Visitando l’Indonesia

L’Indonesia (cioè “le isole che sono a est dell’India”) è una delle mete turistiche più affascinanti del mondo. La maggior parte delle isole sono i rilievi di una piattaforma continentale, prolungamento del continente asiatico, immersa a una profondità media di 50 metri con fosse che, presso Sulawesi, raggiungono i 5.000/7.000 metri: è questa la più vasta piattaforma continentale del mondo (1.850.000 kmq) che prende il nome di Sonda.

Le grandi isole della Sonda sono Sumatra, Giava, Kalimantan (o Borneo) e Sulawesi (o Celebes); mentre Bali, Lombok, Sumbawa e le isole orientali costituiscono le piccole isole della Sonda. Troverete paesaggi incantevoli (foreste vergini, catene vulcaniche, bellissimi laghi, pianure riarse, fresche località montane), flora e fauna a volte uniche, storia, artigianato e mare, ma soprattutto, sia che visitiate località note o che vi inoltriate in regioni da poco meta del turismo internazionale, scoprirete che questa è una terra di popoli, di culture e tradizioni originali e ancora fresche.

Partire alla scoperta dell’Indonesia non è impresa facile per chi cerca un viaggio comodo: occorrono a volte lunghi trasferimenti in pullman su strade non sempre in buone condizioni, ma la fatica è ampiamente ripagata e comunque non eccessiva se solo si dispone di spirito sportivo. Al ritorno verrà il desiderio di tornare, magari per andare sul vulcano bromo, semmai abbinando una visita che potrete fare attraversando il paesaggio lunare delle solfatare di Ijen, o piuttosto prolungare il viaggio concedendosi giorni di relax nello splendido mare dell’aricipelago di Karimunjava, a Komodo per vedere i varani: località queste che richiedono viaggi sicuramente più impegnativi, ma la magia di luoghi inesplorati, vi accompagnerà per tutto il resto della vita.

Informazioni di viaggio

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Fuso orario

+7 ore all’Italia a Bali, Lombok e Sulawesi, +6 ore a Sumatra e Giava (rispettivamente +6 e +5 quando in Italia è in vigore l’ora legale).

Lingua

ufficiale il giavanese e mille dialetti, nessun problema di comunicazione perché l’inglese è comunemente parlato.

Valuta

la rupia indonesiana. Dollari statunitensi (non di vecchia emissione né banconote da 100 dollari del 1996) ed Euro sono valute facili da cambiare, carte di credito e traveller’s cheque sono comunemente accettate negli alberghi e nei grandi negozi, mentre nei centri minori e nelle zone rurali è preferibile avere a disposizione banconote locali di piccolo taglio.

Documenti

Passaporto individuale con validità minima di 6 mesi dalla data prevista per il rientro in Italia. Obbligatorio il visto di ingresso, ottenibile a pagamento all’arrivo negli aeroporti di Bali, Jakarta, Medan, Manado, Surabaya, Padang, al costo di usd 25 per un massimo di 30 giorni di permanenza, di usd 10 per massimo quattro giorni. Per snellire i tempi di attesa si consiglia di avere con sè l’importo esatto.

Tasse Aeroportuali

Vi sarà richiesta una tassa di Uscita da pagare alla dogana.

– voli internazionali da Bali circa 150.000 rupie;

– voli nazionali dale 20.000 alle 40.000 rupie.

Il pagamento delle tasse aeroportuali è da effettuarsi in loco e in valuta locale. Le tasse aeroportuali possono essere soggette a variazioni senza preavviso. A tal proposito Vi consigliamo informarvi in anticipo tramite il corrispondente o in hotel.

Norme sanitarie

Nessuna vaccinazione obbligatoria, consigliabile bere esclusivamente acqua e bibite in confezioni sigillate, evitare ghiaccio, cibi crudi e frutta non sbucciata.

Elettricità

220 volt e in rari casi a 110, diverse le prese di corrente, nei migliori hotels si possono trovare gli adattatori.

Religione

la religione più diffusa è quella musulmana. Minoranze induiste.

Telefono

  • dall’Italia in Indonesia comporre lo 0062,il prefisso interurbano della città desiderata (Jakarta 21, Bandung 22, Surabaya 31, Bali 361, Lombok 364, Yogyakarta 274) e dal numero dell’abbonato desiderato: es. 0066/21/
  • Dall’Indonesia in Italiacomporre lo 00139 + il prefisso della città italiana desiderata, e il numero dell’abbonato: es. Salerno: 0039/089……….Sono ammesse chiamate personali con pagamento in Italia (collect call).

Cellulare

ottima rete di comunicazioni cellulari e pager con caratteristiche simili, e spesso superiori, a quelle dell’Italia.

Spostamenti da e per aeroporto

gli aeroporti non distano molto dalle città, vi consigliamo di prendere il taxi.

Trasporti

spostarsi in Indonesia è molto semplice.

  • Il treno, Giava dispone di una rete ferroviaria abbastanza sviluppata, 2 linee collegano Jakarta con Surabaja; 1 linea collega Jakarta con Bandung.
  • Autobus, la compagnia Sari express collega Jakarta con Surabaja e con Bali, diverse compagnie assicurano i collegamenti locali. Battello, la Peini serve quasi tutte le isole indonesiane.

Clima

clima tropicale, con due stagioni fondamentali:

  • la stagione secca – da aprile ad ottobre
  • la stagione delle piogge – da novembre ad aprile, con acquazzoni frequenti a gennaio e febbraio.

La temperatura media è di 27° con punte massime di 34° durante tutto l’anno. La distribuzione delle piogge introduce un elemento di varietà fra le isole. L’arcipelago subisce, come tutta l’Asia sud-orientale, le influenze attenuate dei monsoni: quello orientale proveniente dall’Australia, è secco, mentre quello occidentale è molto umido.

Abbigliamento

abiti leggeri, preferibilmente in fibre naturali, un capo più pesante per le escursioni in montagna, un k-way, scarpe comode, creme solari con alto fattore protettivo, repellenti per gli insetti, una piccola scorta di medicinali di base. Un cappello è quasi sempre indispensabile

Regole di comportamento

benché i comportamenti degli occidentali vengano entro certi limiti tollerati è bene conoscere alcune regole di “buona educazione” indonesiana: mentre il contatto fisico tra persone dello stesso sesso è molto diffuso e privo di significati sessuali, è bene evitare in pubblico effusioni o baci tra persone di sesso opposto anche se sposate; non bisogna mai indicare col dito medio ma con il pollice, né porgere prendere o mangiare con la mano sinistra, né esibire la pianta dei piedi o incrociare le gambe, né rimanere in piedi vicino a una persona seduta e soprattutto mai toccare la testa dei bambini (la testa infatti è la parte più importante del corpo perché è in essa che entra la divinità che porta la vita); per accedere ai templi è necessario annodare intorno alla vita una fascia di stoffa in segno di rispetto e non stare in posizione sovrastante rispetto agli oggetti sacri, ai sacerdoti e alle persone che pregano; i visitatori vengono sempre accolti con cibo e bevande che devono onorare solo dopo essere stati invitati a farlo e mai prima del padrone di casa. A Bali è vietato fotografare i luoghi adibiti a bagni pubblici: torrenti, fiumi, laghi ed altri posti all’aperto, chiedere una sigaretta ad uno sconosciuto che sta fumando è un gesto considerato assolutamente normale, ed è gentile (ma non obbligatorio), soddisfare la richiesta.

Inoltre quando attraversate la strada , fate attenzione a voltare il vostro sguardo prima a destra e poi a sinistra in quanto in Indonesia hanno la guida a sinistra.

Per gli uomini: se chi vi ospita per la notte vi chiede se volete una fiancée hollandaise, non fate pensieri erotici, è solo un lenzuolino messo di traverso per rendere più fresco il letto.

Saper vivere

se andiamo a visitare un tempio o ad assistere ad una cerimonia religiosa, bisogna mantenere un contegno rispettoso e non metterci mai più in alto dei sacerdoti; in più le donne si cingeranno la vita (sopra i vestiti), con una sciarpa o un pareo.

Spesso all’ingresso del tempio c’è un cartello che chiede a chi ha le mestruazioni di non entrare, ovviamente nessuno controlla. Da tenere presente che a Lombok, di religione musulmana, è opportuno evitare vestiti troppo succinti e topless e atteggiamenti troppo disinvolti che potrebbero offendere la suscettibilità degli abitanti.

In aeroporto

Per i voli domestici, non vengono indicati i Gate di imbarco, né sono segnalati, inoltre possono cambiano gate anche all’ultimo momento. Quindi prima di fare la fila accertarsi che sia il gate giusto.

Divieti

nessuna restrizione per l’importazione e l’esportazione di valuta straniera. E’ vietato esportare immagini o statue di Buddha e altre immagini sacre, oggetti di antiquariato senza l’apposito certificato da richiedere al momento dell’acquisto.

Mance

sono abituali. Gli hotel e ristoranti più importanti aggiungono sul conto un ricarico del 10% per il servizio. Dove il servizio non è incluso è sufficiente una mancia del 10%.

Negozi

non esistono regole nel commercio, in genere i negozi praticano l’intervallo del pranzo fra le h 14.00 e le h 17.00.

Shopping

l’Indonesia offre molte possibilità di acquisti soprattutto per oggetti artigianali. Batik antichi e moderni, tessuti, monili, argenti, oggetti in legno, maschere, marionette, giocattoli, coltelli e pugnali. Consigliamo di visitare i mercati locali. E’ prassi comune contrattare. Il posto migliore per acquistare i “batik” è il mercato di Yogjakarta, al mattino. Ma si trovano anche marionette di cuoio dipinte e “Kriss”, pugnali a lama ondulata, maschere e porcellane cinesi, tabacco. Da tener presente che alcuni mercati, come quello di Denpasar, rimangono aperti fino all’una di notte. Non acquistate souvenir che costano la vita agli animali

Cosa mangiare

estremamente varia, anche la cucina riflette la moltitudine di influssi subiti dal paese: utilizzo delle spezie, ricette cinesi e perfino un tocco di gastronomia olandese. Le specialità indonesiane sono piccanti e molto saporite. I piatti più conosciuti sono il “nasi goreng” (riso fritto con carne, pepe e uova), il “nasi padang” (riso al curry) e il “sate” (spiedini di carne alla brace conditi con salsa di arachidi). Buoni i dolci, con in vari modi di cucinare il cocco. Molto usato il curry, ottima la frutta.

Bevande tipiche

La bevanda più diffusa è il tè, ovunque si trovano la birra e succhi di frutta, si trova anche vino australiano, che non sempre incontra il nostro gusto; il vino di riso nero, detto Bali brem, è più una curiosità che una bevanda, il vino di palma lasciatelo a quelli che vogliono assaggiare tutto.

DI NOTTE:molto movimentate le notti nelle località più famose.

Curiosità

tutti i villaggi balinesi hanno almeno tre templi: il Pura Pusehossia l’antico tempio della comunità da cui trae origine il villaggio, il Pura Desa dove si svolgono le cerimonie collettive della comunità e il PuraDalam, il tempio dei morti consacrato alle divinità della morte e della cremazione.

Oltre a questi vi sono molti altri tipi di templi tanto che si calcola che a Bali vi siano 4 templi ogni chilometro quadrato.

Quello che non tutti sanno è che si può capire a quale divinità è dedicato il tempio contandone il numero dei tetti, sempre dispari. Solamente Shiva, che a Bali è particolarmente venerato, ha undici tetti, il massimo. Nove tetti sono per il dio del lago, sette per gli dei della prosperità e del riso, cinque per il dio del mare, tre per la Trimurti ossia Brama, Shiva e Vishnu, uno per gli antenati.

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