato a sud del cortile, è oggi utilizzato per conservare le mummie dei coccodrilli sacri trovati in una vicina necropoli.

ASWAN

Nell’antichità, questa città era una tappa fondamentale per le carovane provenienti dall’Africa meridionale. Un’eredità del suo passato commerciale è ancora evidente nel grande “suk”. Il mercato dove è possibile acquistare una varietà di spezie, tessuti e prodotti tipici nubiani. Per visitare le tombe rupestri bisogna risalire per la sponda rocciosa occidentale.

PHILAE

Questa lussureggiante isola, con il suo tempio dedicato a Iside, è da sempre stata l’attrazione turistica più romantica dell’Egitto. Nonostante sia stato smontato e rimontato sull’isola di Agilkia a causa dell’inondazione delle acque del Nilo, il tempio conserva tutto il suo fascino. La Grande Diga è un’enorme opera realizzata tra il 1964 e il 1970 per contrastare le inondazioni del Nilo: si estende per 3600 metri di lunghezza e raggiunge un’altezza di 111 metri. La sua costruzione ha portato alla formazione del lago Nasser, il secondo bacino artificiale più grande al mondo per dimensioni, che si estende per ben 500 chilometri a sud e misura in media 10 chilometri di larghezza.

ABU SIMBEL

I suoi templi si trovano a circa 300 chilometri da Aswan. Oggi, il grande lago Nasser ricopre la loro posizione originale. Questi templi, che sarebbero stati sommersi dalle acque del Nilo a seguito della costruzione della diga di Aswan. Entrambi furono commissionati dal grande faraone Ramses II, che desiderava essere onorato come un dio ancora in vita. Il Grande Tempio che fu dedicato al faraone fu scavato per cinquantacinque metri nella roccia. Qui si ergono quattro statue colossali alte 21 metri, che raffigurano Ramses II con ai suoi piedi la regina, la madre, i figli e le figlie, di fronte al sole nascente. All’interno del tempio si attraversa un atrio molto ampio, realizzato con 8 pilastri dell’altezza di 10 metri che raffigurano il re, creando un ingresso spettacolare. Il Piccolo Tempio fu costruito in onore di Nefertari, moglie di Ramses II, e dedicato alla dea Hathor. Sulla facciata, alta 12 metri, ci sono quattro statue del faraone e due di sua moglie in posizione eretta, affiancate dalle statue dei loro figli.