Visitando Pinar del Rio

Se vi siete mai chiesti dove nascono i migliori sigari del mondo, troverete la risposta nelle piantagioni di tabacco, coltivato con amore, di Pinar del Río, la provincia più occidentale di Cuba. Ma queste piantagioni sono solo una parte della magia di questo territorio. Con i suoi insoliti Mogotes (montagne calcaree arrotondate) allineati lungo le pianure, lo spettacolare scenario di Pinar del Río non ha rivali in nessuna altra parte del mondo. Queste pianure, dove vagano i cowboys cubani mentre villaggi da sogno sonnecchiano, sono circondate da catene montuose coronate da vaste distese di foreste tropicali.

Fate un giro in fabbrica per vedere come vengono fatti i migliori sigari del mondo, o fermatevi alla distilleria di brandy per scoprire come la gente del posto produce Guayabita del Pinar, un gustoso liquore di guava che qui è una specialità regionale. Non dimenticate di visitare Soroa, che ospita 750 specie di orchidee e la spettacolare cascata di El Salto. Avventuratevi per le spiagge splendidamente appartate situate nelle scogliere di Pinar del Río, dove giardini di corallo, grotte e acque cristalline attirano gli appassionati di immersione. Con un Sito Patrimonio dell’Umanità, la Valle de Viñales, e due riserve della biosfera, la Sierra del Rosario e la penisola di Guanahacabibes, Pinar del Río ha più territorio tutelato dall’UNESCO di qualsiasi altra provincia di Cuba.

La città (145.000 ab.), fondata nel 1669, prende il nome dalle circostanti foreste di pini (Pinar) e dal rio Guamà che l’attraversa. 

Visitando Pinar del Rio: ecco cosa vedere

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Calle Martì

Il corso principale, che ammalia il turista curioso con i suoi caratteristici negozi e i famosi palazzi. Al n° 125 di Calle Martì, la Casa della Cultura, che colpisce per le pareti dipinte di giallo e verde, per la bellezza delle colonne e del salone, nonché per l’imponente scala centrale.  Al n° 202, invece, si può visitare l’eclettico Palazzo Guash, che ospita il Museo di Scienze Naturali, mentre, essendo nella patria del tabacco, non si può non visitare, al n°58, il Museo del Tabacco.

Fabrica de Tabaco in Calle Maceo

n°157, all’interno di un ex carcere batistiano. Qui si ha la possibilità non solo di assistere all’affascinante processo di lavorazione che dalle foglie di tabacco porta alla confezione delle famose scatole di sigari, ma anche di acquistare il prodotto che si è visto preparare.

Fabrica de Guayabita del Pinar

dove si produce il celebre e squisito liquore diventato uno dei simboli della città.

Casa de la Trova

in Calle Retyro y Caviades, dove sono ospitati numerosi cantautori popolari, 

Museo Historico Provincial

Con un interessante excursus storico dalle civiltà precolombiane fino ai nostri giorni, 

Museo dello Sport

Calle Avenado esquina Maceo, dedicato ai grandi successi sportivi cubani, 

Museo Hermanos Saiz

dedicato ai fratelli Saiz, fatti uccidere da Batista perché filo-castristi. 

Iglesia Catedral de San Rosado

in Calle Maceo 2 este, e la Parroquia Nuestra Señora de la Caridad (Calle Rafael Morales 110), dedicata alla Vergine della Carità.

Palenque de Los Cimarrones

Mostra come vivevano, durante l’epoca coloniale, gli schiavi fuggitivi (i Cimarrones, appunto). Nel locale, si può godere non solo dell’ottima cucina creola, ma anche delle musiche e delle danze in onore degli orishas (le divinità afrocubane).

Le spiagge di Pinar del Rio

Tra le spiagge che si affacciano sul Mar dei Caraibi segnaliamo quelle di Cueva Funche, di La Bailèn, di Boca de Galafrè, della Laguna de Cotès, della Ensenada de la Colona e i fondali unici di Maria La Gorda

 Sull’Oceano Atlantico si possono, invece, visitare le spiagge assolate di Carenero, di Cayo Levisa, di El Morrillo, dell’Ensenada de Dimas; notevoli anche quelle di Punta Chiva e Punta Colorada, di Puerto Esperanza e, last but not least, di Rio del Medio.

Cosa non perdere a Pinar del Rio

Da non lasciarsi sfuggire una visita a qualcuno dei numerosi cayos, gli isolotti dei quali si ammirano le spiagge vergini ed incontaminate, sia nell’arcipelago del Golfo del Messico, sia in quello del Mar dei Caraibi. Gli stessi si raggiungono sempre attraverso l’unica strada che conduce a Maria La Gorda e, dalla marina, è possibile approfittare delle numerose imbarcazioni che organizzano escursioni giornaliere o che possono essere noleggiate.

  • Gli amanti dell’immersione subacquea possono seguire la Ruta de Las Aguas alla scoperta dei cayos  più suggestivi, un itinerario, che non può tralasciare Levisa, Jutìa, Paraìso e il Centro Internacional de Buceo de Maria La Gorda.
  • Chi ama, invece, la caccia e la pesca di acqua dolce si sentirà a proprio agio nella riserva di Maspoton, a 130 km da 
    Pinar, raggiungibile attraverso la A4 o la N1) a sud della provincia; qui si assisterà, durante il periodo migratorio, al passaggio di colombi selvatici, anatre migratrici, quaglie, faraoni e fagiani. E’ possibile noleggiare in loco tutte le attrezzature 
  • per il birdwatching o la caccia. Tra le altre riserve di caccia sono da ricordare quella della Laguna Grande, sempre 
  • nella Provincia di Pinar, quelle più piccole ma non meno interessanti di Alonso Rojas, La Deseada, La Vibora tutte raggiungibili dal capoluogo noleggiando un auto particular o un turistaxi.

Dintorni di Pinar del Rio

Ma i dintorni di Pinar del Rio non sono da meno in quanto si trovano due delle sei Riserve mondiali della biosfera. Pinar del Rio con la sua flora e fauna è una delle provincie da visitare per chi ricerca il contatto con la natura.

Giardino Botanico Orchideario di Soroa

km.51 autopista Habana-Pinar, in questa parte della Riserva della Biosfera Sierra del Rosario, si trovano più di 750 specie di orchidee provenienti da tutto il mondo. Un angolo di Svizzera con le palme, sicuramente uno dei più gradevoli e dei più comodi sulle alture della Sierra del Rosario (parco naturale a 80 km. dall’Avana) dispone di sentieri attrezzati e passeggiate a piedi e a cavallo nel fresco dei boschi, camminando per alcune centinaia di metri tra la vegetazione si raggiunge il salto de Soroa, una cascata che è soprannominata “l’arcobaleno di Cuba”, poiché il riflesso dei raggi solari sulle sue acque formate dal fiume Manantiales, permette di vedere, in determinate ore del giorno, i sette colori dell’arcobaleno. L’UNESCO l’ha dichiarata Riserva Naturale della Biosfera.

San Diego de Los Banos

a 60 km da Pinar del Rio, questo paesino è conosciuto per la proprietà mineromedicinale delle sue acque, qui si possono fare trattamenti di idroterapia, idromassaggi, antistress e di bellezza.

Complesso Turistico Las Terrazas

a 51 km da Pinar raggiungibile attraverso l’autostrada Habana-Pinar del Rio, situato nel paesaggio della Sierra del Rosario, è una zona ricca di natura e storia, è un centro in cui ecologia, natura e turismo si sposano e la cui popolazione autoctona è perfettamente inserita nel contesto naturale, storico e culturale. Sarebbe interessante seguire qualcuno dei percorsi predisposti per raggiungere gli edifici delle piantagioni francesi. Lo stesso itinerario può essere battuto per osservare gli uccelli. Qui vive, infatti, quasi il 50% degli uccelli endemici di tutto il territorio nazionale e più di 900 esemplari di fauna, sotto il costante controllo di un centro per l’investigazione ecologica

Cueva de Los Portales

In questa grotta protetta da fitta vegetazione, durante la crisi di ottobre l’esercito di Che Guevara creò la sua base, dove si possono tuttora ammirare alcuni mobili e oggetti personali del Che. E’ considerato Monumento Nazionale.

Valle de Vinales

a 27 km. da Pinar de Rio, con i suoi 132 Km² è stata dichiarata monumento nazionale. Impossibile non lasciarsi ammaliare dai mogotes, le alture tondeggianti di calcare, ricoperte da una rigogliosa vegetazione tropicale. Le numerose grotte costituiscono l’insieme più rappresentativo delle valli carsiche esistenti a Cuba. La cittadina è un tipico centro rurale concentrato attorno a una graziosa piazza coloniale (Plaza de Armas), dove spicca una graziosa chiesa barocca. Ma l’attrazione maggiore è, tuttavia, nel paesaggio circostante perché la Valle appare come un eden dimenticato di epoca preistorica. I mogotes si alternano ad avvallamenti detti hoyos, altrettanto verdeggianti. In mezzo a tanto splendore, spicca la sagoma snella della Palma Real.

Pueblo de Viñales

pittoresco paese, situato nella valle omonima, dove il visitatore può apprezzare il notevole pregio delle arti plastiche e della musica tradizionale.

Casa del Ron

qui si possono degustare tutte le prestigiose marche di rum cubano; vasta offerta di prodotti come il caffè, il tabacco (simbolo della regione) e souvenirs.

Fabrica de Tabacco Francisco Donatien:

nella leggendaria Calle Maximo Gomez, qui si fabbricano gli autentici Habanos con procedimento artigianale di antica tradizione.

Mural de la Prehistoria

ci si deve recare sino alla Valle Dos Hermanes per ammirare, sulla parete scoscesa di un mogote alto 120 m, un’opera gigantesca (180 m di lunghezza per ca. 20.000 m²), realizzata dall’artista cubano Leovigildo Gonzales e raffigurante l’evoluzione della vita sulla Terra.

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