Tenerife & Fuerteventura – 11 Giorni/10 notti

Partenze: Giornaliere  

Durata: è possibile adeguare il programma su misura in base alle vostre esigenze, aumentando o riducendo il numero dei giorni, richiedete informazioni scrivendo a: prenotazioni@barbirottiviaggi.it

Quote a partire da: € 1.500,00 a persona

Riepilogo dei Servizi inclusi

Assicurazione Top Booking Barbirotti: che include: Coperture spese Medico/Bagaglio e Annullamento

1° Giorno: Trasferimento aeroporto Tenerife/hotel  

6° Giorno: Trasferimento hotel/aeroporto di Tenerife

6° Giorno: Trasferimento aeroporto Fuerteventura/hotel

11° Giorno: Trasferimento hotel/aeroporto Fuerteventura

Routing aereo: è possibile prevedere partenze e arrivi per e da altri aeroporti. 

VoloPartenza dahArrivo ahBagaglio
IbNapoli12.05Madrid14.501PC
IbMadrid16.40Tenerife18.301PC
UxTenerife16.45Fuerteventura17.351PC
IbFuerteventura13.25Barcellona17.251PC
IbBarcellona18.45Napoli20.451PC

Operativo Voli: Orari espressi in ora locale, suscettibili a variazioni.

Soggiorno

          LocalitàHotelNottiBaseNote
TenerifeSol Tenerife5Hb 
FuerteventuraArena Suite Hotel5Ai

Vi suggeriamo di verificare che gli hotels sopra indicati corrispondano alle Vostre esigenze in termini di qualità e ubicazione.

Legenda: Hb= mezza pensione – Ai= Tutto incluso – 1PC = 1 Collo da stiva

Valutazione personale dell’Agenzia Barbirotti relativa a questa proposta di Viaggio. Classificazione: Alta–Media– Bassa.
Servizi in generale: Alti + Sostenibilità: Alta. (vedi le Faq nel sito www.barbirottiviaggi.it).

VISITANDO TENERIFE

Tenerife (Tenerif) è la più grande delle 7 isole che compongono l’Arcipelago delle Canarie. Di marcata origine vulcanica, con molti vulcani ancora attivi, tra cui il più alto “il Pico del Teide” che domina l’ isola di Tenerife con i suoi 3718 metri. Tenerife stupisce per l’incredibile varietà del suo paesaggio e il clima molto mite anche durante le stagioni autunnali ed invernali (temperatura media 24°), grazie al quale gode di flusso turistico costante durante tutto l’anno.

Definita l’isola dell’eterna primavera dispone di 2 centri turistici principali: al nord Puerto de la Cruz per anni capitale del turismo sull’isola ed oggi messa in secondo piano da Playa de Las Americas posta al sud dell’isola, sorta negli ultimi anni e sviluppatosi spropositatamente in breve tempo con alberghi moderni e un clima più secco rispetto a Puerto Santa Cruz, la capitale, è famosa per il suo Carnevale che con feste, sfilate di carri allegorici, scuole di samba e musica che invade le strade e le piazze.
Tenerife oltre che ad invidiabile clima, offre parecchie opportunità per chi è interessato alla natura con diversi insediamenti dedicati alla botanica o alla conservazione faunistica; da visitare la vicinissima Isoladi “La Gomera” dichiarata, per le sue incontaminate bellezze naturali, bene universale. dall’U.N.E.S.C.O. Per chi durante una vacanza vuole rilassarsi ma anche praticare un pò di sport a Tenerife può trovare tutte le risposte che cerca. Il golf in primis con diversi Golf Clubs (almeno 3 di rilievo); equitazione, attività subacque, pesca d’altura. vela e windsurf; tennis, escursioni a piedi, karting, parapendio ed altro ancora!

Infine bisogna tener presente che Tenerife è conosciuta ai più per il clima mite che si ritrova in qualunque stagione , ma che vi sono altre caratteristiche che vanno segnalate e che rendono quest’isola ancora più interessante. Essa ha infatti una ottima organizzazione turistica, nonchè numerose iniziative di divertimento e di svago, ma guardando la lista dei musei presenti si capisce che anche chi cerca un pò di cultura non torna a casa a mani vuote,anzi!

SPIAGGE: le spiagge di Tenerife rispecchiano nella loro tipologia e morfologia la caratteristica dell’isola come di una località con incredibili varietà di paesaggi e microclimi; in questa pagina una nostra selezione. Gli scenari che si possono presentare ai vostri occhi possono variare dalle spiagge vaste e sabbiose di color chiaro o tipicamente nero vulcanico, a piccoli o medi bagnasciuga con sabbia e/o ciotoli e/o sassolini a picco sull’oceano ricavate in suggestive e ancora incontaminate insenature. Questo per quanto riguarda le spiagge con arenile originale e non “importato”.

Las Teresitas: la prima e più famosa spiaggia artificiale realizzata importando sabbia dal vicino deserto e si trova a nord; passata quasi in secondo piano rispetto alle “nuove” spiagge del Sud, Playa de Las Teresitas rimane un punto di riferimento sia per la popolazione locale che per il turismo di un certo livello. In questa località si svolgono infatti importanti eventi a livello internazionale legati agli sport marini ed alla vela in particolare; la spiaggia viene frequentata e diventa punto di riferimento per i momenti di relax in occasione degli appuntamenti (molti di questi ad alto livello) politici ed economici, seminari ed eventi culturali ed a volte mondani che si svolgono tra la capitale, La Laguna e Puerto de la Cruz. La spiaggia di “Las Teresitas” si trova a 5 minuti dalla capitale Santa Cruz de Tenerife.

Las Americas: è questa spiaggia assieme a quella di Los Cristianos che ormai è riconosciuta come la più apprezzata e famosa spiaggia di tutta l’isola. Sviluppatasi in tempi recenti, secondo le più moderne concezioni, con ottime strutture turistiche e di servizi d’avanguardia, è un centro frequentatissimo dagli amanti della tintarella, dello sport del relax e del divertimento. Numerosi centri commerciali offrono molteplici occasioni di shopping a prezzi convenienti; bar, discobar, pubs e discoteche contribuiscono a rendere la zona vivace ed animata.

Los Cristianos e Playa de Las Vistas: questa località cerca di mantenere la sua origine di paesino di pescatori con una propria spiaggia di sabbia dorata. Attorno a questo è sorto un centro balneare di alto livello, curato e ricercato i tutti i suoi aspetti. Anche qui strutture turistiche e di servizi sono di alto livello qualitativo; offre le stesse opportunità di Playa de Las Americas ma con l’opportunità di ricavarsi maggiori momenti di relax. A continuazione di questo contesto vi è un’altra bella spiaggia : “Playa de Las Vistas”. Questo litorale, lungo e profondo, è caratterizzato da una bella passeggiata che lo accompagna per tutta la sua estensione; a partire dalla zona a ridosso del porto de Los Cristianos sino a “Punta del Camison”.

Playa La Pinta – Playa de Torviscas e Playa de Fenabe: queste spiagge hanno conosciuto il loro sviluppo più consistente in un secondo momento, verso la fine degli anni 90; attualmente sono molto apprezzate e frequentate da una clientela di buon livello. Da sempre però l’offerta, sia dal punto di vista turistico che immobiliare, è stata rivolta ad una clientela più selezionata ed esigente rispetto a Las Americas. Anche gli stessi stabilimenti balneari sono stati concepiti ed attrezzati in modo da valorizzare al meglio un contesto volutamente dagli altri, con la presenza di un’importante passeggiata lungomare con ristoranti, terrazze-mare, negozi, locali.
Nelle vicinanze altre località interessanti con “Le Calete”, “Bahia del Duque” e non per ultimo il nuovissima urbanizzazione “Golf Costa Adeje”.

Los Gigantes, Puerto De Santiago, Playa de La Arena: località che dista circa 20 minuti d’auto da Playa de Las Americas è molto strategica in quanto offre una quotidiana suggestiva visione de “Alcantilado Los Gigantes”, una sensazione di assoluta rilassatezza, permette di frequentare la “Playa de Las Arena” o di andare alla scoperta di piccole quanto intime e selvagge spiagge che si ricavano da insenature della costa. Tutte le spiagge sono di sabbia nera; servizi e strutture alberghiere sono di buonissimo livello; da non trascurare la vicina presenza del porto (zona protetta per l’inusuale presenza di muggini) per quanto riguarda gli sport nautici.

Posizione strategica per chi voglia inoltre andare alla scoperta dell’entroterra per poter visitare molte tipiche località tra cui segnaliamo Masca (antico villaggio di pirati), il Parco Nazionale del Teide passando per Chiguergue, attraversare il dorsale montuoso ovest dell’isola passando per Puerto de Santiago fino ad arrivare a Icod de Los Vinos e tutte le altre interessanti località vicine come Garachico, S. Juan de la Rambla, spingendosi fino a Puerto del La Cruz ed oltre sino alla capitale Santa Cruz de Tenerife.

El Medano: località che sta conoscendo solo recentemente il suo sviluppo e organizzazione come stabilimento balneare, è molto famosa agli appassionati del windsurf perché vi soffiano costantemente forti venti e le onde sono molto alte.

La facilità con la quale si possono raggiungere le vicine Playa de Las Americas e le vicine località di Golf del Sur ed il tipico paese di pescatori “Los Abrigos” contribuiscono a rendere questa zona interessante quanto valida ed alternativa meta turistica.

DA VISITARE

Il Teide: effettuare l’escursione sul Teide è fortemente consigliata in quanto sicuramente tra le più importanti ed interessanti; per assaporarla completamente richiede almeno una giornata intera. Prima di tutto bisogna ricordare che il Teide è un vulcano (le sue ultime eruzioni sono datate 1798 e 1909) e che un’ampia zona circostante allo stesso da il nome ad un Parco Naturale Nazionale. I paesaggi che caratterizzano questo parco sono molto diversi tra di loro; paesaggi lunari si alternano con piccoli deserti sabbiosi, tratti di boschetti di secolari pini canari e rilievi formati di rocce dalle forme più strane ed inconsuete. Rocce e sabbia sono caratterizzate da colori sgargianti i quali cambiano con il variare dell’incidenza della luce sulla loro superficie e quindi basta spostarsi di pochi metri per avere l’impressione di trovarsi in un luogo completamente diverso.

Proprio per queste caratteristiche questi paesaggi sono stati utilizzati come set per girare diversi films; tra i più importanti citiamo “Guerre Stellari”. La fauna è sostanzialmente rappresentata dalle capre selvatiche e dai canarini.

La sommità del vulcano è raggiungibile tramite teleferica e ospita un importante osservatorio astronomico; a volte, per effetto delle correnti fredde provenienti dal nord, durante il periodo invernale si presenta innevata. Seguendo la strada principale che si snoda attraverso il parco, si può giungere al versante nord dell’isola dove si può ammirare un enorme canyon e progressivamente il paesaggio si inverdisce e si incontrano i primi centri abitati.
La Orotava: da La Cuesta de la Villa, c’è un panorama splendido della valle de “La Orotava” e di Puerto de la Cruz.
Tutto intorno una bella vista, con bei giardini, balconi e case grandiose.  Particolarmente affascinati sono le vedute de la Concepción con la sua facciata Barocca, e dell’eremo di El Calvario. Straordinaria è la raccolta di oggetti fatti a mano provenienti dalle isole Canarie e dalla Spagna che può essere ammirata nella Casas de los balcones così chiamati i due edifici residenziali del 17° Secolo, per via dei balconi costruiti col legno dei vecchi tipici pini dell’isola, assai ricchi di resina. Partendo da L’Orotava, è impossibile non visitare Las Cañadas del Teide dopo avere attraversato la parte superiore della valle e la foresta di Aguamansa.
Icod De Los Vinos: un bel luogo al piede del Teide, è famoso per i suoi vini prodotti nell’omonima valle, una concorrente in bellezza a La Orotava. Visite di interesse sono la Chiesa di San Marcos , El Cristo de las Aguas nella Chiesa Francescana, il Convento di San Agustín, la Piazza El Pilar. Qui vi è il simbolo di Tenerife, un “drago” o meglio un albero di dracena (dragonblood), nella foto, che ha più di 3000 anni. Secondo gli antichi abitanti di Tenerife la linfa dell’albero aveva dei poteri magici, tanto che essi ne facevano uso per la mummificazione. E’ uno spettacolo, questo vecchio albero situato all’interno di un parco molto antico e ricco di ornamenti spagnoli.

Garachico: è come una perla al mare ed era i più importanti centri dell’isola. È un luogo molto bello con viste interessanti, come il Castello di San Miguel Castle e la chiesa della parrocchia. El Puertito è una spiaggia dalla sabbia nera; ci sono delle naturali piscine a El Caletón.

Guimar: giace nella valle dello stesso nome con un scenario circondante sorprendente, con i grandi burroni di Chinico, El Coto, El Río e Badajoz, gole straordinarie, profonde. El Socorro e El Puertito sono spiagge, con 1,600m di sabbia nera e ciottoli.

Le Piramidi di Guimar: si trovano nell’omonimo comune nel sud-est di Tenerife, rappresentano un vero mistero, forse più delle piramidi egiziane. Nessuno è ancora riuscito a trovare una spiegazione della loro utilità, ma soprattutto nessuno riesce a capire da chi sono state costruite. Le piramidi sono orientate astronomicamente per proiettare il loro cono d’ombra durante il solstizio d’estate e d’inverno. Il mistero viene dal fatto che i Guanches, le antiche popolazioni delle Canarie, non erano affatto un popolo evoluto, anzi, vivevano nelle caverne, si sostenevano con la pastorizia ed usavano indumenti fatti con pelle di capra. Quando iniziò la colonizzazione delle Canarie ad opera degli spagnoli, i Guanches erano l’unica popolazione europea ancora ferma all’età della pietra. Come avrebbero potuto costruire delle piramidi così sofisticate e così simili a quelle trovate in Egitto, Mesopotamia e Sudamerica?

Un pò di storia: fino al 1991 si credeva che le piramidi fossero semplici mucchi di pietre accatastati dai contadini ai margini dei campi durante gli anni in cui le Canarie divennero un luogo privilegiato per l’allevamento a terra della Cocciniglia, un insetto da cui si estrae un colorante rosso vivo, usato nella moda, nei cosmetici e negli alimenti. Nel 1991, invece, il grande esploratore Thor Heyerdahl dimostrò che le costruzioni non erano involontariema risultato di un progetto complesso, costruite con pietre laviche lavorate, e, soprattutto, orientate astronomicamente. Secondo Heyerdahl, le piramidi di Guimar sono la dimostrazione che gli uomini si erano mossi tra Europa e Americhe molto prima della scoperta di Colombo nel 1492. La conferma, secondo il famoso esploratore norvegese, che il passaggio per le Canarie era la strada più breve per arrivare nelle Americhe: proprio come aveva fatto Colombo. In uno di questi passaggi, gli abitanti delle Americhe avevano portato la conoscenza tecnica per costruire le piramidi di Guimar. Secondo una teoria più recente, invece, che si oppone a quella di Heyerdahl, le piramidi vennero effettivamente create durante la coltivazione della cocciniglia e il loro orientamento si deve all’influenza della Massoneria, che le aveva usate per affermare il proprio simbolismo. In effetti, il proprietario del terreno dove si trovano le piramidi era un massone.

La visita alle piramidi di Guimar: il parco etnografico delle Piramidi di Guimar è stato voluto dall’esploratore e da Fred Olsen, armatore anch’egli norvegese che vive a Tenerife. Oltre alle 6 piramidi, nel parco ci sono anche un museo, un auditorium, una sala della navigazione, un ristorante ed un bar. Nel museo si trovano testimonianze del parallelismo culturale tra Vecchio e Nuovo Mondo anche prima di Colombo. Nell’Auditorio si proiettano filmati di 15 minuti dedicati alle piramidi che illustrano la teoria di Thor Heyerdahl. Non bisogna dimenticare che Heyerdahl ha compiuto grandi imprese come quella del Kon-Tiki, navigando da solo per 4500 miglia dall’America del Sud alle isole Tuamotu, per dimostrare che era plausibile che gli Inca avessero colonizzato la Polinesia.

Informazioni per la visita: si arriva alle piramidi di Guimar con l’autostrada Tf-1. Le piramidi si trovano a soli 24 km da Santa Cruz de Tenerife, nel sud dell’isola.

Orario del parco: il parco è aperto tutti i giorni, dalle h 09.30/18.00, escluso il 25 Dicembre e il 1 gennaio.

E’ disponibile un servizio di audio guida in italiano a pagamento.

Candelaria: arrivati a Tenerife non si può dimenticare di dedicare una domenica mattina alla visita di Candelaria, specie se è il 14 o il 15 agosto. Sin dall’inizio del 16th secolo Candelaria viene riconosciuta come il luogo sacro per eccellenza di tutte le isole Canarie, tanto che qualsiasi abitante di Tenerife che sia stato lontano per diverso tempo dall’isola, si reca a farvi visita la prima domenica dopo il suo ritorno. Si racconta, in base ad alcune leggende, che la statua della Madonna che qui si venera, sia stata vista camminare lungo le rive del mare; alcuni “guanches” portarono quella statua davanti al loro “mencey” (re), il quale, impressionato dal fatto accaduto, fece mettere la statua dentro la grotta. Nel 1496, quando Alfonso Fernandez de Logo conquistò l’isola, avendo trovata la statua nella grotta esclamò: “Quest’isola aveva già fede, prima ancora che noi gli portassimo la fede cattolica.” Fu così che, con il consenso del clero di Madrid, dichiarò la Madonna della statua patrona di tutte le isole Canarie. Da ogni parte delle isole, gli abitanti si recano a Candelaria per venerare la Madonna. L’immagine fu distrutta nel 1826 e fu sostituita da una copia che è tenuta nella basilica.

Las Caletillas è la spiaggia formata da altrettante spiaggette custodite da in tre piccole baie; molto ben organizzato il centro turistico.
Santiago del Teide: questa località include gli “Acantilados Gigantes”, più comunemente chiamati “Los Gigantes” (Rupi dei Giganti) vista e paesaggio di straordinaria bellezza.


MERCATI PAESANI: per assaporare i momenti di vera autenticità della vita quotidiana della località che si sta visitando basta recarsi al mercato paesano; qui profumi, colori, sapori e comportamenti danno chiari riferimenti su quello che veramente caratterizza la gente e la cultura con cui si è a contatto.

Alacalà – tutti i lunedì mattina

La Matanza – tutti i sabato mattina.

Los Abrigos – tutte le domenica mattina.

Playa de Las Americas – tutti i giovedì e sabato mattina presso il C.C. Torviscas.

San Isidro – mercato dell’ortofrutta; tutti i sabati e domenica mattina.

Santa Cruz de Tenerife – vicinanze Edificio Multiplos 2 ( Avenida 3 de Mayo) – tutte le domenica mattina; mercato di ogni cosa.

Tacoronte  – ogni sabato e domenica mattina, gli agricoltori espongono e vendono i loro prodotti tipici: frutta, verdura, vino

Curiosità: l’autobus viene chiamato guagua.

Nei bar e nei pub non c’è molta varietà per la scelta della birra. Le due marche più diffuse sono Dorada e Reina, entrambe prodotte nelle Canarie.  Le sigarette hanno i prezzi più bassi di tutta Europa, compresa la Spagna peninsulare.

SANTA CRUZ

Santa Cruz de Tenerife è la capitale dell’isola e della provincia che comprende anche le isole di La Palma, La Gomera ed El Hierro. Negli ultimi anni ha avuto una crescita disordinata che ha in parte alterato la sua bellezza naturale ma che l’ha resa uno dei centri di divertimento più importanti di tutte le Canarie. Ha 200.000 abitanti e dopo Las Palmas di Gran Canaria è la seconda città più popolata delle Canarie. Si trova in una splendida baia in cui la città è disposta ad anfiteatro. E’ un vivace porto di mare tra i  più importanti di tutto la Spagna.  Da qui partono i traghetti che trasportano i passeggeri diretti alle isole orientali dell’arcipelago. Essendo la città priva di una spiaggia naturale, si sopperì a tale mancanza trasportando sabbia dorata proveniente dal deserto del sahara su tratto di costa urbano, creando così Playa de las Teresitas, dove ci si può fermare per fare un tuffo nell’Oceano.

Come arrivare a Santa Cruz de Tenerife

Dall’aeroporto di Tenerife Norte si arriva facilmente a Santa Cruz coprendo gli 11 km di distanza con l’autostrada T5. Chi arriva all’aeroporto di Tenerife Sur arriva a Santa Cruz de Tenerife prendendo l’autostrada TF1 per circa 60 km.

A piedi per Santa Cruz

Escluse le zone che sono nate negli ultimi anni, la parte più interessante di Santa Cruz è la zona intorno al porto in cui si snoda un percorso urbano tra ramblase ampi viali alberati in cui si susseguono anche begli esempi di architettura modernista. Il centro nevralgico della città è Plaza de España, uno dei più importanti esempi di architettura franchista della Spagna. Da questo punto potrete partire per scoprire i monumenti più interessanti di Santa Cruz de Tenerife. Nella parte più antica della città troverete i monumenti religiosi più importanti dell’isola, come la Chiesa di San Francisco, uno dei più belli esempi di barocco insulare e la Iglesia del Pilar, del secolo XVIII, costruita sul luogo di un antico eremo. Altro edificio religioso di interesse è la Chiesa de la Concepción, con in stile coloniale canario con all’esterno uno splendido balcone di legno tipicamente locale. All’interno c’è un importante collezione di arte sacra, tra cui il dipinto della Virgen de la Consolación, e la la Cruz de la Conquista, portata dal conquistadorFernández de Lugo. Merita una visita anche il parco García Sanabria in cui natura tropicale e arte contemporanea si uniscono. Nel parco, infatti, c’è un importante Museo de Esculturas al Aire Libre con opere di artisti contemporanei distribuite tra palme a altre piante tropicali. Ci sono opere di autori spagnoli come Mirò, Guinovart, Domínguez, Moore. Un altra visita da non mancare è quella al Parque Marítimo, un area di divertimento costruita su progetto di dell’architetto di Lanzarote César Manrique da sempre attivo nella creazione di infrastrutture turistiche che rispettino la natura delle Isole Canarie. Nel parco ci sono circa 5.000 palme di 300 specie diverse, 3 piscine scavate nella roccia vulcanica, spiaggia, bar e ristoranti. SI arriva al parco costeggiando la rambla vicino al mare a sinistra di Plaza de Espana. Vicino al Parco c’è la Caleta de Negros, dove sorge il castello di San Juan, chiamato anche Castillo Negro perchè costruito con pietra lavica. E’ uno dei meglio conservati dell’isola.

Museo de la Naturaleza y el Hombre: illustra attraverso due percorsi, la storia delle culture che hanno abitato le Canarie. La biodiversità delle Canarie le ha rese da sempre meta privilegiata per gli studi sulla natura e sull’uomo. Anche Darwin se ne interessò. Questo portò all’accumularsi in collezioni private di molti reperti, confluiti nel secolo scorso nel Museo de la Naturaleza y el Hombre, un affascinante percorso tra la ricchezza naturale e la cultura delle popolazioni che abitavano le isole prima degli spagnoli.
Informazioni per la Visita: il museo si trova nell’ex ospedale civile in Calle Fuente Morales. E’ aperto da martedì a domenica, dalle ore 09.00/19.00. Chiuso il lunedì. Ci si arriva facilmente perchè si trova a pochi minuti a piedi da Plaza de España e dalla stazione centrale degli autobus. La domenica l’ingresso è gratis.

Museo Municipal de Bellas Artes – Plaza del Príncipe, sempre a pochi minuti da Plaza de Espana – ci sono 14 sale che raccolgono soprattutto dipinti, ma anche mostre di scultura e opere minori. Il museo è usato dal  Prado come deposito per le opere dei secoli XVII, XVIII e XIX. Le opere più importanti sono il “San José”, di Ribera, detto Lo Spagnoletto e il “Tríptico de Nava”, di scuola fiamminga del XVI secolo.

Informazioni per la visita: è aperto dal martedì al venerdì, dalle h 10.00/20.00. Sabato, domenica e festivi dalle h 10.00/15.00. Chiuso 1 gennaio, 1 e 22 di maggio, 25 dicembre. L’entrata è gratuita.

Museo Militar Regional de Canarias: il museo dedica spazio alla cartografia delle Canarie e soprattutto alle armi militari. Qui si trova il cannone Tigre, da cui, secondo la leggenda, venne sparata la palla di cannone che mozzò la mano di Horatio Nelson, durante la battaglia degli inglesi con le truppe spagnole per il predominio sulle Canarie. L’ingresso è gratuito ed è aperto dal martedi a sabato, dalle h 10.00/14.00. Il museo si trova alla fine del viale che passa da Piazza de Espana e costeggia il mare.

Auditorium: il monumento più bello di Santa Cruz è anche quello più recente. E’ l’auditorium che si trova vicino al Parque Manrique. E’ stato costruito nel 2003 su progetto di Santiago Calatrava. Ha una struttura a vela, simile ad un’onda che si alza sul mare.

FESTE

16 Luglio – Festa della Virgen del Carmen

25 Luglio – Festa di Santiago Apostolo e commemorazione della difesa della città contro Nelson.

SHOPPING: l’area degli acquisti di Santa Cruz è quella che va dalla Plaza de Espana fino al vecchio centro tra stradine pedonali fino alla Castillo e Plaza de la Candelaria o imboccare il lungomare fino al porto

Almacenes la Cuesta – Avenida de la trinidad, 13 – uno dei negozi di abbigliamento di più lunga tradizione sull’isola, classico ed elegante.

La Isla – Robayna, 2 – libreria con una buona sezione di storia locale

Manzana – Josè Murphy, 2 – catena di negozi specializzata in musica latina, buona la scelta di musica canaria.

Artespana – Plaza de la Candelaria, 8 – oggetti di artigianato, in particolare ricami e lavori di ceramica.

DOVE MANGIARE

La Cazuela  – Robanya 34 – la sua specialità è la ventresca di tonno delle Canarie, ma sono da provare anche gli altri piatti nati da un ben riuscito connubio tra la cucina basca e quella locale. Da provare il carpaccio di aragosta con tartufi neri e baccalà alla piastra con peperoni.

La Langostera – loc. San Andres, Calle Dique, 14 – famoso per la cucina del pesce.

El Coto de Antonio  – General Goded, 13 – gli ingredienti di stagione, preferibilmente di produzione locale, sono la garanzia della qualità dei piatti preparati in questo ristorante. provate l’insalata di baccalà con patate nere e peperoni ed il capretto in salsa di mandorle, Ampia carta dei vini.

El Puntero – San Clemente 13 – in questo locale dall’atmosfera tradizionale si trovano, ben preparati, piatti a base di pesce fresco

Lopez Echeto – Numancia 18 – pasticceria artigianale dove si vendono raspaduras di miele e zucchero, quesadillas di Hierro e tocinos de cielo, dolce a base di tuorli d’uovo e sciroppo di zucchero.

DI SERA

Basilica El Convento  – Avenida 3 de Mayo 73 – decorazioni insolite di vaga ispirazione sacra predominano in questa discoteca frequentata da giovani e meno giovani: per i primi disco music e musica di tendenza, per gli altri musica latino-americana.

SAT – Avenida de la Constitucion, Parque maritimo Cesar Manrique  – è una delle discoteche più grandi di Santa Cruz, dotata di un’ampia pista da ballo interna e di una romantica terrazza illuminata dalla luna. La selezione all’entrata è rigorosa. Ogni settimana spettacoli di musica live.

DINTORNI DI SANTA CRUZ

San Andrés: a circa 8 Km da Santa Cruz,  un villaggio di pescatori pieno di taverne tipiche, che conserva le rovine della fortezza dove inizia la grande Playa de la Teresitas, la cui sabbia è stata portata direttamente dal Sahara.

Taganana: a circa 20 Km da Santa Cruz, fino a poco tempo fa vi si poteva arrivare solo a dorso di mulo o a piedi o in barca. E’ un angolo pittoresco i cui abitanti, in genere biondi, provengono probabilmente da qualche popolo nordico che si istallò là, mantenendo un isolamento assoluto.

San Cristobal de La Laguna: a circa 10 km da Santa Cruz, è sicuramente una delle più belle città di tutto l’arcipelago. Un particolare fascino è emanato dalle case bianche, con dei balconi scolpiti, essa è in uno stato di conservazione cosi perfetto che sembra essere uscita da un’illustrazione dell’epoca (1496). Passeggiando nelle strade di La Laguna, così la gente del posto chiama più sinteticamente la città, si respira la sua giovane atmosfera studentesca. Qui nel Palacio de Los Marqueses de Villanueva del Prado, nel 1534, nacque Josè Anchieta, il padre gesuita fondatore di San Paolo del Brasile.

Da visitare, la Cattedrale ed all’uscita incamminatevi lungo Calle de la Carrera, ricca di locali frequentati soprattutto dagli studenti, se vi piace l’ambiente giovane, vi consigliamo di pranzare a La Sacristia – calle Bencomo 26 – dove si preparano piatti tipici. Tacoronte: vi si arriva nata tra palme e vigneti, dove si va per gustare il vino locale, apprezzato da migliori intenditori, e per visitare le sue vestigia preispaniche, come le numerose grotte e necropoli tra il Risco del Senorito e la Punta del Viento, ma anche la Chiesa di Santa Catalina Martir de Alejandria, la più antica della città ed il Santuario del Cristo de los Dolores.

Isola de la Gomera: molti di coloro che si recano in vacanza a Tenerife non sfruttano la possibilità di poter usufruire del traghetto che parte ogni giorno da “Los Cristianos” per visitare anche un’isola vicinissima eppure così diversa come La Gomera.

La Gomera è la natura allo stato puro: boschi frondosi, dirupi scoscesi, scogliere dalle forme impossibili e popoli che mantengono le loro tradizioni più ancestrali, per offrirti delle vacanze diverse. Isola di sentieri, borgate e luoghi reconditi di un inestimabile valore ecologico, L’isola mette alla portata di tutti il fascino di una terra accogliente, dove potrai vivere la tua miglior esperienza di agriturismo. Strettamente legata alla scoperta dell’America ed ai viaggi di Colombo, l’isola ti attende con i suoi angoli carichi di storia, come la Torre del Conde, ma, soprattutto, con i suoi tesori naturali, che non potrai dimenticare.

Da visitare il Parco Nazionale di Garajonay, dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, e la sua laurisilva, un bosco da sogno, che una volta ricopriva tutta la conca mediterranea e che oggi si considera come un autentico fossile vivente.

Il rispetto e l’amore per le proprie tradizioni, fanno di La Gomera un luogo da scoprire. Solo lì potrai conoscere il silbo (fischio), un peculiare linguaggio, con cui anticamente i suoi abitanti superavano le distanze aperte dalla sua intricata orografia; feste tradizionali molto caratteristiche ed una gastronomia ricca di elementi unici, come la zuppa di crescione o il miele di palma, uno squisito manicaretto, che si prepara con la linfa estratta dalla palma.

Vista dal mare, l’isola di La Gomera ti sorprenderà con Los Órganos (Gli Organi), una spettacolare scogliera formata dalla lava, che l’erosione ha lasciato allo scoperto, come se si trattasse delle gigantesche canne di un organo impressionante, conficcate nelle profondità dell’oceano, mentre disegna i fondali marini più sorprendenti.

PUERTO DE LA CRUZ             

Puerto de la Cruz, con i suoi 30.000 abitanti, dopo la capitale Santa Cruz, è la seconda cittá in ordine di grandezza. Quando Garachico nel 1706 fu seppellita dall’eruzione vulcanica, si sviluppó a Puerto de la Cruz il porto piú importante dell’isola. I turisti inglesi furono i primi, alla fine del 19esimo secolo, a scegliere Puerto de la Cruz come meta di soggiorno turistico. Solo dopo il 1950, la cittá, incominció a crescere ed a essere scoperta, fino a diventare oggi la vera roccaforte del turismo. La città si trova in Valle della Orotava, l’oasi di Tenerife, la piú fertile e verde valle nel nord dell’isola.

La rigogliosa vegetazione che caratterizza questa zona è dovuta la clima mite, che rende fertile il terreno.Infatti si possono incontrare rigogliosi boschi e grossissime piantagioni di banane. Ció e dovuto alle costanti nuvole di umiditá che coprono la Valle della Orotava durante tutto l’inverno (e non solo), formate dalle correnti che scendono dai 3700 m del Vulcano Teide.

Attrae soprattutto per l’ampia offerta di alcuni eccezionali luoghi di svago, le botteghe di lusso, i ristoranti con cucina tipica e internazionale e non ultimi, un centro storico molto ben conservato e un porto vivace e caratteristico. Intorno alla sempre affollata Plaza del Charco, si snodano la vie pedonali su in cui si susseguono case caratteristiche dell’architettura isolana, come la Casa de la Aduana, la Casa Miranda, l’Hotel Marquesa; tra i luoghi religiosi, da non perdere la Chiesa de la Peña de Francia e l’eremo di San Telmo. Diversi i luoghi di svago, alcuni di eccezionale bellezza, come i quartieri marinari della Ranilla, di San Amaro e La Paz. Chi va a Puerto de La Cruz, non può perdersi una visita al Lago Martiánez, a ” Playa Jardin” e Punta Brava, al Casino Taoro, al Loro Parque e al Giardino Botánico.

La città, accanto alla bellezza del mare e delle spiagge, che con la stupenda “Playa Jardin” e le fantastiche piscine del “Lago Martiánez“, piscine di acqua salate sulle rive dell’oceano, offre anche numerose attazioni turistiche: bar, ristoranti, negozietti ma sopratutto numerosissime feste, dove il divertimento è assicurato!

Solo per citarne una: il carnevale! In febbraio, da non perdere il carnevale del Puerto, che accanto a quello di Santa Cruz é il secondo piú grande del Mondo dopo Rio de Janeiro!

Come arrivare a Santa Cruz de Tenerife

Puerto de La Cruz si trova nel Nord dell’isola, giusto al centro. SI raggiunge facilmente sia da Sud sia dalle altre cittadine del nord dell’isola di Tenerife. Le strade che la raggiungono sono la TF-31 e la TF-32 che si uniscono all’autostrada del Nord TF-5. La città è ben collegata con le linee di autobus che si muovono per l’isola.

A piedi per Santa Cruz

La visita di Puerto de la Cruz si può iniziare da Plaza del Charco, luogo di vita notturna e diurna in qualsiasi periodo dell’anno. La piazza prende il nome dalla pozza (charco) di acqua di mare che si formava nel centro. I locali dicono che venire a Puerto de La Cruz e non andare almeno una volta in questa piazza è come non essere mai stati in città. Uscendo dalla piazza e andando verso il mare, a destra si incontra, la zona detta de Las Lonjas (dei mercati), uno degli angoli più belli della città, che con il suo selciato in pietra ricorda come era una volta Puerto de La Cruz. Alla fine de Las Lonjas si arriva a Piazza d’Europa, costruita ricalcando la forma di una fortezza sopra al mare. Ha più livelli, il più bello è quello superiore, con una passeggiata sopra il mare abbellita con sei cannoni del XVIII e XIX secolo.  Continuando a costeggiare il mare, sulla sinistra si incontra Calle Santo Domingo dove si trova uno degli edifici più belli di tutta Tenerife. È la Casa Miranda, bell’esempio di architettura civile delle Canarie con i classici balconi in legno. Tornando verso Piazza D’Europa e continuando verso il mare, si incontra la piccola spiaggia di San Telmo, luogo molto amato dai residenti del posto. Qui c’è il belvedere Punta del Vento, dominato dalla scultura chiamata Spectator dell’artista Arnoldo Evora. A pochi metri dalla spiaggetta c’è l’Eremo di San Telmo un luogo a cui gli abitanti di Puerto de la Cruz sono molto legati.

Costruito nel 1780 dalla corporazione dei marittimi, venne dedicato al padre domenicano San Pedro González Telmo, patrono dei marinai. All’interno è conservata l’immagine de Santo che ogni luglio, insieme a quella della Vergine del Carmine, viene portata in processione durante le feste principali. Dalla spiaggia di San Telmo inizia l’Avenida de Colón che finisce c’è la Piazza de Los Reyes Catolicos, con al centro il busto di Francisco de Miranda, eroe dell’indipendenza del Venezuela, discendente di un abitante di Puerto de la Cruz. Da qui inizia il grande complesso del Lago Martianez. Progettato da César Manrique, il geniale architetto di Lanzarote, il Lago è un complesso formato da piscine di acqua di mare create nelle rocce vulcaniche. Tutto intorno c’è un lussureggiante giardino tropicale. Lago Martiánez è un grandioso esempio di come si possano creare infrastrutture turistiche per il divertimento senza distruggere la natura. Nel complesso ci sono 4 piscine per adulti e 3 per bambini, a cui si aggiungono bar e ristoranti che attirano turisti da tutta l’isola. Il complesso ha anche una singolare sala per feste costruita sotto il livello del mare.

Informazioni per la visita del Lago Martianez:  il Lago Martianez è aperto tutti i giorni dalle h 10.00/17.00, nel prezzo d’ingresso sono compresi l’uso degli spogliatoi, delle docce e delle sedie a sdraio.

Come arrivare: chi si trova in Puerto de La Cruz può arrivare al Lago a piedi o con queste linee di autobus: 381 (linea urbana: Punta Brava – Avda. Generalísimo) 382 (linea urbana: quartiere San Antonio- Avda. Generalísimo) Chi si trova fuori Puerto de La Cruz può arrivare al Lago con queste linee di autobus: 102 o 103 (Santa Cruz di Tenerife – Puerto de la Cruz) 325 (los Gigantes – Puerto de la Cruz) 343 (Playa de Las Americas-Los Cristianos-Puerto de la Cruz)

Loro Parque: dall’altra parte della città rispetto al Lago Martianez, ci sono altri importanti luoghi di svago di Puerto de La Cruz. Come la Playa Jardín e il Loro Parque.  Il Parco è uno zoo di nuova concezione dove gli animali vivono inseriti nel (quasi) loro habitat naturale; ci sono specie di tutto il mondo: Tigri, gorilla, alligatori, scimpanzè, pellicani, giaguari, leoni marini e anche una tartaruga gigante delle Galapagos. Il Loro Parque è famoso per la più grande collezione di pappagalli del mondo. Il parco ha anche il più grande delfinario d’Europa dove si svolgono show sorprendenti in cui i protagonisti sono questi intelligentissimi mammiferi. C’è anche un acquario con circa 3000 specie e un tunnel di 18 metri dove vivono gli squali. Nel 1999 è stato inaugurato “Planet Penguin”, il maggior Pinguinario del mondo. C’è anche un Orquidarium, una serra dove sono raccolte 1000 specie diverse di orchidee. Dal giugno 2006 è stato inaugurato “Orca Ocean” con quattro orche cresciute in cattività protagoniste di uno spettacolo. Infine, da non perdere una visita al Pueblo Thai, la ricostruzione perfetta e grandiosa di un vero villaggio tailandese.

Informazioni per la visita: il parco è aperto tutto l’anno, dalle h 08.30 alle h 18.45.

Giardino botanico: il giardino botanico di Puerto de La Cruz è il segno più evidente della bellezza del clima delle Canarie. Venne creato nel 1788 per abituare le piante provenienti dalle colonie spagnole del Sud America al clima europeo, prima di trasferirle nel continente. Infatti il primo nome fu “Jardín de Aclimatación de la Orotava”. Oggi il giardino contiene circa 4.000 specie con piante tropicali e subtropicali inserite in uno splendido scenario.

Informazioni per la visita: il giardino è aperto tutti i giorni, dalle h 09.00/19.00, dal 1 aprile al 30 settembre e dalle h 09.00/18.00 dal 1 ottobre al 31 marzo. Chiuso 1 gennaio, venerdì Santo e 25 dicembre. Si trova in Calle Retama 2, poco più avanti di Plaza d’Espana ed è ben segnalato.

DA VEDERE

Edifici in Puerto de la Cruz

Casa de la Real Aduana Calle Las Lonjas 1, Puerto de la Cruz – la vecchia dogana, costruita nel 1620, appartiene agli edifici più vecchi . Esempio molto chiaro di architettura canaria.

Castillo San Felipe Paseo de Luis Lavaggi, Puerto de la Cruz – Martedí e Sabato dalle h 10.00/13.00, dalle h 17.00/20.00. Fortezza costruita per la resistenza ai pirati tra 1630 e 1644. Si trova a circa 1 km a ovest del centro cittá. Davanti alla porta c’é un cannone gigantesco che oggi non serve all’intimidazione dei pirati ma per manifestazioni di cultura municipali e mostre.

Ermita de San Telmo Paseo san Telmo, Puerto de la Cruz piccola cappella sul mare, costruita nel 1780, San Telmo è il protettore dei marinai. La cappella da pochi anni è stata restaurata.


Chiese in Puerto de la Cruz

Iglesia de Nuestra Señora de la Peña de Franzia – Calle Quintana la chiesa più importante della città, costruita in 13 anni, tra il 1684 e 1697. Il campanile in stile neoclassico è stato costruito solo 100 anni fa.  La chiesa si trova in “Plaza de la Iglesia”, un piazzale rialzato nei pressi di Plaza del Charco.

Iglesia de San Francisco Calle San Juan/Calle Quintanala chiesa de San Francisco era un Convento francescano.
È stata innalzata tra il 1599 e il 1608, probabilmente è l’edificio più anziano della città. Al posto del convento c’è ora il Parque de San Francisco.


CURIOSITA’
La famosa Siesta: i pomeriggi in Tenerife possono essere particolarmente caldi. Per questo motivo lavorare diventa difficile, quindi nelle ore pomeridiane, generalmente dalle h 13.00/17.00, tutti i negozi chiudono e ognuno si ritira nelle meritata Siesta!

Un buon posto per la siesta può essere sulle panchine della famosa Plaza del Charco, sotto l’ombra dei numerosi alberi. Qua si trovano numerosi Bar che offrono ricche merende, Tapas, gelati e bibite fresche… e per che vuole fare quattro chiacchiere con un compaesano, può andare a trovare Giuseppe alla “Tasquita”!

SHOPPING: i mercatini di Puerto La Cruz sono disseminati un pò ovunque in Calle Colon e nel camino de Las Cabras, merita una visita – Porto peschiero – Puerto Pesquero – direttamente in fronte alla piazza del Charco, si trova il piccolo porto peschiero di Puerto de la Cruz, si trova sempre pesce fresco appena pescato!

La zona migliore per fare acquisti è quella attorno a Plaza de Charco lungo le calli Quintana, San Telmo e Santo Domingo.

La Calera – La Asomada – creazioni di ceramisti locali

Casa Iriarte –  San Juan, 21 – artigianato tipico

Los Balcones – calle San Telmo – centro artigianale

Joyeria Antique -Nieves Ravelo 10 – in questo negozio, dove si vendono anche pezzi moderni, si possono trovare interessanti gioielli in argento del XIX sec. e degli inizi del XX, così come servizi di posate, vassoi e servizi da thè.

Energie c/ San Amaro 1si incontra salendo il cammino che dal centro commerciale La Piramide porta a La Paz. Il negozio si trova di fronte agli appartamenti Casablanca. Si offrono anche massaggi e trattamenti cosmetici.

DOVE MANGIARE:

EL MANÁLunedí chiuso, Calle Mequínez, 21 il ristorante si trova nel centro di Puerto de la Cruz, a pochi metri della Plaza del Charco: dal porto peschiero, direzione Playa Jardín, pochi passi e si incontra questo piccolo ma particolare ristorante. El Maná con la sua particolare atmosfera offre una cucina naturale. Molto buoni sono i suoi piatti vegetariani ma anche pesce e carne non mancano.

Casa RéguloDomenica chiuso, Calle Pérez Zamora 16 come per i tenerifiani cosí come per turisti, questo ristorante è molto amato perché contrassegnato da una cucina notoriamente fantasiosa. In una rinnovata casa tipica canaria.

La PapayaMercoledí chiuso, Calle del Lomo 10 se volete conoscere la cucina tipica dell’isola, passate per questo locale. Situato in una vecchia casa canaria, con diverse sale da pranzo.

La Alquimia – nei pressi del museo archeologico, vicino alla Plaza del Charco. Liz, la simpatica italiana vi servirá Tapas, piatti tipici canari e buon vino, oltre ad una grande selezione di caffè e Té.

El Guanche –  ristorante tipico canario

El Pescador – Calle Puerto – locale tipico di pescatori, si mangia soprattutto pesce.

Castillo di San Felipe – avenida Lavaggi , nelle vicinanze dell’omonima fortezza

Magnolia – carrettera del Botanico, 5 – rinomato per il pesce e la selvaggina

El Gordo Otto – avenida del Generalissimo, 3 – il più noto della zona, vuoi per il livello della tavola, vuoi per la fama del suo direttore Otto Conradi, da cui prende simpaticamente  il nome. Cucina e ambiente canario.

DI SERA: di notte, avrete l’imbarazzo della scelta tra una miriade di bar, caffè-concerto sulla elegante passeggiata a mare, tablaos di flamenco, show internazionali, spettacoli folkloristici, feste all’aperto.

Bar, Pub, Discopub in Puerto de la Cruz

Azucar – Plaza del Charco locale Cubano con musica latino-americana: salsa e merenghe. In centro vicino alla piazza principale “del Charco” potrete sfoggiare le vostre conoscenze di ballo latino!

La Cafeoteca – Crtra Gral de Las Arenas, C.C.del Automóvil Lounge Bar e Bistro e un luogo di incontro per prima serata con moltissimi programmi, concerti, videoproiezioni. Un posto alternativo, arredato con stile dove passare una bella serata tra amici.
Cocktailbar COLOR CAFÉ  – direttamente in piazza del Charco, nel cuore del Puerto de la Cruz, si trova un caratteristico Cocktailbar. Situato in una tipica casa canaria, ben decorato e con musica etnica. Davanti ad un buon cocktail potrete godere dal primo piano della vista della piazza del Charco.

ELEMENTS Lounge & Cocktail Bar Calle Mequínez (dal porto peschiero, direzione Playa Jardín), martedì- sabato dalle h 21.00 – un lounge accogliente e originale, con una vasta e squisita selezione di musica e cocktails! Terra, Fuoco, Acqua e Aria… incontra il tuo elemento!

El Teatro Lunge – c/ Puerto Viejo,37, sotto la stazione dei Bus -Lounge Cocktail Bar, in un ambiente accogliente El teatro è una sala di concerti, attuazioni DJ, esposizioni, proiezioni, teatro, e molto altro …

Bar FORUM – C./Luis de la Cruz, 10 dove iniziare la serata. Terrazza nel centro pedonale del Puerto de la Cruz.

Limbo – C./Blanco, 19 –  caratteristico Pub con una grande terrazza e locali con biliardo, situato in una tipica “casa Canaria”. A pochi passi sopra piazza del Charco, nel centro del Puerto de la Cruz.

Löwen – Avda. Generalísimo/Avda. Center – dopo la prima coppa serale una buona alternativa alla discoteca è questo disco-pub con musica commerciale spagnola e internazionale.

Discopub La Gruta C./La Hoya, 24 -la grotta nel centro del Puerto de la Cruz! Musica commerciale e pop spagnola.

PUB TFN – C./Iriarte, 10 per iniziare la notte: proiezione di video, bigliardo, calcetto, buona musica e …! Nel centro del Puerto de la Cruz.
La Tasquita Caffé Bar – caffetteria con ampia terrazza direttamente in piazza del Charco. Aperta tutti i giorni dalle h 10.00/02.00. Schermo gigante.

Pub La Canela – Centro de ocio San Agustín s/n, La Orotava Pub con musica dal vivo. In La Orotava, comune a pochi km sopra Puerto de la Cruz.

Discoteche

Discoteca JOY – Avenida Generalísimo, 24/Edif. Drago, bajos musica commerciale, Latina

Discoteca Vampi’sc/ Obispo Pérez Cáceres, 12

Discoteca Xit c/ Obispo Pérez Cáceres Musica Negra

Discoteca Sabor Sabor – Avenida Colón, 24 Comerciale – Latina. Spettacoli, Drag Queens.

Discoteca Enclave – c/ La Hoya, 25 – Musica commerciale e pop spagnolo

Casino Taoro – Carretera del taoro – c’è un’immensa sala da gioco

DINTORNI DI PUERTO DE LA CRUZ

La Esperanza: è la culla del tipico copricapo, chiamato esperancera, che alcuni contadini e pastori ancora portano. E’ anche uno dei luoghi in cui ancora si pratica l’originale gioco del bastone. A mano a mano che si sale, l’aria è sempre più impregnata dell’odore di resina dei pini canari grazie ai quali si ha ancora la bella architettura dell’isola, balconi, soffitti, balaustre.

Lanzarote: in aereo, in 30 minuti circa, si raggiunge Arrecife, per arrivare fino a Yaiza, dove si può assaggiare il famoso vino “malvasia”, si prosegue alla scoperta di questa isola veramente particolare dichiarata patrimonio ambientale dall’UNESCO. Da non perdere la spiaggia di sabbia bianca, le saline di Lanzarote ed il Lago Verde. Un’esperienza indimenticabile è la visita a “Los Jameos dell’Agua” stupende grotte a livello del mare, i cui effetti sonori e l’atmosfera misteriosa lasciano di Lanzarote un ricordo indimenticabile.             

Playa de Las Americas: è a sud dell’isola, fino a poco tempo fa era una costa solitaria di spiagge soleggiate e scogli, ora è un centro turistico, dove si trovano diverse spiagge costeggiate da affollati lungomare ricchi di negozi, ristoranti e bar aperti fino a notte tarda. E’ dotata anche di un porto sportivo, Puerto Colon e di un parco acquatico, Octopus.

Los Cristianos: è la città satellite di Playa de Las Americas da cui dista solo 5 km, ma nonostante ciò, mantiene la propria identità di piccolo borgo marinaro, nella baia ci sono una bella spiaggia ed un porto affollato da cui giornalmente partono le imbarcazioni dirette a La Gomera ed a El Hierro.

Costa del Silencio: a sud dell’isola di Tenerife, un’oasi con vegetazione sub-tropicale, resa caratteristica dai cactus. Chi la sceglie come meta, non finirà mai di stupirsi della sua tranquillità, senza però dover rinunciare ai comfort.

In un giardino con piante e fiori sorgono negozi, boutiques, piscine, nightclub, discoteche, ristoranti, praticamente tutto ciò che si può desiderare. A 400 metri un mare limpidissimo e piccole spiagge.

VISITANDO FUERTEVENTURA

Rispetto alle altre isole delle Canarie, Fuerteventura è un’oasi di pace e calma, ideale che per chi cerca un luogo di vacanza in cui i protagonisti sono il mare, il sole, la natura e la gastronomia eccellente. Da questi elementi deriva il nome dato a Fuerteventura di Isola Tranquilla.  

Natura, spiagge bianche ed acque cristalline

Fuerteventura è l’isola delle Canarie più vicina all’Africa, con cui condivide le spiagge bianche, il mare trasparente e un clima torrido, soprattutto verso l’interno dell’isola.

Ma non è un’isola arida, anzi. Ha 13 spazi naturali protetti, tra cui rientra lo splendio isolotto di Los Lobos. Palme, tamerici e aloe vera dipingono la natura dell’isola con uno spettacolo verde. L’interno dell’isola è uno scrigno di gioielli anche se, come accade per altre isole alla moda, non è un luogo in cui si avventurano molti turisti. A differenza delle altre isole delle Canarie, l’interno di Fuerteventura è pianeggiante. Qui ci sono centinaia di mulini tutti in fila per produrre il gofio, una farina di cereali alla base della gastronomia delle Canarie. Il vento, che fa muovere i mulini, è lo stesso che alza le onde di molti metri in alcune parti dell’isola, da sempre considerata un paradiso per i surfisti. Non a caso, è a Fuerteventura che ogni anno si organizza il Campionato del mondo di windsurf. Per chi il surf vuole vederlo stando comodamente sdraiato sulla sabbia, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Fuertventura definisce se stessa come l’isola con le migliori spiagge dell’Atlantico. Cale e calette, spiagge lunghissime ed affollate, piccole ed appartate, sono disseminate lungo tutta la costa dell’isola. Alcune sono diventate famose in tutto il mondo, come quella del Correlejo o quella di El Cofete, nel territorio di Pájara. Ma non limitatevi a questi nomi. Andate alla scoperta dell’isola e non ve ne pentirete.

Le spiagge ad est di Fuerteventura

Il lato est di Fuerteventura, quello rivolto verso l’Africa, ha alcune delle spiagge più belle e conosciute di tutta l’isola. Questo lato di Fuerteventura è meno esposto al vento del lato ovest e le spiagge hanno una conformazione sabbiosa con un mare abbastanza tranquillo. Come in tutta l’isola, il nudismo è legale e tollerato su tutte le spiagge, anche se i naturisti preferiscono di solito spiagge dove non ci sono famiglie e un pò più appartate. E’ difficile indicare le spiagge più belle di un’isola che ha 200 km di coste. Noi ci proviamo. In questo itinerario descriviamo le spiagge del lato est, da nord verso sud. E’ disponibile anche una pagina con le spiagge del lato ovest.

 

Los Lobos e El cotillo

Partendo dall’estremità nord di Fuerteventura, di fronte a Lanzarote, c’è un paradiso chiamato isole de Los Lobos, isolotti protetti e incontaminati distanti meno di 1 miglio dalla costa. Scendendo verso sud ci sono 27 spiagge, alcune ancora intatte, El Río, los Charcos III, los Charcos I, El Charcón, Beatriz, Punta Blanca, El Rosadero e Calas del puertito. Sono intatte, anche perchè non raggiunte dai mezzi pubblici. A quelle più famose si arriva in autobus. Ad esempio, El Cotillo, è lunga più di un chilometro ma sempre piena di vento e onde, che ne fanno il luogo preferito dai surfisti.

Le spiagge di Rosario

Più giù, nel territorio di Puerto del Rosario, c’è la famosa Playa Blanca, 1 km di spiaggia subito dopo la città. E’ facilmente raggiungibile con i mezzi che partono dalla capitale. E’ una spiaggia a ridosso del centro urbano, quindi è abbastanza affollata, soprattutto da commessi e impiegati che vanno a passare la siesta pomeridiana prima di riprendere il lavoro. Un pò più a sud, a 7km dal centro, c’è la spiaggia vergine di Puerto Escondido.

Le spiagge di Antigua e Tuineje

Continuando verso sud si entra nel territorio di Antigua, che ha tre grandi spiagge, molto ben conservate ed organizzate: Caleta de Fuste, EL Muellito e Pozo Negro. La più famosa ed attrezzata, quindi anche affollata, è quella di Caleta de Fuste, molto vicina al centro città e quindi facilmente raggiungibile a piedi. Continuando verso sud si incontra El Muellito, detto anche Las Salinas perchè la spiaggia si trova a ridosse delle saline. La spiaggia di Pozo Negro è quella più intatta, quasi ancora vergine. Come le altre due, la si raggiunge con la strada che va verso sud e costeggia il mare.  

Anche il comune di Tuineje ha tre spiagge principali:

 

Gran Tarajal, che si trova nel paesino omonimo; un po’ più a nord c’è Las Playitas, una spiaggia di 700 metri a ridosso dell’omonimo paese, che fino a qualche anno fa era un tranquillo borgo marinaro e oggi vede spuntare case ed hotel su ogni metro di terreno libero. Più a sud di Gran Tarajal c’è la spiaggia di Giniginamar e ancora più giù quell di Tarajalejo, entrambe poco affollate, con sabbia nera e, ovvio, acque cristalline.

Jandia, Sotavento, Costa Calma

Questo tratto di costa inizia con Costa Calma, di cui fanno parte tutte le spiagge che partono dall’omonima località e arrivano fino al paesino di Morro Jable. Sono 20 km di acque calme e spiagge sabbiose, ideali per un turismo familiare e tranquillo. Infatti, il paesino di Costa Calma si è esteso lungo molti chilometri, con una proliferazione di hotel e appartamenti. Restano comunque molte zone verdi e le spiagge sono pulite e ben tenute.

Sotavento

Sempre lungo Costa Calma si incontra una delle spiagge più famose e belle di Fuerteventura: Playa de Sotavento (spiaggia sottovento). Bianche e acque cristalline in cui l’oceano e il vento giocano con la sabbia facendo e disfacendo dune che con l’innalzarsi della marea si trasformano in un enorme e suggestivo lago. Le spiagge non sono solo lunghe, ma anche larghissime. Si parcheggia e sembra che il mare sia li, a due passi, invece ci vogliono anche 300 metri di spiaggia prima di mettere i piedi in acqua. Sotavento è un pò ventosa, ma non quanto dicono le leggende. A volte alza la sabbia è dà fastidio, ma si può restare tranquillamente in spiaggia.  

Le spiagge: Matorral, Morro Jable, Jandia

Proseguendo verso sud si incotrano diverse splendide spiagge, fino ad arrivare al “Faro Del Matorral” e all’omonima spiaggia, che prende anche il nome di spiaggia di Jandia o di Morro Jable. Sono 12 km di spiagge bianche e acque turchesi, alla fine delle quali si arriva a Morro Jable. Il faro del Matorral non serve solo per avvisare i naviganti che li c’è la costa, ma anche che la intorno ci sono spiagge riservate ai naturisti. Morro Jable era un paesino di mare, luogo di partenza della flotta pescheresca di Fuerteventura. Oggi è un’immensa località turistica con centinaia di hotel e appartamenti per turisti. Attrazioni turistiche, bar e ristoranti, ne fanno un attrezzato centro turisitico, molto amato dai tedeschi. Dal porto nuovo partono i traghetti per Gran Canaria.

Fuerteventura: le spiagge del lato ovest  

Vento, windsurf e onde

Nella parte ovest di Fuerteventura, quella che guarda verso le Americhe, i protagonisti delle spiagge sono il vento e le onde. Partendo da sud e andando verso nord, le spiagge più belle

sono

quella di Cofete e Playa De Barlovento (spiaggia ventosa). Sono esposte alla forza dell’Oceano Atlantico, quindi non sono per chi ama il mare tranquillo. Una delle più famose è la spiaggia di Cofete, una spiaggia di sabbia bianchissima che si estende per circa 13 km. Per raggiungerla ci vuole un fuoristrada, 15 km di strade sterrate e 1 ora di tempo. In compenso, si gode una tranquillità estrema, un ambiente naturale selvaggio. Per questo è la spiaggia preferita dai nudisti. Subito dopo c’è Playa de Barlovento, altri 8 km di onde e vento. Attenzione: le correnti sono fortissime e pericolose in tutto questo lato di costa.

Una delle attrazioni di questa parte di isola è il relitto di una nave da crociera arenata, la American Star, vittima illustre del vento e del mare sempre in movimento. Si trova di fronte alla spiaggia di Playa de Garcey, una striscia di sabbia nerissima. Ci si arriva attraverso una strada polverosa e dissestata, quindi evitate se avete noleggiato un’utilitaria. La strada da prendere si incontra a circa 2 km dal bivio per Ajuy, cittadina che si incontra andando da Pajara verso il mare e seguendo le indicazioni per playa de Salopas o Garcey.

A 30 km da Puerto del Rosario, sull’altro lato della costa, c’è El Puertito, una splendida cala intatta con solo poche case e un ristorantino. Vi sembrerà di stare ai Tropici.

Fuerteventura: parchi naturali protetti

Islote de Los Lobos

Non è un caso che in un paradiso incontaminato come questo, nel faro costruito sopra l’isolotto, sia nata una delle grandi poetessa di lingua spagnola, Josefina Pià.

 

Nei primi decenni del 1900, quando lei viveva al faro, le isole erano piene di foche monache, che purtroppo oggi non ci sono più. L’istituzione dell’area protetta è comunque riuscita a salvare 150 specie di piante ed animali che si riproducono in libertà, in questo piccolo paradiso all’estremo nord di Fuerteventura, a 1 miglio dalla costa proprio di fronte a Lanzarote. Si può visitare l’isolotto con un’escursione in barca, che si prende dalla spiaggia di fronte. 

Il parco naturale di Corralejo

 

Nella parte nord dell’isola di Fuerteventura c’è una parte di deserto; farete fatica a credere di essere su un’isola. Una distesa immensa di dune ed intorno vulcani spenti di colore rosso (Montaña Roja). Un paesaggio quasi marziano, in cui sembra impossibile che possa sopravvivere qualsiasi forma di vita. Le dune arrivano direttamente sulla spiaggia e formano uno scenario straordianario per godersi le vacanze. 

La Montagna di Tindaya

Conosciuta anche come la “Montaña Sagrada” o “Montagna Sacra”. la Montagna di Tindaya era considerata sacra dagli abitanti pre-ispanici che abitavano a Fuerteventura. Di questa epoca sono i circa 200 podomorfi, le incisioni ancora visibili sui fianchi della montagna, che quasi sicuramente avevano un significato religioso. La scalata alla Montagna deve essere autorizzata dalla Consejeria del Medio Ambiente del Cabildo Insulare, il governo di Fuerteventura, perchè la montagna di Tindaya è uno spazio naturale protetto, nonché uno dei punti più caratteristici di Fuerteventura. In quell’interminabile distesa arida che è l’interno dell’isola, è uno dei pochi riferimenti visibili da quasi tutti i punti a nord di Fuerteventura. Si arriva alla Montagna andando verso La Oliva e poi verso il paesindo di Tindaya. 

Malpais de la Arena

Non molto distante dalla Montagna Sacra, sempre nel municipio di La Oliva, nel nord di Fuerteventura, c’è il Malpais de la Arena, una montagna risultato dell’ultima eruzione avvenuta sull’isola. Circa 10.000 anni fa, la lava diede origine a questa montagna di grande bellezza, rimasta intatta nei secoli. Ci si arriva prendendo la strada che da La Oliva conduce a Lajares.

Città e villaggi di Fuerteventura

La costa dell’isola è puntellata di paesini pittoreschi, che fanno parte dei 6 municipi in cui è divisa l’isola: La Oliva, Puerto del Rosario, Betancuria, Antigua, Tuineje e Pájara. Per girare l’isola vi conviene affittare un’auto. Potete farlo con il servizio on line di Enoleggioauto: è un Autonoleggio Low Cost a Fuerteventura con i prezzi più bassi sul mercato e un’ampia scelta di vetture. La capitale dell’isola è Puerto del Rosario, l’antica Puerto de Cabras. L’Islote de Lobos, con i suoi 5 Km di splendida natura incontaminata, fa parte del municipio di La Oliva. In tutti questi paesini, quasi tutti poco turistici e ancora caratteristici, si può gustare la cucina tradizionale, acquistare oggetti artigianali e, soprattutto, vivere con calma. Che poi, è lo scopo principale di chi sceglie un’isola come mete per la propria vacanza.  

La capitale di Fuerteventura

Il nome è indubbiamente affascinante: Puerto del Rosario. Ricorda avventure coloniali, spedizioni, velieri che partono per le Americhe, quando le Canarie erano il punto di passaggio per le spedizioni.

 

Il nome è certamente più bello dell’antico nome della città, Puerto de las Cabras, cioè Porto delle Capre. Oggi Puerto del Rosario è la capitale di Fuerteventura e quindi concentra la maggior parte delle istituzioni e una ricchissima vita culturale e commerciale. Se non potete fare a meno dello shopping, anche in vacanza, Puerto del Rosario è il posto giusto. A pochi chilometri dal centro si trova l’aeroporto di Fuerteventura e nel centro città c’è il porto, principale punto di arrivo delle navi da crociera e di collegamento via mare con le altre isole delle Canarie.

Cosa vedere a Puerto del Rosario

La cittadina non ha molte cose interessanti da offrire, anche perchè ha solo due secoli di vita. E’ comunque un moderno

 

centro turistico. Nel centro della città è interessante visitare il Parque Escultorico, un museo all’area aperta composto da circa 50 statue poste nelle pose più insolite e in tutti i luoghi pedonali della città. Alcune di queste sculture, come L’orologio o il Marinaio sono ormai dei punti di riferimento per le indicazioni stradali. La parte più interessante della città è quella del Porto Vecchio, dove ci sono alcuni edifici in stile tradizionale delle Canarie. Per il resto, Puerto del Rosario dà l’impressione di essere un punto di passaggio per i turisti che arrivano dall’aeroporto o approdano in nave per poi ripartire verso i luohi più belli di Fuerteventura. Molto più attraenti del centro città sono i dintorni della provincia di Rosario, dove ci sono dei luoghi molto caratteristici, come Puerto Lajas, dove regnano le atmosfere marinare e la gastronomia di pesce e Casillas del Ángel, famosa per le specialità a base di capra. 

Le spiagge di Puerto del Rosario

La provincia di Rosario si trova proprio al centro dell’isola di Fuerteventura e ha spiagge sia sul lato est sia su quello ovest. Tra queste, quella più famosa e Playa Blanca, 1 km di spiaggia subito dopo la città. E’ facilmente raggiungibile con i mezzi che partono dalla capitale. E’ una spiaggia a ridosso del centro urbano, quindi è abbastanza affollata, soprattutto da commessi e impiegati che vanno a passare la siesta pomeridiana prima di riprendere il lavoro. Un pò più a sud, a 7km dal centro, c’è la spiaggia vergine di Puerto Escondido. A 30 km da Puerto del Rosario, sull’altro lato della costa, c’è El Puertito, una splendida cala intatta con solo poche case e un ristorantino. Vi sembrerà di stare ai Tropici. Per informazioni dettagliate sulle spiagge di Fuerteventura, leggete le pagine Spiagge est di Fuerteventura e Spiagge ovest di Fuerteventura

Spiagge e aree naturali protette

Nel comune di La Oliva, nel nord di Fuerteventura, ci sono alcuni dei posti più belli e famosi di tutta l’isola.

 

L’isolotto incontaminato di Los Lobos, la spiaggia del Corralejo, la montagna di Tindaya e il Monumento Naturale del Malpaís de la Arena.  

La Oliva

La cittadina di La Oliva non ha elementi di particolare richiamo.

Nel corso della storia di La Oliva è stato di volta in volta centro di potere amministrativo, militare, economico, sociale. Merita una visita la Chiesa di Nuestra Senora, dall’aspetto molto singolare. Ha all’esterno una torre costruita con pietre laviche nere, che le conferiscono più un aspetto da fortezza che da edificio religioso. L’interno è a tre navate, con rispettive cappelle. La chiesa è costruita in stile “mudéjar”, che mescola elementi arabi ad elementi cristiani. 

Gli spazi naturali di La Oliva

La Oliva è un “comune verde”, con il 14% del territorio comunale e destinato ad aree verdi protette. Gli spazi naturali più famosi sono quelli di Corralejo e dell’isolotto di Lobos. A Corralejo c’è una splendida distesa di dune in riva al mare a cui si aggiungono malpaís e la Montaña Roja, un cono vulcanico spento. L’isolotto di Lobos è la casa protetta di circa 130 specie vegetali e animali, nonchè luogo di assoluta tranquillità e acque cristalline. Trovate tutte le informazioni su questi ed altri spazi naturali di La Oliva nella sezione dedicata ai parchi naturali di Fuerteventura.  

Le spiagge di La Oliva

Alcuni paradisi di Fuerteventura si trovano proprio nel territorio di La Oliva. Nel comune ci sono 27 spiagge, alcune ancora intatte, El Río, los Charcos III, los Charcos I, El Charcón, Beatriz, Punta Blanca, El Rosadero e Calas del puertito. Sono intatte, anche perchè non raggiunte dai mezzi pubblici. A quelle più famose si arriva in autobus. Ad esempio, il corralejo, oltre ad essere una splendida riserva naturale, è anche una spiaggia molto amata, nonchè un paesino dal tradizionale aspetto marinaro. El Cotillo, nella parte ovest del comune di La Oliva, è lunga più di un chilometro ma sempre piena di vento e onde, che ne fanno il luogo preferito dai surfisti. Il vero paradiso di La Oliva è Los Lobos, l’isolotto che si raggiunge con poche bracciate. E’ una zona protetta, splendida. Per informazioni dettagliate sulle spiagge di Fuerteventura, leggete le pagine Spiagge est di Fuerteventura e Spiagge ovest di Fuerteventura.

Tranquilla e ben conservata

Iniziamo dal nome: Betancuria venne fondata nel 1404 da Juan de Bethencourt, da cui prese il nome.

 

Da quel momento e fino al 1835, svolse il ruolo di capitale amministrativa e religiosa di Fuerteventura, fino a quando il ruolo di capitale passò a Puerto del Rosario. Oggi è un tranquillo centro, con pochi abitanti e abbastanza fuori dai grandi flussi turistici.  

Da vedere a Betancuria

Il monumento più importante della cittadina è la Chiesa di Santa Maria de Betancuria, costruita nel 1404

anche se della costruzione originale resta poco, solo la prima parte della Torre Campanaria e la base della costruzione orginaria.

Nel 1593 venne distrutta dalle orde berbere del pirata Xaban Arraez che la rase al suolo.

 

La costruzione attuale è del 1620, in cui spiccano un retablo, il coro e la fonte battesimale. Nel pavimento sono disposte le antiche tombe che prima venivano seppellite nelle chiese. Altri edifici interessanti di Betancuria sono la ermita de San Diego e la chiesa conventuale, che formavano il primo convento francescano di tutte le Canarie. Vicino alla chiesa ci sono il Museo di Arte Sacra e il Museo Archeologico ed Etnografico, entrambi con un patrimonio molto interessante sulle tradizione religiose e popolari degli abitanti di Fuerteventura. Nel museo, in particolare, è di grande fascino la ricostruzione del mondo magico e religioso degli aborigeni che abitavano l’isola.

Fuerteventura: Antigua

Antigua si trova al centro dell’isola, vicina a Betancuria, nell’immensa pianura che corre lunga tutta Fuerteventura. Gli antichi mulini a vento, i casolari di campagna, le saline, le case in tipico stile canario e la tranquillità di una cittadina di soli 3.000 abitanti, fanno di Antigua un’oasi di calma e tranquilla vita isolana.

 

La vera meraviglia del paesaggio di Antigua sono i mulini a vento usati ancora oggi per produrre il Gofio, il mais tostato protagonista della cucina di tutte le isole Canarie. In fila lungo la pianura, in una scenografia che ricorda Don Chisciotte, ricordano a tutti che sulle Canarie soffiano gli Aliseii, i venti che le rendono le “isole dell’eterna primavera”.

Antigua non offre nulla di particolare come città: le case sono quasi tutte costruzioni moderne, mentre molte sorprese riservano i dintorni della città.

Chiesa di Santa Maria di Antigua

Il monumento più importante di Antigua è la chiesa di Nuestra Senora de Antigua, costituita da una sola navata, di stile arabo e con un bel campanile all’esterno. Sia il campanile che la facciata sono stati costruiti con la pietra rossa di Fuerteventura . Il quadro piú importante della chiesa é il “quadro delle anime”, anch’esso del XVIII secolo, di realizzazione tradizionale e composto da tre piani

 

orizzontali.

Il Museo del Sale di Fuerteventura

Ad Antigua, in localitá di Las Salinas, c’è il Museo del Sale, formato dalle antiche Saline del Carmen e un museo che mostra vari aspetti della cultura nata intorno alla produzione e il commercio del sale. La visita alle Saline del Carmen consente un percorso affascinante nella struttura architettonica delle saline e alla scoperta di come si produce il sale.

Caleta de Fuste o El Castillo

Se vi piaccioni le cittadine organizzate per soddisfare tutti i più comuni e commerciali desideri dei turisti, Caleta de Fuste è il posto giusto. Case di vacanza, bar, ristoranti, negozi con suovenir, escursioni in barca, compresa una gita sui cammelli, è quello che potete trovare a Caleta de Fuste. E’ una cittadina artificiale costruita dal nulla, per la gioia dei turisti. Caleta de Fuste ha diversi nomi, perchè la chiamano anche EL Castillo, Caleta e negli ultimi tempi anche Costa Caleta. La cittadina è piena di hotel ed appartamenti da affittare, concentrati nelle tre zone del Centro , Nuevo Horizonte e nella zona di “Chipmunk mountain” la “montaña de ardillas”.

Il Castello di Caleta de Fuste

Il Castello Fortezza di Caleta de Fuste, chiamato anche Torre di San Buenaventura o Castello di Caleta de Fuste, fu progettato e costruito nel XVIIIº secolo per difendere Caleta de Fuste. Le acque calme di Caleta, che ne hanno fatto da sempre un porto di approdo, erano un invito anche per i pirati. La torre è circolare, dall’aspetto massiccio e inattaccabile, che le ha dato anche il nome di “quesera” (formaggiera). Si può visitare ogni giorno, attraverso la scala scolpita nella pietra a cui si appoggiava il ponte levatoio. Oggi è accerchiato da un complesso di piscine, bar e ristoranti.

Le spiagge di Antigua

Antigua ha tre grandi spiagge, molto ben conservate ed organizzate: Caleta de Fuste, EL Muellito e Pozo Negro. La più famosa ed attrezzata, quindi anche affollata, è quella di Caleta de Fuste, molto vicina al centro città e quindi facilmente raggiungibile a piedi. Continuando verso sud si incontra El Muellito, detto anche Las Salinas perchè la spiaggia si trova a ridosse delle saline. La spiaggia di Pozo Negro è quella più intatta, quasi ancora vergine. Come le altre due, la si raggiunge con la strada che va verso sud e costeggia il mare.

Fuerteventura: Tuineje

Paesi marinari, fari e spiagge

Il paese di Tuineje non ha molto da offire ai turisti, quindi potete evitarlo senza rimorsi. Più interessanti sono i dintorni, in particolare Gran Tarajal, il Faro de la Entellada e le spiagge.

 

Gran Tarajal

Gran Tarajal è un piccolo paese marinaro che si trova nel comune di Tuineje, nel lato est dell’isola e proprio sul mare. Anche se è il secondo comune più grande di Fuerteventura, è un pò fuori dai grandi flussi turistici, ideale per chi vuole godersi Fuerteventura senza essere circondato da turisti inglesi e tedeschi.

 

L’atmosfera è rilassata, con la vita che si svolge essenzialmente sulla lunga spiaggia cittadina, nei ristoranti che cucinano il pesce fresco portato dai pescatori e passeggiando lungo i viali con palme che costeggiano il mare. Nelle caldissime notti di luglio e agosto, la popolazione e i turisti si ritrovano a passare la notte in spiaggia, guardando le stelle e rinfrescandosi con la brezza marina.

Faro de la Entallada

Proprio sulla punta più ad est di Fuerteventura, dove la distanza tra l’isola e l’Africa è minore, nel 1921 il Real Ordine autorizzò la cotruzione del faro de la Entallada. Il faro fu progettato dall’ingegnere Carlos Alcón. L’ ’opera venne terminata nel 1953 e il 3 dicembre del 1954 il faro venne acceso per la prima volta. Il Faro de la Entallada è l’ultimo faro abitabile costruito a Fuerteventura. Una torre centrale di 11 metri di altezza sostiene la lanterna aeromarittima nella cupola trasparente di 3 metri di diametro.

Le spiagge di Tuineje

Il comune di Tuineje ha tre spiagge principali: Gran Tarajal, che si trova nel paesino di cui abbiamo parlato in precedenza; un po’ più a nord c’è Las Playitas, una spiaggia di 700 metri a ridosso dell’omonimo paese, che fino a qualche anno fa era un tranquillo borgo marinaro e oggi vede spuntare case ed hotel su ogni metro di terreno libero. Più a sud di Gran Tarajal c’è la spiaggia di Giniginamar e ancora più giù quell di Tarajalejo, entrambe poco affollate, con sabbia nera e, ovvio, acque cristalline.

Fuerteventura: Pajara

Vento, surf e spiagge lunghissime

Purtroppo o per fortuna, nel municipio di Pajara si trovano le spiagge più belle e grandi di tutta Fuerteventura. Per fortuna, perchè è raro trovare in così pochi chilometri tanti paradisi naturali; purtroppo, perchè l’urbanizzazione selvaggia non ha risparmiato

 

alcune delle zone più belle di questo municipio che occupa tutto il sud di Fuerteventura. Un solo dato vi aiuterà a capire: a Fuerteventura ci sono 30.000 residenti in tutto. Pajara, tra hotel e appartamenti, ha circa 16.000 posti letto da offrire ai turisti.

La cittadina di Pajara

Pajara è un paesino ordinato, con molti giardini e una bella chiesa del 1600, Nuestra Senora de Regla, piccola ma affascinante. Sul portale esterno ci sono simbolo Aztechi, forse portati alle Canarie da esploratori che erano stati in Messico quando le isole erano uno dei porti di scalo principali verso le colonie americane.

La penisola di Jandia

Jandia è la penisola che si trova all’estremo sud di Fuerteventura. Anticamente era un isolotto separato da Fuerteventura ma nel corso dei secoli la sabbia portata dal vento e dal mare ha unito le due parti legandola a Fuerteventura. Da questa unione sono nati i 25 km delle spiagge più belle di Fuerteventura: Sotavento, Barlovento, Playa de Cofete. Lungo queste spiagge ci sono i complessi turistici di Costa Calma, Playas de Jandia e il paesino di Morro Jable.

Le spiagge: Costa Calma

Fanno parte di Costa Calma tutte le spiagge che partono dall’omonima località e arrivano fino al paesino di Morro Jable. Sono 20 km di acque calme e spiagge sabbiose, ideali per un turismo familiare e tranquillo. Infatti, il paesino di Costa

 

Calma si è esteso lungo molti chilometri, con una proliferazione di hotel e appartamenti. Restano comunque molte zone verdi e le spiagge sono pulite e ben tenute.  

Le spiagge: Sotavento

Sempre lungo Costa Calma si incontra una delle spiaggie più famose e belle di Fuerteventura: Playa de Sotavento (spiaggia sottovento). Bianche e acque cristalline in cui l’oceano e il vento giocano con la sabbia facendo e disfacendo dune che con l’innalzarsi della marea si trasformano in un enorme e suggestivo lago. Le spiagge non sono solo lunghe, ma anche larghissime. Si parcheggia e sembra che il mare sia li, a due passi, invece ci vogliono anche 300 metri di spiaggia prima di mettere i piedi in acqua. Sotavento è un pò ventosa, ma non quanto dicono le leggende. A volte alza la sabbia è dà fastidio, ma si può restare tranquillamente in spiaggia.  

Le spiagge: Matorral, Morro Jable, Jandia

Proseguendo verso sud si incotrano diverse splendide spiagge, fino ad arrivare al “Faro Del Matorral” e all’omonima spiaggia, che prende anche il nome di spiaggia di Jandia o di Morro Jable. Sono 12 km di spiagge bianche e acque turchesi, alla fine delle quali si arriva a Morro Jable. Il faro del Matorral non serve solo per avvisare i naviganti che li c’è la costa, ma anche che la intorno ci sono spiagge riservate ai naturisti. Morro Jable era un paesino di mare, luogo di partenza della flotta pescheresca di Fuerteventura. Oggi è un’immensa località turistica con centinaia di hotel e appartamenti per turisti. Attrazioni turistiche, bar e ristoranti, ne fanno un attrezzato centro turisitico, molto amato dai tedeschi. Dal porto nuovo partono i traghetti per Gran Canaria.  

Le spiagge dell’ovest

Dall’altro lato del sud dell’isola (che guarda verso l’America) ci sono alcune splendide spiagge, come quella di Cofete e Playa De Barlovento (spiaggia ventosa). Sono esposte alla forza dell’Oceano Atlantico, quindi non sono per chi ama il mare tranquillo. Una delle più famose è la spiaggia di Cofete, una spiaggia di sabbia bianchissima che si estende per circa 13 km. Per raggiungerla ci vuole un fuoristrada, 15 km di strade sterrate e 1 ora di tempo. In compenso, si gode una tranquillità estrema, un ambiente naturale selvaggio. Per questo è la spiaggia preferita dai nudisti. Subito dopo c’è Playa de Barlovento, altri 8 km di onde e vento. Attenzione: le correnti sono fortissime e pericolose in tutto questo lato di costa.

Una delle attrazioni di questa parte di isola è il relitto di una nave da crociera arenata, la American Star, vittima illustre del vento e del mare sempre in movimento. Si trova di fronte alla spiaggia di Playa de Garcey, una striscia di sabbia nerissima. Ci si arriva attraverso una strada polverosa e dissestata, quindi evitate se avete noleggiato un’utilitaria. La strada da prendere si incontra a circa 2 km dal bivio per Ajuy, cittadina che si incontra andando da Pajara verso il mare e seguendo le indicazioni per playa de Salopas o Garcey

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