Visitando Niagara

Benché il nome Niagara richiami immediatamente, nel pensiero comune, l’immagine delle omonime celeberrime cascate, Niagara Falls è innanzitutto il nome di una cittadina canadese della provincia dell’Ontario, appollaiata lungo le sponde del fiume Niagara e affacciata proprio sulle cascate.

Lo spettacolare salto delle acque dolci ha da sempre avuto un potere di attrazione molto forte: già dal XVIII secolo, gli Irochesi prima e gli europei poi, giunsero in questa zona e installarono i primi insediamenti. Il prete francese Louis Hennepin è considerato il primo europeo che visitò la zona, nel 1670, mentre il turismo ebbe inizio solo in seguito, nel XIX secolo, per diventare presto una componente fondamentale dell’economia locale.

Prima dello sviluppo del turismo di massa, l’economia del posto sfruttava la disponibilità di grandi quantità di energia elettrica a prezzo ridotto, ottenuta con lo sfruttamento della corrente del fiume: nel giro di pochi anni sorsero molte industrie, specialmente chimiche e metallurgiche, ma all’inizio degli anni settanta il settore industriale subì un’improvvisa crisi, e il turismo divenne la risorsa fondamentale.

Di fronte a Niagara Falls sorge una cittadina statunitense che porta lo stesso nome, ma che riscuote un minore successo, poiché offre una visuale delle cascate meno ravvicinata e suggestiva. Diversamente, ben 14 milioni di visitatori invadono, in media, la città canadese ogni anno, desiderosi di assistere allo spettacolo naturale, ed è stata necessaria la costruzione di strutture adeguate al soggiorno di tanti turisti. Soprattutto negli anni Novanta, ci si è impegnati a pieno ritmo nella costruzione di quella che poi sarebbe stata rinominata la “Nuova Las Vegas”: decine di grandi alberghi, bar, ristoranti e casinò hanno preso posto a fianco della bellezza della natura.

Purtroppo, essendo i casinò collocati al di fuori del vero e proprio centro di Niagara, ed essendosi rivelati convenienti per i giocatori statunitensi, a causa del cambio del dollaro, molti turisti hanno iniziato a trascurare il cuore della cittadina, che sta subendo un conseguente decadimento e ha visto la chiusura di molte attività.

Ma veniamo a parlare più approfonditamente della principale attrazione: le cascate vere e proprie. Non si tratta delle più alte cascate del mondo, infatti compiono un salto di “soli” 52 metri, ma la spettacolarità dello scenario in cui si inseriscono ne fa un’ambitissima meta turistica, nonché la più famosa cascata del pianeta.

Le cascate sono in realtà tre, sebbene vengano generate dalle acque dello stesso fiume: partendo dal versante canadese si incontrano, nell’ordine, le Horseshoe Falls (Ferro di cavallo), dette talvolta anche Canadian fall, poi le American Falls (Americana), sul lato statunitense, e infine le più piccole Bridal Veil Falls (Velo nuziale).

L’origine storica delle cascate del Niagara va ricercata nella glaciazione del Wisconsin, terminata circa 10.000 anni fa. Inizialmente si trovavano nei pressi di Lewiston (New York) e Queenston (Ontario), ma l’azione erosiva dell’acqua ha fatto sì che arretrassero sino alla posizione attuale, separandosi in cascate Americane e Velo nuziale sul versante americano, e Ferro di cavallo sul lato canadese. I migliori ingegneri idraulici sono attualmente al lavoro per ridurre la velocità di erosione: prima o poi, infatti, le cascate regrediranno e scompariranno, assimilandosi al bacino del Lago Erie.

Nel 1953 il film “Niagara”, girato dal regista Henry Hathaway e interpretato da Marilyn Monroe nei panni della protagonista, ha contribuito ad aumentare la fama del luogo: ancora oggi, molti edifici che fecero da scenografia al film sono stati conservati così com’erano, per la gioia degli ammiratori. Legata alle cascate del Niagara c’è poi una lunga storia di imprese più o meno folli, in particolare una rassegna di tuffi estremi: ad inaugurare la tradizione fu Sam Patch, nel 1829, che per primo saltò dalla Cascata a Ferro di Cavallo sopravvivendo all’impresa. Per non essere da meno, molti altri tentarono di imitarlo, alcuni ferendosi o addirittura annegando, oppure dovendo pagare multe molto salate in caso di un buon esito.

Kirk Jones fu il primo, nel 2003, a avventurarsi nell’impresa senza aiutarsi con alcun sistema di galleggiamento: se la cavò con poche ferite superficiali e qualche costola fratturata. Nel 1990, poi, il famoso illusionista David Copperfield, si esibì camminando sulla Cascata a Ferro di cavallo. Difficile è credere che l’abbia fatto veramente, ma anche dimostrare il contrario!

D’estate, quando lo spettacolo delle cascate è godibile ad ogni ora del giorno e della notte, si riversano qui le più nutrite folle di turisti. Non appena il sole cala all’orizzonte, il panorama mozzafiato si illumina di innumerevoli lampade che, come lucciole, fanno brillare la superficie dell’acqua.

Sul versante canadese, all’interno del Parco della Regina Vittoria, nei bellissimi giardini fioriti, una grande piattaforma di osservazione offre una splendida vista di entrambe le cascate, mentre la Skylon Tower consente di ammirarle dall’alto, offrendo, in più, un bel panorama di Toronto sul lato opposto.

Sin dal 1846 è possibile scegliere di osservare le cascate dal bacino in cui queste ricadono con fragore, usufruendo di una delle crociere a bordo del battello Maid of the Mist. Chi preferisse le grandi altezze, invece, potrà salire a bordo dello Spanish Aerocar, un tram aereo costruito nel 1916 che consente di sorvolare la zona. Infine, è possibile introdursi fino sotto le cascate, servendosi di un ascensore e raggiungendo la piattaforma e la rete di tunnel che guidano i visitatori più avventurosi alla base della Cascata a Ferro di Cavallo. La primavera presenta temperature medie piuttosto fresche, che di notte possono scendere sino a -3°C, ed è per questo sconsigliato dormire in tenda prima della metà di maggio, anche se la stagione delle nevicate termina solitamente con la fine di aprile.
L’estate regala temperature non eccessivamente elevate di giorno, dai 21 ai 25°C, e notti piacevolmente fresche, con cieli sereni e soleggiati e precipitazioni scarse. In autunno è facile che il cielo sia coperto di nuvole cariche di pioggia, mentre le prime nevicate si fanno vedere, in genere, verso la fine di ottobre o gli inizi di novembre.

Anche in inverno, comunque, le nevicate non sono mai molto abbondanti. L’aria è tersa e il cielo generalmente limpido e luminoso.

Ultimamente la foschia eccessiva rischia di compromettere la visuale di uno dei più bei panorami del mondo, a causa, pare, di un cambiamento del microclima locale. In un primo momento si è attribuito il mutamento alla costruzione degli alti alberghi lungo i lati delle cascate, mentre un recente studio dell’Università di Buffalo ha evidenziato che il problema deriva da un aumento progressivo della temperatura, sia dell’acqua che dell’aria circostante.

Nonostante questo, comunque, per la maggior parte dell’anno le cascate sono visibili in tutto il loro splendore, e i visitatori non rimarranno delusi.

Le cascate sono poco distanti dalla città canadese di St. Catharines e a circa un’ora e mezza di macchina da Toronto. Conviene servirsi dell’aeroporto di Toronto e poi, da qui, usufruire dei frequenti viaggi verso le cascate, forniti da bus e navette appositi.

Buffalo

KFC  – pub specializzato in pollo

Attrazione

Museo delle cere

Realtà virtuale

Cinema trimensionale

Biglietto unico 25$ tutte le attrazione

Museo serial killer.

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