Visitando San Francisco

E’ la capitale della tolleranza e del“free thinking”, il libero pensiero americano, accoglie nei suoi famosi quartieri sia yuppies in carriera che i rimasugli dell’ondata “hippy”. E’ una metropoli che ospita otre 200 culti religiosi ed è considerata la seconda capitale degli Stati Uniti.

Ha uno stile di vita sofisticato che è possibile cogliere lungo Market Street o fra le bancarelle del famoso Fisherman’s Wharf, “Frisco”, come comunemente viene chiamata dagli americani, abbina alle sue peculiarità quelle universalmente note del Golden  Gate Bridge, di Alcatraz, di Chinatown e del Transamerica Building.La città, costruita su 43 colline, si estende su una superficie di 173 kmq e assomiglia a un pollice leggermente piegato, rivolto verso nord, a ovest della città si trova l’oceano Pacifico, a est la grandissima e magnifica baia, le cui acque raggiungono l’oceano attraverso lo stretto settentrionale che il Golden  Gate Bridge abbraccia così maestosamente. Quando c’è nebbia nella baia, e accade spesso, il ponte diventa un’unica linea, al di sopra delle nuvole. Scegliendo un sobborgo dell’entroterra o una zona della costa, gli abitanti possono comunque godere il tepore dell’eterna primavera californiana o il clima più nebbioso e più pungente del litorale.

San Francisco è la terza città degli USA, l’area metropolitana è costituita da nove contee. Il clima della città è incantevole per passeggiare, ammesso che si sia in grado di farlo sulle strade terribilmente ripide. Sentieri nascosti, casette con graziose recinzioni in mezzo a grossi edifici commerciali, imponenti facciate vittoriane, murales sbalorditivi e altre opere pubbliche nonchè siti storici premiano sempre il visitatore casuale, più faticoso è passeggiare sulle colline della città. Abitare “sulla collina ” in qualsiasi parte della città dà più prestigio che abitare in basso, e vivere su una collina famosa è il massimo che si possa desiderare… Nob Hill è famosa per le sue vedute panoramiche sulla città e sulla baia. Pur essendo una città cosi bella, panoramica e con tanti vantaggi, San Francisco rimase a lungo ignorata, g1i esploratori che cercavano un passaggio verso il Nord e verso nuove terre (tra questi anche Sir Francis Drake e Juan Rodriguez Cabrillo) navigarono su e giù lungo la costa della California senza scoprire la baia, grande ma ben nascosta. Nel 1769 una spedizione spagnola proveniente dal Messico, guidata da Gaspar De Portolà, trovò per caso San Francisco: doveva raggiungere Monterey e l’eccitazione prodotta dalla scoperta di uno dei porti naturali più belli del mondo fu inferiore solo allo sbalordimento. Questa scoperta, però, non ebbe seguito. Nel 1775, un altro Spagnolo, Juan Manuel de Ayala, navigò oltre i frastagliati  imbocchi che avevano nascosto la baia per tanto tempo e per la prima volta si capì tutta l’importanza di quell’entroterra.

San Francisco fu uno dei primi centri sul Pacifico per il commercio delle pellicce. Anni dopo, mentre Levi Strauss diventava discretamente ricco vendendo blue jeans ai minatori del Nevada, altri finanziavano la ferrovia transcontinentale. Anche oggi il carattere e l’atmosfera della città risentono di questi precedenti storici.

La Gold Rush (corsa all’oro) portò avventurieri da tutte le parti del mondo: erano uomini duri, violenti, ma riuscivano a vivere insieme, la ferrovia portò i Cinesi e più tardi arrivarono i Giapponesi, i Russi, i Greci, i Messicani, i Fi1ippini e gli Scandinavi, e con gli anni tutti formarono piccoli o grandi gruppi intorno alla città. Ne risultò una piacevole armonia e un miscuglio di culture simpatico e naturale. In quale altra città si può trovare un cinese da lungo tempo chef della miglior pizzeria della città? La popolazione è molto eterogenea e spesso anticonformista, tollerante e libertaria, per queste caratteristiche la città ha sempre attirato persone di diverse ideologie e tendenze, che qui hanno trovato ospitalità., alla base della convivenza tra i diversi gruppi etnici c’è il rispetto tra cittadini. La città fa nascere nuovi modi di vita anche perchè i politici e gli amministratori non fanno della diversità razziale un motivo per litigare è quindi naturale che San Francisco sia, per esempio, un centro di vita gay e che i gays siano stati integrati nella vita comune. Questa tradizione di tolleranza si rispecchia del resto in numerose caratteristiche della vita cittadina. San Francisco è sede di tre università, fra cui la prestigiosa Stanford, madre di molteplici innovazioni tecnologiche; a Stanford è nata l’industria  informatica che domina a Silicon Valley, nella zona sud della baia. Le attività del centro cittadino dipendono prevalentemente dal turismo, nell’area metropolitana, e soprattutto lungo la costa orientale della baia, invece, sorgono fiorenti industrie alimentari, navali, elettriche ed elettroniche, meccaniche e chimiche. 

Informazioni utili

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Fuso orario

-8 ore, nei periodi di cambio dell’ora legale ci possono essere per alcuni giorni variazioni di +/1 ora

Telefono

Per telefonare dall’Italia a San Francisco, è necessario comporre lo 001 seguito dal prefisso 415 e dal numero dell’abbonato, mentre da San Francisco in Italia si compone lo 01139 seguito dal prefisso della città seguito dal numero dell’abbonato.

Come spostarsi

dall’aereoporto al centro città vi è un sistema di Shuttle Bus, che troverete fuori dall’aeroporto, è molto economico (più del taxi), il costo si aggira sugli $8 a persona.

San Francisco è facilmente percorribile a piedi se non si temono le salite. Dispone comunque di un sistema di trasporti abbastanza efficiente che comprende mezzi urbani ed interurbani.

Cable Car

malgrado le lunghe code, è il mezzo pubblico preferito da turisti che vogliono andare dal centro al Fisherman’s Wharf,  non è un monumento, ma un mezzo di trasporto, ormai parte integrante della città, fu ideato da un ingegnere ing1ese con lo scopo di porre fine allo strazio dei cavalli obbligati a trascinare pesanti carrozze per le ripide strade delle colline.

La prima linea fu aperta nel 1873, e nel 1880 ce n’erano già otto per 180 km di percorso. Oggi ne rimangono solo tre su un percorso di 17 km. Il sistema di funzionamento è molto semplice e manuale: un cavo sotterraneo corre in continuazione a 15 km orari; la vettura è in contatto col cavo per mezzo di una sbarra che il conducente stacca quando deve arrestare la corsa.

Tram ed autobus

la muni, come la metropolitana urbana, percorrono tuttiMarket Street.

Il Bart

la metropolitana interurbana subacquea, collega tutte le località della baia.

Link 50 fino 2$ – link 8 trasferimento per i parchi

Cosa vedere e cosa fare

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Union Square

Il cuore del quartiere commerciale, dove si trovano i grandi magazzini, ed una piazza relativamente piccola, circondata da palme e abbellita da un prato centrale. Da questa piazza si diramano le strade dello shopping, con numerosi negozi eleganti e specializzati in attrezzature sportive.

Chinatown

A pochi metri da Union Square, si trova l’entrata del quartiere cinese che ospita la più grande comunità di cinesi al di fuori della Cina. Chinatown è una intricata area di 24 isolati, circondata da territorio straniero, in cui si trovano edifici col tetto a pagoda, eccellenti ristoranti, splendidi negozi di articoli d’importazione, caratterizzati da oggetti in avorio intagliati e gioielli di giada provenienti dall’Oriente, templi e musei.  Confina con il quartiere italiano e con quello degli affari. Non si può dire di aver veramente conosciuto Chinatown fino a quando non ci si concede un “dim sum”, una colazione o seconda colazione costituita da una grande varietà di bocconi prelibati: funghi affettati in mezze lune di pane di riso, patate dolci fritte, gnocchi di carne.

Coit Tower

la visita di questa torre, affacciata sulla splendida North Beach, è una delle tappe fisse della panoramica di 49 miglia fra i quartieri più attrattivi della città. L’itinerario da seguire è segnalato dagli appositi cartelli bianchi e blu con un gabbiano. La gita dura un’intera giornata.

California Academy of Science

è un Museo di scienza. Dal Morrison Planetarium, un proiettore satellitare di tecnologia avanzatissima, è possibile osservare uno spettacolare cielo stellato.

Ghirardelli Square

quello che prima era una fabbrica di cioccolato oggi è un edificio interessante, molto elegante nel suo design, come le strutture che lo circondano. Conserva ancora intatti i vecchi macchinari usati una volta.

Golden Gate Park:

un immenso parco curato nei minimi dettagli, è fra i più grandi e più belli del mondo. Nella meravigliosa e rigogliosa vegetazione si trovano numerose aree per il divertimento.

Isola di Alcatraz:

posizionata al centro della baia di San Francisco, l’isola è famosa soprattutto per il carcere di massima sicurezza e per film e libri che sono stati scritti su di essi. Si tratta in realtà di un sito ricco di storia…. ma andiamo per ordine.

La piccola isola di Alcatrazvenne scoperta (se così si può dire) ed esplorata dallo spagnolo Juan de Ayala nel 1755. Fu sempre lui che la chiamò Isla de los Alcatraces (isola dei pellicani) a causa del gran numero di questo tipo di uccelli presenti in tutta l’isola. Un altro nome comunemente dato all’isola è The Rock a causa della sua conformazione quasi esclusivamente rocciosa. Situata a 5 chilometri a est del GoldenGate, nel 1907 divenne un carcere militare, vista la sua posizione strategica. Negli anni successivi funzionò come penitenziariofederale. Ora è parte del Golden Gate National Recreation Area. Soprannominata “the Rock” dai detenuti vista la rigorosità dell’applicazione delle regole. Qualunque infrazione veniva punita molto severamente. L’isola, dopo varie vicissitudine, venne ben presto fortificata ed usata, dal 1850 come prigione militare. Nel 1933 l’isola venne acquistata dal Dipartimento di Giustizia, ristrutturata (i lavori durarono oltre un anno) ed adibita a prigione federale. L’inaugurazione avvenne il 12 ottobre 1933. Il penitenziario federale di Alcatraz durò per ben 29 anni (fino al 1963, anno in cui venne chiuso soprattutto per motivi economici.  Degno di nota è l’occupazione, ad opera di un gruppo di indiani d’America, che avvenne tra il 29 novembre 1969 e l’11 giugno 1971. L’occupazione avvenne con l’intento di chiedere al Governo la costruzione nell’isola di un centro culturale e di una Università dedicata agli indiani. L’intento di attirare l’attenzione pubblica venne facilmente raggiunto ma dissidi interni ed il pugno ferreo dell’amministrazione locale portò, alla fine, ad un nulla di fatto.

Oggi l’isola ed il suo penitenziario sono un sito storico e sono visitabili dai turisti (ne vale la pena) che la possono raggiungere con il traghetto partendo da Fisherman’s Wharf. Di tutto quello che l’isola può offrire quello che sicuramente attira maggiormente l’attenzione dei turisti è il penitenziario. Si trattava di una prigione di massima sicurezza. La distanza dell’isola dalla terra ferma, le correnti presenti nella baia e la conformazione rocciosa dell’isola rendevano di fatto quasi impossibile evadere. Molti nomi illustri, come Al Capone, passarono parte della loro reclusione in questo carcere.

Ad Alcatraz venivano solitamente reclusi i prigionieri problematici che avevano tentato la fuga o particolarmente violenti. La vita all’interno del penitenziario aveva regole proprie, diverse da quelle degli altri luoghi di detenzione. Ad esempio i prigionieri vivevano circa 23 ore racchiusi nella loro cella. I prigionieri a cui veniva concesso (ma dovevano meritarselo con la disciplina) di lavorare passavano invece solo 18 ore nella loro cella. I prigionieri che creavano problemi venivano rinchiusi in celle di isolamento prive di barre o finestre. L’unico punto di di aggregazione, nel quale poteva di fatto esserci un minimo di vita sociale era la sala mensa. Proprio in questa sala si concentravano la maggior parte delle paure della sorveglianza (anche se in realtà non successe mai nulla). Ad esempio in sala mensa era tassativamente proibito parlare e nel soffitto c’erano dei dispositivi in grado di rilasciare gas in caso di problemi. In compenso la qualità e la quantità del cibo era piuttosto buona se paragonata a quella degli altri istituti di pena. Non a torto si riteneva che la qualità del cibo consentisse di migliorare il clima dei detenuti. Le guardie giravano non armate ma i detenuti erano costantemente tenuti sotto tiro da altri guardiani attraverso delle picoole feritoie che consentivano loro di guardare all’interno.
I tentativi di evasione che si sono verificati durante i 29 anni di attività sono infatti quasi sempre terminati con la cattura dei fuggitivi al di fuori delle mura del penitenziario o con la morte dei fuggitivi. In un solo caso, nel 1962, Frank Morris e i due fratelli John e Clarence Anglin riuscirono a tuffarsi nelle acque della baia e non vennero più ritrovati. Le autorità sostennero che erano morti annegati.

Financial District

è l’unico quartiere dove sorgono grattacieli che ospitano, quasi tutti, sedi di banche o di compagnie assicurative. Sono edifici spesso interessanti per stile e originalità.

Fisherman’s Wharf

l’antico molo dei pescatori è stato ristrutturato di recente e ora è molto animato anche di sera per i numerosi ristoranti, per i negozi e le diverse attrazioni.

I punti più interessanti sono il Pier 39, laCannery eGherardelli Square, capolinea del cable car. Negoziocioccolata Ghirardelli.

Golden Gate Bridge

la “porta d’oro” è il simbolo di San Francisco il terzo ponte sospeso del mondo per lunghezza ed a una sola campata. Il Golden Gate viene riverniciato regolarmente a scadenze settimanali, in modo da evitare che la ruggine, alimentata dall’aria marina, ne intacchi la struttura, interamente in metallo. Il caratteristico colore rosso del ponte, dunque, più che una scelta, è una necessità imposta dall’antiruggine. Il Golden Gate è spesso avvolto nella nebbia e questo indubbiamente contribuisce ad aumentarne il fascino ed il mistero. Tuttavia, vale la pena percorrerlo almeno in macchina (ricordiamo però che il transito è a pagamento), oppure, ancora meglio, a piedi, per godere dell’incantevole vista sulla baia ed anche per poter ammirare le colline di San Francisco dall’altra sponda della baia. Percorrendolo noterete le altissime griglie ai lati del marciapiede: queste sono state messe per evitare di ripetere il primato, conquistato negli anni ’90, di “ponte con il maggior numero di tentati suicidi”…

North Beach

è il quartiere dove di sono stabiliti i primi immigrati italiani, una comunità numerosa che ha lavorato alacremente e ha saputo raggiungere il successo sociale pur avendo iniziato a lavorare come semplici pescatori. Nel quartiere si trovano ancora in gran numero ristoranti e bar italiani, anche se numerosi italiani si sono ormai trasferiti in altre zone della città.

Lombard Street

è vicino a Gherardelli Square (la si può tranquillamente raggiungere a piedi) è un’altra grande attrazione della città.  Una strada che taglia da est a ovest la Upper Bay di San Francisco. Ma un punto, più o meno alla metà, è molto particolare in quanto è considerata la più tortuosa dell’intera città. Le sue curve, dovute per lo più al dislivello esistente tra una estremità e l’altra, la rendono estremamente piacevole da vedere (anche se

non da guidare) soprattutto perchè rompe la monotonia delle strade di San Francisco e delle città americane in genere. Gli otto tornanti, con una pendenza che arriva al 20%, l’hanno resa famosa per essere la strada più tortuosa degli interi Stati Uniti d’America. Un tratto di questa strada scende dalla sommità di Russian Hill con otto tornanti ripidi e molto stretti, circondati da belle aiuole di ortensie; è suggestiva e caratteristica ed è stato spesso utilizzata per ambientarvi film polizieschi.

Alamo Square

è la parte che non è stata distrutta dall’incendio e che conserva le vecchie case vittoriane di legno, decorate e dipinte, che costituivano la caratteristica della vecchia città.

Aquarium of the Bay

si trova praticamente sul molo 39 (Pier 39).I 13 dollari del costo del biglietto, decisamente ben spesi, consentono un vero e proprio viaggio alla scoperta della vita sottomarina della baia. Come altri acquari è possibile camminare attraverso vasche contenenti i pesci più disparati. Oltre a ciò è però possibile camminare in mezzo al mare. Un cunicolo di vetro consente al visitatore di passeggiare fino al Golden Gate Bridge sommersi nel mare. Il panorama è stupendo e le emozioni sono assicurate. Una volta usciti vale la pena fare un giro nel Pier 39, trasformato in centro commericale, l’attrazione e la particolarità del molo è che ormai da alcuni anni una colonia di leoni marini ha preso possesso di buone parti del molo. Con i loro schiamazzi tengono compagnia ai turisti.

Shopping

San Francisco è specializzata per i negozi di articoli sportivi.

Rias Gherardelli Square 900 NortPoint –  molto rifornito di Timberland

Arik’s – 998 Market Street – tutti i jeans Levis

Dove mangiare

Original Joes – 144 Taylor Street – cucina californiana, prezzi moderati.

Caffè Capriccio – 701 Market Street – panini, caffè, cappuccini

Cafè Pescatore – 2455 Mason Street – pesce sul molo dei pescatori.

Pompei’s Grotto – 340 Jefferson Street, Fisherman’s Wharf, tel. 415/776.92.65 – spaghetti aglio, olio, peperoncino e granchio.

Cosa fare la sera?

Dv8 – 540 Howard Street – discoteca giovane alla moda;

Harry Denton’s – 161 Stewart Street – divertente jazz club  discoteca.

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