Manuale per il Safari in Africa

Il “Mal D’Africa” è un’idea fissa, uno stato di latente eccitazione simile all’innamoramento. La dolce apprensione al pensiero di tornare in Africa è nella struggente nostalgia dello sbalorditivo contatto con la natura svelata, che solo qui si manifesta cruda e maestosa, bella da ferire la vista, emozionante e commovente da far piangere di gioia.

“Il genere umano integrato armonicamente con la Natura” è un concetto che si pensa non fosse più parte della nostra memoria collettiva, apparentemente cancellato dalla “civilizzazione” dell’uomo moderno; in Africa il binomio uomo-natura diviene una consapevolezza che esplode nell’anima. E’ nel Canyon di Olduvai in Tanzania che sono stati ritrovati i resti di ominide da cui si fa risalire in questa terra l’origine della razza umana. Quell’impronta di uomo, il procedere lento di un ghepardo, le teste delle giraffe che sporgono dietro le chiome d’acacia, la famiglia di elefanti che improvvisamente ti sbarra il cammino per darti il benvenuto nel suo mondo sono eventi che ti pongono davanti al più grande dei misteri e che ti permettono di assistere allo sgorgare della vita, alle dinamiche che muovono la Natura.

Come comportarsi durante il safari

I safari nei parchi sono sicuri se ad occuparsene non sono guide improvvisate ma guide autorizzate che hanno grande esperienza, ad esempio alcuni degli animali che si incontrano non sono pericolosi a patto di non provocarli, le guide vi forniranno una serie di norme comportamentali per evitare incidenti.

  • Non passeggiare di notte allontanandosi dai lodge poichè la maggioranza dei predatori ed altri animali pericolosi vanno a caccia durante la notte.
  • Non avvicinare a piedi animali potenzialmente pericolosi come bufali, rinoceronti, elefanti, leoni e leopardi, anche se in situazioni apparentemente rilassate e confidenti.
  • Non disturbare gli animali selvatici, la loro è una vita dura ed ogni eccessivo disturbo può interferire seriamente con momenti delicati ed importanti della loro vita.
  • Non offrire cibo agli animali selvatici, ciò infatti li rende troppo intraprendenti talvolta fino a diventare pericolosi.
  • Non lasciare tende ed auto aperte, soprattutto nei campi dove le scimmie hanno libero accesso e possono così fare razzia.
  • Non abbandonare i rifiuti per non sporcare i parchi
  • Non incentivare nelle popolazioni locali abitudini occidentali che influiscono negativamente sulla loro cultura, già in pericolo.

Cosa portare in Safari

Ecco tutto quello che c’è da sapere

Macchina fotografica

Gli appassionati della fotografia hanno trovato il viaggio ideale. Uno zoom ed una scorta di pellicole fanno al caso. Attenzione alla polvere che durante i game-drive si insinua ovunque; è consigliabile proteggere le apparecchiature elettroniche con custodie.

Binocolo

Importante soprattutto per studiare il comportamento degli animali in natura: il binocolo ideale è 10 x 40, di buona marca.

Guida di campo

è appassionante cercare di individuare e poi riconoscere gli animali selvatici. Fondamentale un taccuino su cui appuntare nome delle specie; altrettanto importante una “guida di campo”, insostituibile per il riconoscimento della fauna. Chiaro ed esauriente il manuale di Marco Albertini dal titolo“Guida dei Mammiferi d’Africa e guida pratica al Safari” (Franco Muzzio Editore). L’entusiasmo dello scrittore traspare in ogni sua sezione: è una utile lettura prima della partenza, un’ottima guida di campo durante il viaggio.

Sole e polvere

Due cose da cui proteggersi. Avvolgere i bagagli in buste di plastica con chiusura, occhiali da sole e cappelli a falda larga sono oggetti indispensabili da portare con sé, insieme a creme solari protettive.

Durante il Safari

Imparare ad osservare. Inizialmente si avranno delle difficoltà ad individuare gli animali, se non grazie agli autisti delle jeep, che rappresentano il punto di riferimento ed una preziosa fonte d’informazioni. Abituato “l’occhio” alla savana scoprire gli animali sarà un entusiasmante gioco che si traduce in emozioni profonde.

L’alba ed il tramonto

Momenti indimenticabili per i colori struggenti e l’intensa attività predatoria degli animali. Leoni, leopardi, caracal e iene cacciano soprattutto la notte: l’inizio e la fine del giorno sono i momenti ideali per trovarli in azione.

La notte

l’emozione continua; imparare a riconoscere i rumori e le orme vi farà scoprire che un leone oppure un ippopotamo hanno perlustrato il perimetro esterno del vostro bungalow.

Abitanti del luogo

Entrare in contatto con la cultura e le abitudini delle molte tribù residenti in Tanzania può essere un prezioso strumento di comprensione del territorio e di arricchimento personale: non mancheranno le occasioni per un viaggiatore curioso, dalle chiacchierate con l’autista all’incontro diretto con i Masai durante la visita della Manyatta, agli incontri con i “beach boys” a Zanzibar…

Il rispetto dei luoghi: significa sforzarsi di non lasciare tracce della propria presenza, a partire dai mozziconi di sigaretta ed altri rifiuti.

Sicurezza

i lodge, i campi tendati ed i game-drive sono sicuri, è però fondamentale adottare alcune precauzioni: di notte non uscire dalla tenda/lodge se non accompagnati dai guardiani (in genere i Masai vengono impiegati nei lodge per il controllo e la sicurezza degli ospiti a causa del loro rinomato coraggio e conoscenza della fauna), l’atteggiamento apparentemente mansueto degli animali può trarre in inganno: non avvicinare a piedi elefanti, leoni, bufali, leopardi ed altri animali potenzialmente pericolosi. Non dare cibo agli animali,mai lasciare la porta d’ingresso di tenda/bungalow aperta.

Oggetti personali: quali portare

oltre agli oggetti già citati è consigliabile portare con se: piccola torcia elettrica, adattatore per la corrente elettrica (tipo inglese), repellente spray contro gli insetti (sono rari, specie nel periodo del viaggio corrispondente alla stagione secca: è sempre meglio tenere alla larga anche quei pochi che potremo incontrare), ciabatte da scoglio per camminare sulla barriera corallina a Zanzibar.

Tipologia di bagaglio

Bagaglio:da tener presente che la franchigia bagaglio dei voli interni è di 15kg a persona(+ bagaglio a mano di 5 Kg.): questo vincolo impone di portare solo lo stretto indispensabile.

Quale valigia utilizzare

Utilizzarepossibilmente valige non rigide (meglio zaini e borsoni) perchè arrecano meno ingombro all’interno delle jeep oltre a pesare sensibilmente meno delle valige rigide.

Cosa ricordarsi di fare

Ricordarsidi applicare etichetta con Vs. nome e recapito su ogni valigia, compreso bagaglio a mano e di appuntare modello, marca, colore e dimensioni (così da permetterne un più veloce recupero nella malaugurata ipotesi di smarrimento durante il volo).

Cosa mettere nel bagaglio a mano

Nel bagaglio a mano, oltre a trasportare gli oggetti di valore (ricordarsi le limitazioni relative agli oggetti acuminati ivi comprese limette e forbicine da unghie), sarebbe opportuno inserire un cambio d’abito.

Piccolo dizionario Swahili

  • Molte grazie Asante sana
  • Nessun problemaHakuna matata
  • RistoranteHoteli
  • Pareo di cotone MasaiKanga
  • Pareo di cotone Kikoi
  • Pascolo MasaiManyatta
  • Saluto quando ci si incontraSalaam
  • Libertà o indipendenzaUhuru
  • Piccola fattoria Shamba

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