Visitando la Polinesia

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Ora locale

-11 ore, -12 con l’ora legale.

Lingua

Il francese, che coabita con il polinesiano, ma è parlato quasi ovunque anche l’inglese.

Documenti

Il passaporto in corso di validità.

Corrente elettrica

110/120 volts, alcuni alberghi fanno uso dei 220, gli altri forniscono i trasformatori su richiesta.

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è richiesta, è opportuno portare disinfettanti intestinali, antibiotici, repellenti per insetti, creme solari e lenitivi per le scottature.

Valuta

La valuta locale è il Franco del Pacifico, CFP, 1€ =119,33, accettati anche i dollari e carte di credito, l’euro è più gradito del dollaro; nei piccoli esercizi solo contanti in valuta locale. Le banche internazionali solo a Tahiti, Bora Bora.

Telefono

  • Per telefonare dalla Polinesia in Italia, comporre lo 0039 seguito dal prefisso e dal numero dell’abbonato italiano desiderato; es.: 0039/089………
  • Per telefonare dall’Italia in Polinesia, comporre lo 00689 seguito dal numero dell’abbonato.
  • Le telefonate più convenienti si fanno con scheda prepagata (da 5 a 25 €) dalle cabine pubbliche.

Clima

Caldo e ventilato. Si distinguono due stagioni: da dicembre ad aprile, con clima caldo e umido (temperature dai 25 ai 35 gradi); da maggio a novembre, con clima più fresco e secco (temperature dai 22 ai 28 gradi). L’aria è sempre rinfrenscata dagli Alisei (venti costanti).

Abbigliamento

E’ consigliabile un abbigliamento estivo e pratico; per la sera, giacca o pullover; è bene portare anche un impermeabile (tipo da viaggio, k-way). Indispensabile copricapo, protezioni solari, occhiali da sole, repellenti per insetti, sandali di gomma. Nella città di Papeete è vietato girare con il costume da bagno.

Mance

Sono a discrezione del cliente, non fanno parte delle consuetudini di queste isole, anche se negli ultimi anni le nuove generazioni non le disdegnano.

Salute

Molti fattori, come l’improvviso cambio climatico, il mutamento di abitudini e la differente alimentazione, giocano un ruolo importantissimo nella salute del viaggiatore, ecco alcuni consigli utili:

  • evitaregli abusi (sole, cibo, bevande alcoliche)
  • evitare di mangiare cibi molto grassi, in quanto contribuiscono a rendere più difficile l’adattamento dell’organismo,
  • evitare soprattutto, al di fuori degli alberghi, acqua non sigillata, ghiaccio, pesce e molluschi crudi.
  • evitare di esporsi troppo al sole per evitare le scottature, utilizzare sempre creme solari ad alta protezione

Come muoversi in Polinesia

Tra le isole: voli interni delle compagnie locali; trasferimenti in barca veloce per collegamenti con le isole vicine.

Sulle isole, taxi: a Papeete i famosi “truck” (autobus), collegano il centro con gli alberghi.

Lo shopping

negozi sono molto pochi e ad orari variabili, nelle città: dalle h 08.00/11.30 e dalle h 13.30/17.30 da lunedì al venerdì;il sabato solo il mattino.Prodotti di artigianato in paglia o in legno; parei fatti con tessuti coloratissimi. Per chi cerca qualcosa di prezioso, le straordinarie perle nere dell’isola di Manihi, vendute anche nel centro di Papeete.

Cosa mangiare in Polinesia

gli stomaci delicati non hanno nulla da temere. Il cibo che viene servito negli alberghi e nei ristoranti è perfettamente sano e la gastronomia locale non abusa di pepe nè di altre spezie. I pesci del Pacifico costituiscono la base del menù:

mahimahi(specie di grossa orata), tonno, pesce spada, serviti crudi al limone verde, oppure cotti alla griglia, o affogati in umido.

Altra specialità di pesce locale sono le “chevrettes” (grossi granchi di acqua dolce), cucinate al curry o alla banana.

Anche la buonissima carne locale è ampiamente utilizzata in cucina: il pollo ai “fafas” (spinaci del posto), il “pua” (maiale arrostito).

La birra locale è molto gradevole, ottimo il “fei” (banane verdi), l’“uru” (il frutto dell’albero del pane) e il“poe” (dolce di frutta e amido). Vi parleranno certamente, suscitando in voi molta curiosità, del tamaaraa, si tratta del banchetto tradizionale tahitiano, un tempo riservato alle feste nei villaggi e ora imbandito occasionalmente dai grandi alberghi, il cibo viene stufato in un forno naturale, su pietre scaldate in precedenza e ricoperte di foglie di banano e sacchi di juta.

Curiosità’

l’alfabeto tahitiano è composto da solo 13 lettere: 5 vocali ed 8 consonanti (f, h, m, n, p, r, t, v).

Alcune parole entrate nel linguaggio comune europeo dono di derivazione tahitiana, cometapu, diventata tabù, che significa intoccabile; tatu, da noi tatoo, che indica i tatuaggi, e moana, da noi usato come nome proprio, in lingua tahitiana significa oceano.

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